Sorriso e saluti sempre pronti, occhiali scuri da sintomatico mistero per dirla con Franco Battiato, ma piglio decisionista quando si tratta di lavorare sodo, visto che come pochi ha il polso dell’economia materana. E di strada Luciano, imprenditore, editore, ne ha fatta tanta , pioniere di un progetto fieristico imitato da altri, prendendone poi altre strade come se avesse in testa un motore Ferrari 8.32, quello di una solida Lancia che gli ha portato a centrare altri obiettivi . E se qualcuno non ascolta sono Cupra…a 12 valvole. La creatività, del resto, non gli manca, tanto da ricevere una prateria di consensi, in larghezza e in altezza…a giudicare da quel giardino verticale in studio , unico in città, sul quale arrampicarsi per sognare, progettare o, come vorrebbe, un suo fan martellante a tutto tondo che si mette alla recchia …, volare per l’Expo di Dubai. Nino, il Presidente, è pronto a mettere mani alla card per un volo Emirates di andata e ritorno… su cammello o, a scelta, su dromedario. E certo Luciano, che oggi compi gli anni, vorresti farlo tornare a Matera con la nave del deserto…Roba da sceicchi. Auguri, Luciano, con 60 suoni ever green.

E A PROPOSITO DELLO SPAZIO RIVISITATO

Vicinato tra passato e Matera 2019 nello spazio rivisitato di ” Canova”

VICINATO TRA PASSATO E MATERA 2019 NELLO SPAZIO RIVISITATO DI ” CANOVA”
FRANCO MARTINA — 16 MAGGIO 2017
Una grande parete con giardino verticale tappezzato con muschio di Finlandia, un candelabro dai tanti rami come un albero del passato, arredi ”accoglienti” e minimalisti ispirati alle sedute in pietra degli antichi vicinati dei rioni Sassi e sezioni di tronchi di legno che introducono a una foresta di incontri di culture pronti ad accogliere persone, personaggi e personalità che vogliono vivere le atmosfere e le esperienze di Matera capitale europea della cultura 2019.
E’ lo spazio davvero unico, tra passato e futuro, voluto da Luciano Campanaro nella centrale via Annunziatella con il progetto ”Canova” reception, spazi & relax.
Un’idea che fa parte del consolidato ma mai domo ”Dna” di Luciano, che ha affidato al giovane architetto materano Giampiero Latorre l’incarico di ”rivisitare in chiave moderna ‘il vicinato’ un luogo urbano vissuto e della memoria materana”.

Detto fatto e la piazzetta- ritrovo dei nostri padri, oggetto di studio di pianificatori e sociologi- è diventato il cuore di un progetto ambizioso di accoglienza di livello europeo. E già perchè accanto a eventi culturali, come mostre, presentazioni di libri, teatro in casa, convivi e luogo di coworking, co-learning , showcooking e club house, ambasciatori e consoli di uno dei 50 Paesi che saranno a Matera per il 2019 e oltre potranno tenere qui la ”vetrina espositiva e luogo di incontro’‘ delle rispettive nazioni o per avviare confronti e incontri tra imprese, studenti, realtà associative e di cooperazione.
Progetto ambizioso senz’altro, ma Luciano Campanaro ha le idee chiare e facendo onore sul suo risonante cognome agita a festa le campane del successo per mezza Europa, senza dimenticare il rapporto tra creatività, colore e manualità rappresentato dal ”cucù” il fischietto in terracotta che simboleggia il progetto ”Canova”. Certo di riuscire a realizzare un’opera che lascerà il segno per Matera 2019, proprio come il grande scultore e pittore veneziano, Campanaro ha dalla sua un percorso pioneristico che nel 1992 lo portò a fondare ”Matera è fiera” e ad avviare la prima edizione di ”Mondo Sposa” a palazzo Liuzzi nel Paip1.

Altra pietra miliare fu l’evento ”Job Sud” nel 1995 inaugurato dal presidente della Camera dei deputati Irene Pivetti. Matera pullulò per alcuni giorni di un ”esemplare” confronto tra imprese e mondo della scuola fino a occupare gli spazi interrati del Palazzo di Città. Una esperienza che ispirò altre iniziative lungo lo Stivale a conferma che Matera, legando passato e presente come lo spazio di Canova, è una fucina di idee e di progetti internazionali.