giovedì, 29 Febbraio , 2024
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A Matera, la mostra di Stefano Siggillino “ECO E NARCISO. Tra mito e tragedia”

Venerdì 24 novembre alle ore 18.30 nel Palazzo Malvinni Malvezzi di Matera, sarà inaugurata la mostra di Stefano Siggillino dal titolo: “Eco e Narciso. Tra mito e tragedia”. L’esposizione resterà aperta dal 25 novembre al 15 dicembre 2023. “La tragedia di Eco e Narciso – spiega il curatore della mostra e direttore artistico del Circolo La Scaletta, Edoardo Delle Donne – interpretata dal talentuoso artista Stefano Siggillino si trasforma in una vera e propria concept-mostra attraverso la suggestione di una pittura materica di grande impatto visivo, opere in controluce e di video installazioni. Un luogo-forma popolato da figure non più umane, ma solo ombra, linfa e segno di esse. In quegli echi riposano dolcezza e durezza, a presagio di una doppia natura che grazie alla raffinata ed originale espressione artistica di Siggillino ricreano quelle struggenti e drammatiche atmosfere di uno dei miti più cari e potenti della nostra cultura classica. E tra le selve del mito si udiranno, come un canto lontano, alcuni versi bucolici del poeta Rocco Scotellaro. Un omaggio discreto nel centenario della sua nascita, arricchito dalla pièce teatrale di Metateatro dal titolo Nel sole delle 100 candele, regia di Emilio Andrisani nei giorni 11 e 13 dicembre”. “Siamo lieti di organizzare questa mostra – sottolinea il presidente del Circolo La Scaletta, Paolo Emilio Stasi – insieme ad un giovane talento lucano come Stefano Siggillino. Ne avevamo apprezzato le doti artistiche nella mostra organizzata nel 2020 dal titolo Alla ricerca di Serafino e, successivamente, in occasione del Piccolo Festival delle Arti, in cui ha presentato una performance straordinaria che ha riscosso grande successo. L’esposizione delle sue opere al Palazzo Malvinni Malvezzi ci consente di rivisitare in maniera originalissima la tragedia dell’amore tra Eco e Narciso attraverso un’interpretazione di grande suggestione”.

Stefano Siggillino: Sono nato nella città di Matera, dove la mancanza di prospettiva e le strade strette regalano un senso di libertà e, fortunatamente, sono cresciuto in una famiglia dove l’arte e la libertà sono stati pilastri di riferimento. Da bambino giocavo per strada, quando la vita del vicinato all’interno dei Sassi di Matera era ancora autentica. Pur non essendo passati molti anni da allora, le galline erano le padrone assolute delle strade, le signore si parlavano dalle finestre, si respirava un senso di comunità che oggi è andato perdendosi. Per alcune problematiche, non riuscendo ad esprimermi chiaramente con il linguaggio verbale e scritto, ho trovato nell’arte un’espressione immediata e sincera, un canale di comunicazione che ha alimentato la mia passione e l’ha trasformata in dedizione alla fantasia. Influenzato dal classicismo e dalle vibrazioni rivoluzionarie del ‘900, nella maggior parte delle mie opere ho inserito la ricerca di una semplicità, come ritorno all’essenziale, sia per quel che riguarda le forme sia per quel che concerne l’utilizzo dei colori. La mia vera ossessione è il Mediterraneo, specialmente la cultura Greca, al punto di decidere in età adulta di trascorrere parte della mia vita alla scoperta di questa terra magica e carica di senso per il mondo intero. Sono ormai molti anni che navigando percorro la tratta Bari – Patrasso, passando dal canale di Corinto fino ad arrivare nella culla della cultura ‘Atene’. Nel mio girovagare tra le montagne e le molte isole sono approdato casualmente a Nisyros, la mia isola. Qui ho costruito una piccola Kavatza sulla spiaggia per ripararmi, mi ha tenuto al sicuro per circa 3 mesi, facendomi immergere ancora di più in questa cultura, fatta di storie, mare, stelle, miti, venti, canti, balli, sogni e speranze, dove l’uomo si identifica col corpo e crede che l’anima sia costituita da soffi inconsistenti. E’ qui che do vita alla mia Mitologia, il Blue è il colore predominate in cui perdersi, il color oro e le linee ben definite invece l’aggancio per ritrovarsi. Serafino il mio amico immaginario, motore assoluto di tutte le mie storie, così si muove libero tra mito e immaginazione.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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