Per quanti sono nati ben prima del terremoto che devastò l’Irpinia e gran parte della Basilicata, corrispondente all’antica Lucania, fino a giungere sul versante materano e nella stessa Città dei Sassi, è normale chiedere o ricordare ” Ma tu dov’eri alle 19.34 del 23 novembre 1980?”. Chi era in casa, chi per strada, chi al cinema, a ballare, in auto, da solo in compagnia e con l’occhio fissato all’orologio del Palazzo dell’Annunziata dov’erano ancora il cinema Impero, la scuola media Torraca e alcuni negozi. Dopo si seppe del terremoto, ma in maniera approssimativa. Le prime immagini della tv e i soccorsi che non arrivavano e con alcuni, come accadde per il Tg2, che parlavano di terremoto in Irpinia, Lucania e Basilicata. Errore o no. La geografia combaciava. Ma il terremoto entrò nell’anima e nel cuore del giovane Pasquale Di Pede, cantautore materano, che incise una canzone https://soundcloud.com/pasquale-di-pede/il-terremoto-1980 accompagnandosi con la chitarra. Forse una ”Eko” come l’eco del terremoto risucchiato nella gravina, con alcuni crolli nei rioni Sassi e le lesioni di alcuni edifici. Il ricordo per le visite e le parole di conforto di Papa Giovanni Paolo II e le sferzate del partigiano presidente della Repubblica Sandro Pertini. Quanti ricordi sulle note del terremoto…

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Ecco il testo brano che ho composto nel 1980 subito dopo il terremoto dell’Irpinia:

IL TERREMOTO 1980

A me u terremot
Na canzon’ m’ha mis in moto
Alla Madonna hai chiesto aiuto
D fa nascj u criatur
Fall nasc bunn
Allu prept hai creduto
Che pregando si miglior
Si miglior lu futur
Ma dimm come t si sintut
Quand tutta la casa in cudd in cudd t’è cadut
E ca anccunun na futtut
Eppure il Papa è venut
Preoccupato che la fede
Che la fede non vada perduta
E la gente chiedeva aiuto
E lui ha scaricato pur
Benedizione e salut
Almeno Pertini è stato duro
Ha messo in crisi seriamente le strutture
E chi ci pens o criatur
Per costruire nu paese
Nu paese più cristiano
voi gente di Balvano e di Pescopagano
Rivolgetevi alle forze
Alle migliori forze del genere umano
e non alle preghiere di un Dio pagano.