Con i Carmina burana di Carl Orff, una delle pagine musicali più note al grande pubblico, prosegue a Matera la programmazione del Festival Duni mercoledì 15 settembre alle ore 21 in Piazza San Pio: a dirigere l’Orchestra della Magna Grecia, compagine con la quale la manifestazione materana rinnova anche quest’anno la collaborazione, sarà Michele Nitti, alla guida anche del Coro Regionale ARCoPu | L.A. Chorus e del Coro Regionale delle Voci Bianche ARCoPu.

È l’interpretazione del mondo sonoro medievale secondo un compositore del Novecento che fa di questo appuntamento un momento di sintesi dell’identità del Festival Duni: evidenziare le strettissime connessioni fra relazione passato e presente attraverso una proposta musicale coerente. Nei Carmina burana, antologia di poesie e di canti latini e tedeschi la cui sequenza non propone una narrazione né rispetta unità di tempo, luogo o azione ma evoca piuttosto una sequenza di situazioni e di personaggi.

«L’ispirazione musicale di Orff – spiega Giuseppina Crescenzo nel programma di sala del concerto – nasce partendo dal ritmo della lingua delle poesie antiche da lui musicate, in una cornice personale in cui si riflettono anche i miti e le leggende popolari della sua regione bavarese e dalla nuova idea di medioevo “gotico” che le avanguardie del primo Novecento avevano diffuso».

Musica antica e musica d’oggi si incontreranno al Festival Duni anche sabato 18 settembre al Teatro Comunale Guerrieri con la prima esecuzione assoluta dell’opera “mediterranea” Preferisco il rumore del mare di Fabrizio Festa che coinvolge, in una nuova produzione del Festival, un nutrito gruppo di artisti di varia formazione vocale e strumentale, dall’Italia all’Iran e al Canada, impegnati in un progetto che coniuga la vocazione ancestrale della musica con le moderne tonalità offerte dall’elettronica.

Il medioevo immaginario

Carl Orff (1895-1982)

Carmina burana

Orchestra e Coro della Magna Grecia

Michele Nitti direttore

Claudia Urru soprano

Guido Dazzini baritono

Vincenzo Franchini controtenore

Coro Regionale ARCoPu | L.A. Chorus

Coro Regionale delle

Voci Bianche ARCoPu

Andrea Crastolla, Agostino Ruscillo,

Annarita Di Giovine Ardito

maestri del coro

Luigi Leo, Erica Pizzileo,

Annarita Di Giovine Ardito

maestri del coro delle voci bianche

Michele Nitti termina nel 2005 brillantemente a 24 anni gli studi di Direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Milano, allievo di Daniele Agiman, del quale diviene assistente. Lo stesso anno si laurea con lode in Lettere e Filosofia. Intraprende giovanissimo anche gli studi di Composizione e si perfeziona in direzione d’orchestra sotto la guida di Riccardo Mas Conde, Riccardo Muti, Donato Renzetti e Gabriele Ferro. Viene regolarmente invitato dalla Fondazione Pergolesi- Spontini, le Orchestre sinfoniche di Bari e Sanremo, l’Orchestra del Petruzzelli, Giovanile di Fiesole, l’Orchestra Rossini di Pesaro. Tra le numerose prime a lui affidate Vertige di Luca Macchi, il Concerto per violoncello e orchestra di Anatoljius Senderovas, Psiche e Amore Rock Symphony per violino, attore e orchestra di Giovanni Tamborrino. Ricopre la cattedra di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio “Schipa” di Lecce ed è Parlamentare della Repubblica italiana.

Claudia Urru, debutta nel 2016 il ruolo di Cenerentola nell’omonima opera contemporanea di Cristian Carrara e di Valencienne ne La Vedova Allegra al teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2018 canta Lauretta in Gianni Schicchi a Piacenza ed è scelta da Renato Bruson per partecipare all’Accademia di Busseto che da lui prende il nome. A gennaio 2020 ha debuttato il ruolo di Königin der Nacht in Die Zauberflöte, presso la Royal Opera House di Muscat, con la direzione di Diego Fasolis e la regia di Davide Livermore. A ottobre sarà al Bolshoi di Mosca come unica italiana ammessa alla partecipazione del concorso Operalia.

Guido Dazzini, nato a Sarzana nel 1994, comincia giovanissimo lo studio del canto con Fernanda Piccini, diplomandosi al Conservatorio di Parma sotto la guida di Lucia Rizzi e del pianista Riccardo Mascia. Ha svolto attività di artista del coro all’interno di importanti teatri (La Scala, Carlo Felice, Teatro Puccini). La vittoria al 68° concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici gli permette di perfezionarsi con Michele Pertusi, Alberto Gazale e Alfonso Antoniozzi. Ha seguito masterclass con Alberto Triola, Leone Magiera, Henning Brockhaus, Chris Merritt, Paoletta Marrocu, Roberto Servile, Sherman Lowe. Ha partecipato alle attività dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” 2019, del 45° Festival della Valle d’Itria e dell’Arezzo rARo Festival con Donato Renzetti.

Vincenzo Franchini, nato a Taranto nel 1991, contemporaneamente agli studi classici inizia quelli di canto lirico, dimostrando spiccate doti musicali. Ammesso al conservatorio “S. Cecilia” di Roma, si specializza in canto rinascimentale e barocco sotto la guida di Sara Mingardo. Molte le collaborazioni al festival Leonardo da Vinci nella città di Vinci, dove si esibisce con Rossana Bertini nello Stabat Mater di Pergolesi, nella prima in tempi moderni di un oratorio di Perti e nel Dixit Dominus di Händel. Nel febbraio 2019 con l’ensemble “I Musici del Gran Principe” ha inciso per Brillant Classics i Mottetti di Alessandro Melani.

L’Orchestra della Magna Grecia è uno dei principali punti di riferimento dei giovani musicisti del Mezzogiorno. Riconosciuta ICO nel 2003, l’Orchestra ha preso parte a vari programmi della televisione nazionale. È stata diretta da Nanut, Gutter, Agiman, Stiefel, Kalmar, Houtmann, Samale, Kantorov, Bacalov e ha collaborato con musicisti di varia estrazione classica, jazz e pop tra cui Bruson, Vernikov, Maisky, Lupo, Ciccolini, Warwick, Dalla, Milva, Albano.