Sabato 27 maggio 2017, nell’ambito dei festeggiamenti per i 140 anni di attività di Mutua Cesare Pozzo, sarà possibile partecipare alle visite dedicate alla visione dell’opera “La Pietà” di Davide Foschi, presso la Casa Cava di Matera, in via San Pietro Barisano 47.

Un’esposizione eccezionale dopo i recenti grandi eventi di Lucca, Milano, Bologna, Trento, il Castello di Paderna, la Sala Consiliare di Massa, per l’opera più misteriosa tra quelle che il maestro Davide Foschi ci ha presentato fino ad oggi.

La genesi e l’evoluzione stessa sono avvolte nel mistero, motivo ormai di un vero e proprio caso nazionale.

Nata a Pasqua 2009 durante uno stato di trance dell’autore, l’opera ha iniziato a subire inspiegabili mutazioni nel corso del tempo, mostrando improvvise nuove immagini, colori e simboli legati alla morte del Cristo. L’opera non si può né fotografare né riprendere su precisa richiesta di Foschi.

In esposizione anche note opere dell’artista, come La Nuova Cena – presentata in ExpoMilano2015 – e Madonna con Bambino, storico dipinto del 2004.

Ma chi è Davide Foschi, autore e promotore della nuova filosofia artistica del Metateismo? Ecco come lui stesso si racconta in una intervista rilascita a “Critica impura”:

Provengo da una famiglia di artisti da generazioni e generazioni, almeno fin dal ‘500. In un ambiente simile per me è stato naturale armarmi di matita, pennello e penna e disegnare, dipingere e scrivere fin da piccolo. Il Foschi bambino era il classico prodigio che ha iniziato a leggere e scrivere poco dopo il seggiolone e che quando disegnava e dipingeva veniva circondato da decine di innamorati delle sue visioni raffigurate per raccontare storie e vicende. Tutto questo non si sarebbe pero’ trasformato in quello che poi ho denominato Metateismo se non mi fosse capitato quell’episodio determinante per la mia vita descritto nel libro del giornalista de La Nazione Alberto Sacchetti intitolato “Il segreto di Foschi: l’artista tra luce e mistero”. A dodici anni ( i particolari sono raccontati minuziosamente nel libro) mi ritrovai fra la vita e la morte a causa di un incidente. Uscitone illeso iniziai un percorso che solo 7 anni dopo, ai tempi dell’università, maturò in una serie di esperienze di approfondimento del pensiero determinanti per la mia formazione. Iniziai a scavare nel passato per poi immaginare il futuro, a spaziare tra Occidente e Oriente. I frutti di questa mia grande ricerca sono sintetizzati nel Manifesto del Metateismo, scritto negli ultimi giorni del 2012 e pubblicato nel 2013, con l’inaspettata accoglienza di migliaia e migliaia di sottoscrittori, in Italia e all’estero, che hanno visto in questi dieci princìpi una sorta di nuovo codice deontologico dell’essere umano del XXI secolo. Ecco perché si parla di Metateismo “per un Nuovo Rinascimento”, ecco perché il Rinascimento cinquecentesco ne è l’antico modello tra armonia e sincronicità delle diverse discipline, come l’arte, la scienza, l’economia e la cultura in genere a 360 gradi. Quasi un secolo dopo il Futurismo, l’Italia ha trovato un nuovo grande movimento culturale capace di incidere in tutti i campi della nostra società, con la grande differenza di non cercare risposte nel futuro disintegrando letteralmente il passato ma, all’inverso, andando a cercare nelle nostre “Origini”, personali e collettive, la nostra vera essenza e indirizzandola al futuro cercando un nuovo tipo di linguaggio adatto all’essere umano contemporaneo. Ed ecco perché il Metateismo si rivolge a tutti, a partire dalla dicotomia fondamentale “Teista” e “Ateo” ( il suffisso “Meta” sta proprio ad indicare l’andar oltre i due schieramenti ideologici) nella convinzione che occorre ripartire dalla centralità dell’essere umano per risolvere il problema moderno sulla malattia sociale e culturale in cui viviamo, quella che amo definire come “Medioevo tecnologico”: che non sia la tecnologia a dominare l’uomo ma che questi diventi capace coscientemente di usare la tecnologia come strumento.”

La Mutua Cesare Pozzo, da 140 anni al fianco delle famiglie e delle imprese italiane, è stato uno dei partner al Festival del Nuovo Rinascimento Lucca 2017, evento appena concluso e ideato e organizzato dallo stesso  Davide Foschi.

La Pietà è un’opera di carattere spirituale, che negli ultimi anni ha affascinato e stupito migliaia di visitatori e che ben si integra nell’ambizioso progetto del Network del Nuovo Rinascimento partito da Milano e che sta coinvolgendo non solo i privati ma anche le istituzioni, le aziende, i professionisti, per quel principio di condivisione, evoluzione, amore per le nostre Origini che possa ricondurre al senso della Meraviglia, alla centralità dell’essere umano, alla sua Sacralità attraverso un percorso artistico contemporaneo, costituito da opere che esprimono appieno quanto l’essere umano sia costantemente in relazione con se stesso e col prossimo e quanto possa esserlo in maniera consapevole.