Vennero tutti o quasi dopo il sisma del 23 novembre 1980. Dal Papa, Giovanni Paolo II al presidente della Repubblica Sandro Pertini, a leader di partito di maggioranza e opposizione in una regione – la Basilicata, come è indicata nella Costituzione e nello Statuto- colpita lungo la dorsale APPenninica e in particolare sul versante che oggettivamente corrisponde all’antica Lucania. Del resto, ricordiamo, un collegamento del Tg2 di allora aveva parlato di terremoto che aveva colpito Irpinia, Lucania e Basilicata. Errore, certamente, ma l’area era quella con danni che raggiunsero anche altri centri della regione e del Materano. E chi venne nella nostra regione, soprattutto nella zona del cratere, non credeva ai propri occhi: danni, lutti e problemi vecchi (di isolamento) che si univano ai nuovi. Solidarietà, incitamento a tenere duro e impegno per i soccorsi e la ricostruzione, trattati in Parlamento, vennero da parte di esponenti della maggioranza e della opposizione di allora. Tra questi anche il segretario del Msi, Giorgio Almirante, accompagnato a Potenza – come mostra quella vecchia foto in bianco e nero- da Vincenzo Belmonte. Ricordi affidati alla memoria di quello che il Paese fece, non fece e non riuscì a fare. Dopo 40 anni, e nonostante l’azione della Protezione Civile, il rapporto tra attese della popolazione colpita da calamità e ricostruzione resta un terno al lotto. Ci vorrebbe un terremoto riformatore, preceduto da un doveroso ‘’mea culpa’’ tra responsabilità e irresponsabilità a livello centrale e locale.

NOTA STORICA
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23 novembre 1980
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Il Sisma in Lucania:
Vincenzo Belmonte, allora giovane 33enne Capogruppo del MSI al Comune di Potenza nonché componente del Comitato Centrale del Partito, accompagnò l’allora Segretario Nazionale Giorgio ALMIRANTE nei maggiori centri del Marmo-Platano quali BALVANO, BARAGIANO, MURO LUCANO, CASTELGRANDE, PESCOPAGANO (foto) distrutti dal terremoto di quell’anno.
ALMIRANTE, in quella occasione rifiutò la “scorta” con auto ed autista del Ministero degli Interni, che pure l’allora Presidente della Repubblica Sandro PERTINI gli aveva messo a disposizione.
Solo un Carabiniere locale gli “stava dietro” con discrezione.
Durante tutto il tragitto ALMIRANTE ascoltò tutti con rigoroso rispetto, parlò con essi sommessamente ed abbracciò, soprattutto, gli anziani ed i ragazzi, che nel vederlo gli venivano incontro.
Nel momento, poi, in cui eravamo accanto in macchina per raggiungere quei paesi (guidava il compianto Pinuccio NAPOLI e al suo lato c’era il Segretario Regionale Prof. Antonio MANCINO), vidi che aveva gli occhi lucidi. Un’immagine impossibile da dimenticare.

Vincenzo Belmonte
Potenza, li 22.11.2020