Per neofiti, bempensanti e amanti della doppiezza della lingua italiana( se usassimo meno anglicismi avremmo celebrato degnamente i 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri ) quel nome che sa tanto di cognome, Bruno Tommaso, e viceversa, il doppio incontro organizzato dall’Onyx jazz Club a Matera, il 3 e 4 gennaio all’Hotel del Campo, è un invito a sfogliare le pagine sulla vita e l’esperienza del grande contrabbassista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e jazzista italiano. I libri sono due ma le note da leggere sul pentagramma della rassegna ” Gezziamoci” sono davvero tante. Noi facciamo riferimento a una esperienza discografica del 1994 incisa proprio con l’Onyx jazz club, quando il presidente Luigi ” Gigjaz” Esposito aveva più capelli (scuri) e ogni tanto si cimentava alla batteria. Il tempo è tiranno, ma nel frattempo sono state fatte cose buone e aggregato nuovi appassionati e musicisti.

L’esperienza in due libri di Bruno Tommaso servirà anche a questo , sopratutto in tempi di pandemia da virus a corona e da confinamenti parziali domiciliari che hanno alienato nella dimensione virtuale, social o ”distanza” tante volontà a incontrarsi e a fare musica. I libri sono tutto un tema” La famiglia allargata del jazz, dal tango al rock, da Stravinskij a Rota” e “La scuola che sognavo. La musica come bene comune, il jazz come dialogo”. Hai voglia ad approfondire e ad ascoltare o a cimentare con diversi generi musicali. Ma occorre lavorare, appassionarsi e con impegno e simpatia trasferire ad altri, con un sorriso, quello che si fa tra le file dell’Onyx con passione e volontariato. Riproponiamo quanto l’Onyx ha fatto il 26 dicembre scorso nella casetta della Pro Loco all’interno del villaggio di Babbo Natale. Un appassionato ha acquistato l’ultima ”premiata” produzione in vinile, iscrivendosi all’Onyx con la benedizione dei ”compari” di battesimo musicale Nicola Palermo ed Enza Doria, brillante fotografa del sodalizio. Attendiamo jam session…con Bruno Tommaso, naturalmente.