Ognuno ha la sua croce, ma è pur sempre necessario correre! Correre insieme per esorcizzare i drammi quotidiani, senza distinzione di genere, razza, religione, conto corrente…è forse la soluzione migliore, perchè. d’altronde poveri cristi lo siamo un po’ tutti.

È all’insegna di questa filosofia che domenica 17 novembre a Matera, è in programma la prima edizione de “La Corsa dei Poveri Cristi”, evento podistico (non agonistico) in cui ogni partecipante corre portando con sé una croce: la sua, personale, croce.

Partecipazione e solidarietà reciproca sono le parole chiave di un’idea nata dal basso con la volontà di ironizzare sulle piccole disgrazie di ogni giorno dando vita e forma, per la prima volta, alla comunità dei poveri cristi di tutto il mondo.

Simbolica la data, come simbolico è il valore della partecipazione.

Il 17 novembre è la data in cui l’organizzazione propone informalmente si celebri ogni anno la giornata mondiale dei poveri cristi. La partecipazione è destinata a tutti, uomini e donne, poveri cristi e povere criste che non temono la stigmatizzazione.

L’evento prevede una sessione di corsa urbana, lungo i quartieri Sassi e il piano del centro storico e una sessione extra-urbana sull’altopiano murgico.

Un totale di 4 chilometri di corsa che culmineranno per l’ora del tramonto sul belvedere di Murgia Timone, ben visibile anche dal piano e dal centro storico.

In entrambe le sessioni i poveri cristi correranno con una croce speciale che li accompagnerà per tutta lo loro permanenza a Matera e che riporterà il motivo che li ha spinti a partecipare.

Aperta alla più ampia gamma di (in)capacità atletiche, la corsa non prevede alcun costo di iscrizione e sarà limitata, per questa prima edizione, a soli cinquanta partecipanti, selezionati da una giuria qualificata in base alle proprie croci che in questi giorni arrivano numerose al sito web dell’evento.

«Crediamo davvero che ognuno di noi abbia la propria croce e, per un giorno, invece di trascinarla e nasconderla, vogliamo esporla e correre insieme per sentirci più leggeri, per sentirci meno soli, per esorcizzare insieme le nostre disgrazie», è il commento di Luca Acito, ideatore e organizzatore della Corsa, che prosegue «A chiunque si senta come noi, in fondo, un povero cristo, chiediamo di aiutarci offrendo la propria collaborazione o il proprio sostegno economico: insieme, daremo vita alla prima edizione di un evento che vorremmo, nel tempo, diventasse un appuntamento fisso per i poveri cristi di tutto il mondo».

Partita su Eppela la campagna di crowdfunding a supporto de La Corsa dei Poveri Cristi tramite il link www.eppela.com/lacorsadeipovericristi – che vede tra i testimonial Enrique Irazoqui, indimenticabile interprete di Gesù Cristo ne Il Vangelo Secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini girato proprio nei Sassi di Matera nel 1964 – è possibile contribuire alla realizzazione dell’evento con una donazione libera, a partire da 10 Euro.

Le risorse raccolte saranno utili a sostenere i costi dell’iniziativa, dalla logistica dell’evento alla sua sicurezza, fino anche alla sua promozione. Tutti coloro che aderiranno alla campagna con una donazione potranno sentirsi parte della squadra e riceveranno una simpatica ricompensa: dalla propria croce stampata sul muro di comunità al calendario dei poveri cristi, dalla sacca al cavaliere da scrivania, fino ad un soggiorno nella bellissima città di Matera in occasione dell’evento. La campagna è attiva fino a sabato 26 ottobre 2019.

I candidati a La Corsa dei Poveri Cristi possono fare domanda di iscrizione compilando il form presente sul sito web ufficiale dell’evento, www.lacorsadeipovericristi.it.

Sulla stessa piattaforma sono disponibili tutte le informazioni per contribuire alla realizzazione dell’evento, offrendo il proprio tempo, la propria professionalità o un aiuto di qualsiasi altro genere.

Nato nel 2018 all’interno della Community online della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e divenuto ben presto il più popolare tra gli utenti, il progetto rientra nel programma ufficiale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, come Progetto di Comunità.