Il presidente dell’Anpi, Angelo Tataranno, che invita anche i ragazzi a iscriversi all’Associazione nazionale partigiani con un invito alla Resistenza, per contrastare pericolose derive autoritarie e in difesa della libertà, il presidente della provincia di Matera Pietro Marrese che ricorda il sacrificio del giovane Vincenzo Luisi , catturato dai nazisti e trucidato nell’esplosione della caserma della ex Milizia fascista, il sindaco Raffaele De Ruggieri che con mente lucida ha ricordato la tragedia e il riscatto di una giornata memorabile per la storia di Matera e poi i due passaggi delle ” Frecce Tricolori” della pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare hanno segnato le celebrazioni per il 76° anniversario del 21 settembre 1943 che ricorda l’insurrezione della città contro le truppe di occupazione naziste. L’arrivo della pattuglia, avvenuta alle 11.30, su piazza Vittorio Veneto, è stato seguito con il naso all’insù da cittadini, turisti, scolaresche, che hanno salutato il doppio passaggio con ammirazione e applausi. La cerimonia, cominciata in mattinata con la deposizione di una corona di alloro al cippo di via Lucana,presso la ex Società elettrica di via Lucana e in via Cappelluti, in ricordo delle vittime decedute nella esplosione della ex caserma della Milizia fascista, è proseguita con gli interventi dei rappresentanti istituzionali e con l’omaggio al monumento ai Caduti. Il significato e i valori del 21 settembre 1943, che vide Matera prima tra le città del Mezzogiorno a insorgere contro i nazisti, è stato ricordato -come accennato sopra- dal presidente provinciale dell’Anpi Angelo Tataranno, dal presidente della Provincia Pietro Marrese e dal sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri. Da tutti è venuto l’invito, a difendere i valori di pace e di democrazia e libertà e dell’Unità nazionale, nel ricordo delle 27 vittime (18 delle quali civili) che il 21 settembre 1943 contribuirono con la loro vita a costruire l’Italia Repubblicana. Il sindaco, Raffaele De Ruggieri, in particolare, citando le scie tricolori lasciate in cielo dalla pattuglia acrobatica ha ricordato i valori dell’unità del Paese e il ruolo di Matera ”città della pace”. Una cerimonia vivificata dalla partecipazione rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle forze dell’ordine e un contingente del 7° battaglione bersaglieri di Altamura (Bari). Per l’occasione è stato allestita una mostra, presso l’ex ospedale san Rocco, che illustra attività e ruolo di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri.E qui tanta è stata l’attenzione dei giovani per le specialità del Corpo su innovazione e strumenti di simulazione e sull’arruolamento. Una giornata che si conclude con il concerto della banda dell’Aeronautica.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
IL 21 settembre 1943 rappresenta una data di fondamentale importanza per la storia della città di Matera, fortemente impressa nella mente e nel cuore dei materani.
E nell’anno 2019 in cui la città, un tempo vergogna nazionale, è Capitale Europea della Cultura, questa giornata assume ancor maggiore importanza.
MATERA HA SEMPRE DIMOSTRATO NELLA STORIA PASSATA ED ANCHE PRESENTE LA VOGLIA DI RISCATTO E DI RINASCITA!
Di quel 21 settembre 1943, di quella ribellione del popolo materano e della conseguente cacciata degli oppressori nazisti dalla città, e soprattutto del sacrificio umano che costà la vita a 26 persone di cui 18 civili, va riaffermata la natura popolare e spontanea dell’evento, testimoniata dai riconoscimenti ufficiali alla città rappresentati dalla prima Medaglia d’argento al valor militare nel 1969, conferita dal il 21 settembre 1966 dal Ministro della Difesa Roberto Tremelloni e consegnata tre anni dopo dal suo successore Luigi Gui e da quella d’oro al valor civile nel 2016 consegnata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Matera fu la prima città del Mezzogiorno a insorgere contro il nazifascismo, una settimana prima delle “quattro giornate di Napoli”.

Il momento dell’insurrezione della nostra Città merita di essere ricordato, per poter restare sempre vivo nella memoria di tutti, soprattutto nei giovani, chiamati a difendere la libertà conquistata contro gli invasori cacciati dalla città, ad un costo altissimo, quello di diverse vite umane.
I giovani materani devono essere fieri delle storie e del passato della città, soprattutto quando i fatti storici mettono in discussione valori essenziali come la libertà, la democrazia, la pace nel mondo.
Commuove il pensiero che il più giovane Vincenzo Luisi aveva appena 16 anni! Era un ragazzo vivace e intraprendente. Era impiegato presso la prefettura come portaordini e nel pomeriggio del 21 settembre 1943 era al suo posto di lavoro quando udì ripetuti spari provenire da fuori, si precipitò in strada e credette di vedere gli Alleati arrivare in città per liberarla dai nazisti: “Arrivano gli americani!”, comincio ad urlare correndo forsennatamente per le vie del centro città.
Purtroppo però “incontrò” i tedeschi, che lo catturarono per poi imprigionarlo: qualche ora dopo la sua giovane vita si sarebbe tragicamente spenta insieme a quella di altri 11 materani morti tra le macerie del palazzo della Milizia, che fu fatto saltare in aria dai nazisti prima di abbandonare precipitosamente la città.
E’ auspicabile che la scuola si impegni a far conoscere ai nostri giovani questa pagina forte e densa di significato della nostra storia, il senso ed l’alto valore di quel sacrificio a che ha consentito di costruire la Repubblica, di vivere nella odierna democrazia e nella libertà.
La libertà è un bene prezioso da difendere e custodire.
La odierna celebrazione serve a far conoscere e tramandare in particolare ai nostri giovani la memoria di quella giornata, riflettere e operare per conservare il supremo bene della libertà.
Pietro Calamandrei, membro dell’Assemblea Costituente, diceva:
“Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta”.
VIVA il 21 settembre 1943!
VIVA LA LIBERTA’!
VIVA LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019 E PATRIMONIO DELL’UMANITA’!
VIVA MATERA!