E’ per la banale considerazione che in questo mondo “Siamo tutti sulla stessa barca” che a Matera, questo Sabato 10 novembre, dalle ore 17:30, si terrà una mobilitazione senza colori politici, supportata da numerose associazioni del materano a sostegno della nave Mar Jonio, parte del progetto Mediterranea.

La finalità è quella di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo finanziario di Mediterranea, così da permettere alla nave Mar Jonio di continuare la sua missione di monitoraggio. Una nave che è in mare per testimoniare e denunciare ciò che accade, nel rispetto delle leggi internazionali e del mare, comprese quelle che impongono, ove necessario, il salvataggio della vita umana.

La manifestazione di solidarietà materana prevede due momenti: un corteo che partirà alle 17:30 da piazza Vittorio Veneto, all’altezza della fontana Ferdinandea, e arriverà al museo Ridola, dove si terrà alle 18:30 un convegno sul tema con, tra gli altri, interventi di Alessandro Metz – l’armatore della nave Mar Jonio, Nicola Fratoianni – deputato e garante Mediterranea, Ottorino Arbia – Segretario regionale ARCI, Michele Plati ­- responsabile cooperative Sicomoro, Pino Annunziata – Consulente ufficio regionale OMS per l’Europa.

“La presenza di Mediterranea –ricordano gli organizzatori– è stata essenziale per tenere accesa l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto realmente accade nelle acque a sud della Sicilia e per non consentire ai nostri governi di girare la faccia dall’altra parte di fronte a drammi che li richiamano al comune senso di responsabilità e di umanità. Durante il corteo che da Piazza Vittorio Veneto confluirà verso la sala del museo Ridola dove si terrà la conferenza, alcune associazioni realizzeranno attività performative a sostegno della missione per sottolineare il rifiuto della retorica razzista quotidianamente alimentata.”

A sostenere l’iniziativa ci sono numerose realtà del territorio:

DiEM25 Matera, LEU Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Italia in Comune sez. Pisticci, ARCI Basilicata, Tolba`, RiSvolta, Sicomoro, Collettivo donne, Associazione Officine Frida, IAC, UISP, Legambiente, Amabili Confini, Teatro PAT, CSOA Fucine dell’Eco, Abbarabbiss.

Ma cos’è Mediterranea? “E’ una piattaforma –si legge– composta da realtà della società civile che collaborano per testimoniare e denunciare cosa sta accadendo nel Mediterraneo centrale dopo che le Ong, criminalizzate da una retorica politica costruita intorno ad inchieste che non hanno portato a nessuna condanna, sono state costrette ad abbandonarlo. Non è una Organizzazione Non Governativa, ma un’Azione Non Governativa progettata e realizzata da organizzazioni di natura differente e singole persone.

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