Alberto Parisi, giornalista montese,per anni corrispondente del quotidiano ”La Gazzetta del Mezzogiorno”, ci ha lasciati.Lo avevamo incontrato l’ ultima volta nella sua Montescaglioso nell’aprile 2013 in occasione della presentazione della mostra “Notizie da casa – Gli articoli di Alberto Parisi 1960 – 1980”, ospitata all’’Istituto comprensivo “Don Liborio Palazzo – Carlo Salinari” . Ci aveva salutato in maniera affabile, come era suo solito, ricordando anche l’esperienza con il settimanale ”Città domani” e i tanti contributi sulla storia e la cultura montese, a cominciare da quella perla di memorie del passato e di potenzialità turistica che è l’Abbazia di San Michele Arcangelo. E poi le tradizioni : dal carnevale, ai cucibocca alla festa di San Rocco, all’arte, all’ambiente. Ma erano i giovani a cui teneva di più e alla loro istruzione,in particolare, ‘perchè – diceva- sono il futuro d Montescaglioso”.E lo diceva con cognizione di causa per quanto aveva visto nella sua ”Monte” e riportato in tanti anni di impegno nel mondo della scuola della cultura e del giornalismo. Mancherà a tanti, a quanti ne apprezzarono qualità e coerenza anche nei momenti difficili, come ha ricordato – nella nota che segue- il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Basilicata, Domenico Sammartino.

IL RICORDO DI SAMMARTINO

Ci ha lasciato il collega Alberto Parisi, storico corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno da Montescaglioso, un collega che ha sempre raccontato i fatti con rigore e passione. Anche quando, nel corso degli anni ’90, si trovò costretto ad affrontare, per affermare il diritto di cronaca, le minacce e le violenze di esponenti dei clan malavitosi che agivano nell’area.
Lo ha ricordato il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata, Mimmo Sammartino.
Alberto è stato un esempio di buon giornalismo. Un giornalismo sempre fondato sulla capacità di dare conto dei fatti, rifuggendo da scandalismi e gogne mediatiche. Un giornalismo fondato sul rigore e sul rispetto della dignità di tutti. Un esempio che è valido anche oggi.
Esprimo ai suoi familiari e ai colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato, anche a nome dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata, il cordoglio più sentito.