…la ricerca, la filosofia, la religione, le arti, la musica, il confronto e l’inclusione di culture, la dimensione di mondi paralleli che hanno tanto da dire a patto che si abbia voglia di ascoltare. Le tre ore buone del documentario-tributo ” Ciao Battiato” andato in onda il 5 gennaio su RaiTre, con il concerto del settembre 2021 all’Arena di Verona e le interviste di Pif ,ad amici e protagonisti, hanno riportato a quanto accaduto prima del ”trapasso” di Franco Battiato in quella ferale data del 18 maggio scorso. Con l’ultimo saluto da Milo (Catania) , un’isola di pace idealmente legata a ben vedere a quel luogo delle greche Cicladi. Coincidenze? Per Battiato nulla accadeva per caso e lo ha dimostrato nella sua lunga carriera tra canzoni, viaggi, performances, capacità di ascolto e confronti con persone di formazione ed esperienze diverse. Del resto aveva incarnato nel senso pieno del termine immagine, funzione e storia del mar Mediterraneo, quale luogo di incontro di culture, superando l’ottusità e i sovranismi delle colonne d’Ercole di civiltà contemporanee che perdono identità e voglia di innovarsi, ma guardando al proprio passato. Battiato ultimo o tra i pochi sacerdoti della cultura millenaria dell’Umanità, che guarda oltre ma guardandosi prima dentro e con la contemplazione che quel percorso richiede. Un depositario della ” Cura”, proprio come quella nota canzone destinata a diventare immortale.

Come altre che amici, anche di passaggio e ospiti a casa sua, hanno interpretato e cantato quasi ispirati o conquistati, se preferite, da tanta semplicità…altro che diritti di autore e protagonismi . E così Jovanotti e Saturnino con ”L’era del cinghiale bianco” che ci ha ricordato il violino del maestro Giusto Pio, autore della formidabile ‘Legione straniera’, Colapesce e Di Martino che hanno cantato ” Bandiera bianca”, Caccamo che ha cantato” Gli Uccelli”, Morgan e Fabio Cinti ” Segnali di vita” sulle meccaniche celesti,Gianna Nannini con ” Cuccuruccù”,Gianni Morandi con ”Mesopotamia” , Vinicio Capossela con ” La Torre”, Emma che ha cantato ”L’animale”, Fiorella Mannoia con ”La stagione dell’Amore”, Mahmood in ” No time non space”, Carmen Consoli con ” Tutto L’universo” o Fabio Cinti alla ricerca come tanti di un ”Centro di gravità permanente” , Diodato con ” e ti vengo a cercare”, Alice che ha cantato in tour l’amico di sempre ricordano i Treni di Tozeur, Angelo Branduardi con ”Il re del mondo”e tanti altri ( ci sarebbe piaciuto vedere anche il nostro Saverio Pepe che ha interpretato Battiato alla sua maniera) hanno realizzato un tributo destinato ad accrescere stima e ricerca per un grande del futuro…Scegliete pure il suo ruolo: musicista,artista, filosofo, eremita, creativo o, come hanno ricordato in tanto, formidabile narratore di barzellette dalla risata non banale. Un altro spaccato di Franco, rimasto sulla Terra, ma con la mente e l’anima al cuore come quando conobbe sotto le armi l’amico e commilitone Juri Camisasca. Altra storia nel solco dell’iconografia e di scelte di vita dirompenti…

Il narratore PIF