lunedì, 5 Dicembre , 2022
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Al Museo Ridola, per “Pierino in jazz”, il 4 novembre, Ettore Fioravanti & Quintetto Jazz

Una favola musicale affidata a un quintetto con sax, piano, contrabbasso e batteria e voce recitante per raccontare una storia basata sui valori della vita, in cui la musica gioca un ruolo centrale ma la collaborazione dei bambini diventa il fulcro concreto. E’ quanto si preannuncia il 4 novembre, alle 19 al Museo Ridola di Matera, con il ritorno degli appuntamenti di Piacere! Letture in libreria la rassegna che questa volta si trasferisce dalla libreria Mondadori di piazza Vittorio Veneto a uno dei luoghi simbolo della cultura di Matera per Pierino in jazz.
In scena, per questo concerto speciale, ci sarà il quintetto composto da Ettore Fioravanti alla batteria e arrangiamenti, Gaetano Partipilo e Nicola Pisani ai sax, Francesco Schepisi al piano e Giorgio Vendola al contrabbasso. Il racconto delle avventure di Pierino avrà la voce di Silvana Kuhtz che è anche autrice dei testi e coordinatrice del progetto.

La formula di Pierino in jazz è innovativa – spiegano gli organizzatori della rassegna Antonio Sacco, Silvana Kuhtz e Antonella Ciervo “consente una chiave di lettura coinvolgente soprattutto per i bambini ai quali viene affidato il destino del protagonista.”
Al concerto accompagnato dalla voce, infatti, segue lo spazio dei finali “diversi” scritti nei giorni scorsi dai bambini delle scuole elementari e commentati al momento dai musicisti, e alcune musiche composte appositamente dallo stesso Fioravanti. Le scuole coinvolte sono: Semeria, Pascoli Nitti, Plesso Aldo Moro.
Anche la scelta dello spazio non è casuale” proseguono gli organizzatori “è in un luogo speciale come il museo, infatti, che i bambini mettono alla prova e sviluppano la loro fame di conoscenza. Mai come in questo caso, dunque, questa sinergia diventa il motore dell’appuntamento. La sfida è stata tanto per la musica che per il testo quella di mantenere inizialmente l’architettura di partenza, col testo della favola praticamente intatto e le melodie originali rispettate anche se assegnate a strumenti diversi e soprattutto sapientemente manipolate da musicisti abituati a usare materiale delle più svariate provenienze miscelandolo fino ad ottenere nuovi suoni, nuove strutture, nuove fragranze musicali. Ci sono poi le variazioni sul tema, intrecci nuovi, parole che emozionano e improvvisazioni. Il risultato è un mix di leggerezza, allegria e intensità, nel connubio tra la storia fanciullesca di un bambino che non ha paura e l’intreccio tra melodie epocali, testi dei bambini musicati in tempo reale dai musicisti.”

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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