Torna a Matera, per celebrare il suo cinquantesimo anniversario, Il Vangelo secondo Matteo di Per Paolo Pasolini. Pellicola che consacrò la notorietà del regista più amato e contestato del XX secolo.

“Pasolini a Matera. Il vangelo secondo Matteo, cinquant’anni dopo”,  questo il nome della mostra. Un percorso espositivo in cui vengono utilizzate nuove tecniche di immagine.

Arte, cinema fotografia per un progetto innovativo sul regista che prima di ogni altro vide Matera con gli occhi di chi guarda un’altra terra: quella in cui Gesù Cristo fu Crocifisso.

La mostra, allestita a Palazzo Lanfranchi con un’appendice al Musma dal 21 luglio   al 9 novembre, prevede sei sezioni in cui saranno raccontate scene di vita quotidiana ma anche particolari inediti della permanenza del regista nel 1964 a Matera. Scene di quella pellicola in cui l’artista, così come era successo nell’Accattone, non fece recitare attori professionisti  in quanto non voleva ricostruire i personaggi ma trovare individui che fossero analoghi.

Una mostra che metterà in luce aspetti ancora sepolti del grande intellettuale e che permetterà di guardare Matera attraverso il suo sguardo d’autore. Una lavoro che si aggiungerà al grande contenitore di iniziative che concorrono a sostenere la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019.