Si svolgerà a Matera la XV edizione della RENA Summer School (da giovedì 28 agosto a
domenica 31 agosto) in cui, 70 attivisti da tutta Italia, approfondiranno le nuove grammatiche del potere. “La scuola, organizzata da RENA con il sostegno di Intesa Sanpaolo, -si spiega in una nota- riunisce da anni amministratori pubblici, attivisti, ricercatori e professionisti del terzo settore da tutta Italia. Si svolgerà nella suggestiva città di Matera con il supporto di diverse realtà locali, tra cui Casa Netural e il Tower Art Museum.
“Casa base” dell’iniziativa, saranno gli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Sassi, luoghi simbolo del Sasso Barisano, che ospiteranno le sessioni plenarie e i momenti collettivi della scuola. Gli ambienti, incastonati nella pietra e ricchi di storia, offriranno un contesto ideale per il confronto, lo studio e la costruzione di relazioni tra i partecipanti.”
Tema dell’edizione 2025: “Black out – disertare con cura” e “parte dalla consapevolezza che viviamo dentro crisi profonde, sistemiche e intrecciate, che sono prodotte e alimentate da sistemi di potere. Per uscirne è necessario riconoscere questo potere, nominarlo e iniziare a trasformarlo.
Con un approccio ispirato alle teorie del reincanto, secondo le quali al periodo di «disincanto del mondo», teorizzato da Max Weber, sta seguendo una «riconciliazione del quantificabile col meraviglioso», la Summer School di RENA propone un percorso che tiene insieme la lucidità del presente e la possibilità di un futuro diverso.
Il programma si articolerà lungo quattro filoni principali in un percorso di esplorazione teorica e pratica. Si partirà dalle crisi contemporanee – climatica, del lavoro, della democrazia e delle relazioni – per leggere le fratture del presente. Si affronteranno poi i temi del potere e del conflitto, interrogando le modalità con cui abitiamo o sfidiamo le strutture esistenti. La scuola stessa sarà infine spazio di sperimentazione concreta, un luogo in cui immaginare e mettere in pratica il cambiamento.
Durante i quattro giorni, i partecipanti prenderanno parte a talk, laboratori esperienziali,
sessioni di riflessione e momenti informali di scambio e confronto. La scuola ospiterà voci esperte e visioni plurali, tra cui quella di Alessandro Sahebi, giornalista, attivista, autore Tv e divulgatore, Giulia Paganelli, scrittrice, antropologa e storica che si occupa di etnografia del corpo, Francesco Chiodelli, professore di geografia economico-politica, Paula Ospina, formata in giornalismo e social media con un lavoro che si concentra nel ridefinire le narrazioni migranti, Ramon Rispoli, professore associato in design con ricerche che esplorano il design come pratica critica e politica, C.I.R.C.E, collettivo che organizza laboratori di autodifesa digitale, pedagogia hacker e informatica conviviale, Muna Khorzom, giurista e attivista per i diritti umani e Gregorio De Felice, Head of Research e Chief Economist di Intesa Sanpaolo.”

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