Senz’altro, a giudicare dalla felicità dei piccoli residenti del borgo La Martella, che frequentano la scuola ”Alberto Manzi” e dall’orgoglio degli adulti quell’inno scritto dalla maestra Bruna Di Marzio con musiche di Francesco Morelli, ha conferito solennità alla Settimana Olivettiana conclusasi con riconoscimenti, un concerto e il taglio della torta in piazza Montegrappa all’esterno del teatro Ludovico Quaroni. E quell’inno a 73 anni dall’insediamento delle prime famiglie quel 17 maggio 1953 darà il ”La” ad altra manifestazioni che l’Associazione Amici del Borgo, durante la settimana olivettiana con l’Associazione Adriano Olivetti https://giornalemio.it/eventi/nonna-chiara-francesca-don-egidio-e-don-biagio-i-premiati-per-i-martellesi-illustri/, l’Amministrazione comunale e altre realtà che vorranno lavorare in una realtà dove amicizia e voglia di fare sono di casa.



L’INNO
VIVA VIA LA MARTELLA
De Gasperi arriva a Matera portando con sé un’idea
Consegnare a famiglie un quartiere
progettato da Olivetti l’ingegnere (due volte)
Nacque così un bel borgo
Il più bello di tutta Matera
Il suo nome fu La Martella con carrozze profumi e mortella(2 volte)
RITORNELLO: Viva via La Martella dove tutto sembra magia
giochi, sapore armonia, dove, tu sei sempre a casa mia
con gioia i Sassi lasciarono e tante casette trovarono
di tutti quei contadini che abitavano in caverne, poverini(2 volte)
Grazie al lavoro di architetti, la sua chiesa dedicata a Benedetti
col campanile e il suo cantare in ogni cuore la fede fa sbocciare(due volte)
RITORNELLO: Viva viva La Martella dove tutto sembra magia
Giochi sapori, armonia, dove tu sei sempre a casa mia
Tutti eran pronti ad amare mai bimbi potevano studiare
Mancavano teatro e biblioteca per studiare la civiltà azteca(2 volte)
Noi della Millenium generazione
Per la nostra scuola proviamo ammirazione
Studiamo felici a scuola Manzi cresciamo e impariamo come i ganzi (2 volte)
RITORNELLO: Viva viva La Martella dove tutto sembra magia
Giochi sapori armonia dove tu sei sempre a casa mia
Viva Viva La Martella che cosi sarebbe ancor più bella
con amici, giochi allegria e da qui non vuol andar più via

IL TEATRO LUDOVICO QUARONI



