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A Bari evento formativo “Riabilitazione, ricerca e innovazione nella malattia CMT (Charcot-Marie-Tooth) e nelle malattie rare neuromuscolari”

Il 5 maggio 2026 (dalle 8:00 – alle 14:00), nella Sala A. Leogrande del Centro Polifunzionale Studenti – Università degli Studi di Bari, in Piazza Cesare Battisti 1, si terrà l’evento formativo “Riabilitazione, ricerca e innovazione nella malattia CMT (Charcot-Marie-Tooth) e nelle malattie rare neuromuscolari” organizzato dall’AICMT OdV (Associazione Italiana malattia di Charcot-Marie-Tooth), da ASL Bari e CUG ASL Bari. All’iniziativa parteciperà anche il lucano Salvatore Maria Losenno, referente della Basilicata che interverrà durante la tavola rotonda avente per oggetto “La presa in carico territoriale del paziente con Charcot-Marie-Tooth”.
La malattia di Charcot-Marie-Tooth, conosciuta con l’acronimo CMT, -si legge in una nota- rappresenta un gruppo di neuropatie sensitivo-motorie che predominantemente interessano il sistema nervoso periferico.
Nell’ambito delle malattie rare la CMT è la più frequente malattia neuromuscolare ed è caratterizzata da una ampia eterogeneità genetica, fenotipica, e differente decorso clinico.
L’evento è finalizzato all’informazione e formazione multidisciplinare dei professionisti sanitari, degli assistenti sociali, delle famiglie e delle organizzazioni di volontariato coinvolti nella cura e gestione delle persone affette da malattie rare neuromuscolari.
L’evento costituisce un importante punto di incontro tra specialisti di diversi settori, pazienti e loro Associazioni e rappresentanti di istituzioni regionali, chiamati tutti a cooperare in sinergia per garantire il miglior profilo di cura per il paziente affetto da CMT.
Nel corso dell’evento verrà presentato lo stato dell’arte del percorso diagnostico e della presa in carico multidisciplinare e territoriale del paziente con CMT e della sua famiglia, con particolare attenzione agli aspetti clinici, neurofisiologici, riabilitativi e di accesso alle cure. Saranno inoltre approfondite le più recenti linee di ricerca nelle malattie neuromuscolari, inclusi studi su potenziali biomarcatori – come l’irisina – e il loro possibile ruolo prognostico e terapeutico, tecnologie personalizzate per il recupero funzionale insieme a modelli innovativi di assistenza integrata.
Per ulteriori informazioni: https://drive.google.com/file/d/1ACWi2JYtr_F63QhEN71sg4-LNxJGSpph/view .”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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