Il Mito Rivisitato– le Maschere Arcaiche della Basilicata” è il titolo di una suggestiva  mostra promossa da Roma Capitale -Assessorato alla Crescita culturale, dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, insieme all’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata che sarà inaugurerata Venerdì 8 febbraio 2019 – ore 18:30 nei Musei di Villa Torlonia – Casina delle Civette Via Nomentana, 70 – Roma.  Durante l’inaugurazione sono previsti anche inediti momenti spettacolari di musica e danza.

In esposizione -nella mostra che sarà visitabile sino al 28 aprile 2019- vi saranno le magnifiche opere realizzate da Nicola Toce, artista di Aliano, raffiguranti maschere inquietanti e primordiali, che provengono dall’inconscio più profondo della tradizione lucana carnascialesca e non. Filo conduttore della mostra sono, infatti,  le maschere narratrici di storie, legate ai territori lucani e alle loro tradizioni. Una sorta di viaggio nello spazio e nel tempo, alla scoperta di storie e cronache di vita, fra la natura impervia e i borghi accoglienti lucani.

La mostra che -come dicevamo- è ospitata nel suggestivo ambiente della Casina delle Civette di Villa Torlonia , si colloca all’interno di una più ampia manifestazione, organizzata dall’APT, dedicata all’intera Basilicata e alla tradizione del Carnevale lucano, curata da Francesca Romana Uccella e che si propone di far conoscere l’universo artistico lucano attraverso 38 opere tra maschere e sculture realizzate da Toce.

Volti antropomorfi, animali fantastici, creature magiche, travestimenti, spiriti e abitatori delle argille, sono le maschere – realizzate con antiche tecniche di lavorazione e decorazione della cartapesta – che incanteranno i visitatori, trasportandoli in una dimensione altra, accogliente e spaesante, propria della Basilicata antica e contemporanea.

Le opere esposte raccontano di luoghi e suggestioni che si invita a percorrere per scoprire legami che non si fermano alla bellezza della Basilicata, ma che affondano le radici nella sua arte, nell’unicità di un territorio che rispecchia una cultura che sa rinnovarsi nelle sue tradizioni.

Il percorso espositivo (l’allestimento della mostra è anche tutta made in Basilicata, essendo opera della Cooperativa Nuova Atlantide ), sala dopo sala, è studiato per fruire al meglio di ogni opera, lasciando che ognuna di esse susciti curiosità e crei un contatto con le tuonanti maschere alianesi, con l’orso di Teana che si nasconde nei suoi boschi, con il domino di Lavello che, forte della sua doppia natura, conduce l’anno verso la Quaresima, con la “foresta che cammina” nelle strade di Satriano, con i coloratissimi nastri e con i veli neri delle figure bovine di Tricarico, con le personificazioni dei mesi di Cirigliano, accompagnati tutti dai rumorosi campanacci di San Mauro Forte che neanche i temibili Cucibocca di Montescaglioso riescono a tacitare.

L’universo creativo di Nicola Toce trae ispirazione dal suo paese d’origine, Aliano (MT), e dal territorio che lo circonda. Gli esseri variopinti creati dall’artista trasmettono a chi li osserva tutte le sensazioni accumulate in anni di studio, analisi della natura e ascolto paziente, collezionando storie restituite attraverso la plasticità delle sue opere per raccontare di magia, d’amore, di paura, di colori e materiali antichi e semplici ma, allo stesso tempo, attualissimi nel loro riuso.

Mariano Luigi Schiavone -Direttore generale APT Basilicata- nella presentazione della mostra scrive ” La mostra delle maschere arcaiche di Nicola Toce arriva in un momento particolarmente importante per la Basilicata con Matera Capitale europea della cultura che ha acceso i riflettori del mondo sulla Città dei Sassi, patrimonio UNESCO, e sull’intera regione.

La presenza di un brano così significativo della nostra cultura nel cuore di Roma, nella splendida cornice della Casina delle Civette di Villa Torlonia, coglie appieno il senso di una metafora sempre attuale, quella della “Lucania che è in ciascuno di noi… Forza vitale pronta a diventare forma”, portando all’attenzione del pubblico maschere fantastiche primordiali capaci di “irrompere” nel quotidiano di ciascuno di noi, per l’appunto, “facce” che ci parlano e interrogano in una lingua universale.

la mostra delle maschere arcaiche lucane rappresenta un importante tassello dell’azione sistematica di valorizzazione del patrimonio immateriale della Basilicata che l’Agenzia di promozione territoriale conduce, con continuità, da alcuni anni. Un progetto di sviluppo nato dalla convinzione che l’esperienza di autenticità sia il cuore di polarizzazioni attrattive nuove che puntano, in particolare, sulle specificità naturali e culturali delle aree interne della Basilicata.

È proprio qui, difatti, che elevate espressioni di autenticità e valori attrattivi forti, riflesso di una memoria dei tempi lunghi ancora vivissima, offrono esperienze intense e fuori dall’ordinario.”

EVENTI

Nell’ambito della mostra saranno organizzati vari eventi e visite guidate.

Dal 19 febbraio al 28 aprileLaboratorio di oggetti in cartapesta ispirati dalle maschere ‘ghignanti’ di Nicola Toce”. Durante la visita i bambini svolgeranno nelle sale della Casina un laboratorio in cui realizzeranno in cartapesta elementi naturalistici e zoomorfi ispirati al bestiario fantastico delle maschere di Nicola Toce e della decorazione del museo. Destinatari: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria I grado. Durata 120 minuti. Informazioni e prenotazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Visite guidate: “Le maschere ‘ghignanti’ di Nicola Toce: tra tradizione e innovazione” a cura di Francesca Romana Uccella e Nicola Toce. Domenica 17 febbraio; domenica 24 febbraio; domenica 3 marzo; domenica 17 marzo; domenica 31 marzo; domenica 7 aprile; domenica 21 aprile; ore 11.30. Iniziativa gratuita ma è comunque necessario essere in possesso del biglietto del museo.

Venerdì 8 marzo ore 16.00: conferenza a cura di Maria Grazia Massafra e Nicola Toce “Viaggio nella dimensione del mostruoso e del fantastico attraverso la Casina delle Civette guidati dalle maschere “ghignanti” di Nicola Toce”. Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria (max 30 persone) allo 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00). Iniziativa gratuita ma è comunque necessario essere in possesso del biglietto del museo.

L’autore

Nicola Toce nasce a Stigliano (MT) nel 1970. Dopo aver passato i primi cinque anni della sua vita in Calabria, torna ad Aliano, paese d’origine del padre. Sin da piccolo dimostra una spiccata sensibilità artistica e prima dei dieci anni inizia a creare le proprie maschere da usare durante le sfilate organizzate per il Carnevale. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Potenza e frequenta i primi due anni all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo aver lavorato come restauratore, decoratore e scenografo, dal 2008 al 2013 vive a Girona, in Catalogna, dove dà vita al suo primo progetto legato alle maschere che ha come risultato alcune mostre ed il volume I figli di Lamisco. Le maschere di Nicola Toce, uscito nel 2015 per i tipi di Rubbettino Editore. Ha realizzato sculture e bassorilievi per enti, comuni ed istituzioni. La mostra alla Casina delle Civette rappresenta la realizzazione del suo secondo progetto legato alle maschere che, questa volta, travalicano i confini di Aliano per rappresentare tutta la Basilicata.

La tecnica utilizzata per la creazione delle maschere è antica e tradizionale, ma nella realizzazione delle forme appare rivoluzionaria e innovativa. Il trattamento della carta e dell’argilla, l’espressività ottenuta con la combinazione delle tinte, molto spesso calde e cariche, sfumate e leggere, l’uso delle terre e l’incisività della focheggiatura fanno di ogni pezzo un unicum irripetibile.

 (biografia tratta da BASILICATA CARNEVALE)