Un percorso ideale che lega il mito di Federico II alla ricerca di uno dei più grandi scrittori del Novecento come Raffaele Nigro e un lavoro teatrale affidato al celebre regista Gianpiero Francese. E’ così che l’associazione Il Palcoscenico vuole celebrare una figura che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la cultura”.

Così Nicola Trombetta, presidente dell’associazione culturale descrive il doppio appuntamento in programma venerdì 26 novembre a partire dalle 20,30 al teatro Guerrieri di Matera ed aggiunge:

La serata, infatti, si aprirà con la presentazione del nuovo libro di Raffaele Nigro “Il cuoco dell’Imperatore” (edito da La Nave di Teseo) .

Il romanzo ruota intorno alla figura di Guaimaro delle Campane, originario di una famiglia di fonditori di Melfi, che nel 1208 assiste all’uccisione di due carbonai ebrei. Preso dal panico, anziché aiutare i due feriti si dà alla fuga, arruolandosi al seguito della corte di Federico II di Svevia. Grazie alle sue conoscenze mediche e alle doti nell’arte culinaria, viene scelto come cuoco ufficiale del giovane re di Sicilia e di Germania e come figura addetta alla salvaguardia della sua salute, entrando così a far parte di una corte animata da letterati, cantori, giuristi, scienziati e filosofi di cui Federico ama circondarsi.

A seguire, alle 21, andrà in scena lo spettacolo “Stupor”, ispirato alla vita del celebre Imperatore con testi dello stesso Raffaele Nigro e regia di Gianpiero Francese e progetto multimediale di Gennaro Tritto.

Teatro, danza e multimedialità daranno vita a una performance in cui la declinazione dei linguaggi artistici fornirà ulteriore linfa a una vicenda che ha segnato la storia e che non mancherà di affascinare ulteriormente il pubblico. Federico e il suo amore per i falchi, Federico II e Pier Delle Vigne, Federico e Michele Scoto, Federico e Bianca Lancia, tutti momenti intrecciati dal filo intenso della storia e del destino comune rappresentati magistralmente dalla danza e dalle proiezioni. In scena un cast di straordinario valore, Giuseppe Ranoia, Sarah Ceccio, Gianni Pelliccia e Erminio Truncellito.”

La storia ci consegna figure dalle quali non possiamo che comprendere molto della nostra civiltà attuale – conclude Nicola Trombetta – Ecco perché credo che questi due appuntamenti rappresentino un importante momento per il pubblico materano e non solo”.