mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Zes e l’eredità di Ludovico Vico. Tanti spunti e un solo obiettivo: farla!

La strada che lega il comprensorio del porto di Taranto al variegato e, purtroppo, disarticolato retroporto della Basilicata che arriva fino a Galdo di Lauria (Potenza) è contrassegnato da tante occasioni mancate, ritardi, protagonismi deleteri, rinvii, assenza (diciamola tutta) di cultura di impresa che negli anni hanno visto fallire ( è il caso dei bandi di re-industrializzazione) tante opportunità e alimentato quella emigrazione giovanile che, a parole, e soprattutto in campagna elettorale sentiamo ripetere come un disco rotto. Serviva e servono senso pratico, responsabilità e lungimiranza, partendo dalle priorità e dalle cose da fare. Era questa la ‘’stella polare’’ dell’on. Ludovico Vico, con un costante presenza tra Matera, Taranto, Puglia e Basilicata, su temi come le infrastrutture, aree industriali e, naturalmente la Zona economica speciale per la quale si è speso tantissimo. L’azione di sitmolo tra le due realtà ha portato in concreto a contatti e contributi di vario tipo, a livello nazionale e internazionale, e a uno studio realizzato dall’Associazione Zes Lucana ”Taranto Basilicata” , che ha presieduto, rimasto un documento di riferimento sulle cose da fare. Se ne è andato, come ricorda l’avvocato Pierluigi Diso, che ci ha lavorato e ci lavora con lo stesso impegno del passato, senza che le due sponde dello Jonio e del resto degli Appennini realizzassero qualcosa. Il convegno della Cgil, organizzato per oggi a Matera per le ‘’Giornate del lavoro’’una opportunità di confronto – alla presenza del commissario governativo della Zes interregionale Floriana Gallucci- è l’occasione per essere concreti, proprio come era Ludovico Vico. Una eredità da raccogliere e su una strada già tracciata, ma con ancora tante buche…

LA NOTA DELL’ASSOCIAZIONE ZES LUCANA Taranto-Basilicata

Oggi 8 settembre 2022 la CGIL lucana ha organizzato un incontro a Matera sullo stato dell’arte della ZES, la zona economica speciale, in particolar modo il retroporto del porto di Taranto, cioè l’area che più interessa noi materani e lucani. All’incontro parteciperanno esperti del settore e sindacalisti della CGIL. Ciò ci dà la possibilità di ricordare in questo giorno il primo anniversario della dipartita dell’On. Ludovico Vico, presidente dell’Associazione Zes Lucana Taranto-Basilicata e già dirigente sindacale della CGIL Puglia. Breve ma intenso è stato il percorso fatto con l’amico parlamentare tarantino, da sempre attento alla realtà ionica e con il cuore alla città di Matera. Un percorso culturale, politico e umano spinto dalla sua curiosità intellettuale, dalla sua passione per la conoscenza, l’impegno civile, il rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Virtù antiche, ma che lui riusciva a contestualizzare; egli era in grado di pensare la politica in funzione delle novità richieste dalla società. Ludovico ci ha subito supportati e accompagnati nel lungo percorso in salita dell’Associazione ZES LUCANA sino a farla conoscere al mondo accademico e soprattutto fuori regione, ove ha avuto notevoli apprezzamenti per le ricerche e i lavori scientifici fatti. Insieme a lui da Matera è stato proposto il risveglio del Mezzogiorno, una nuova politica di sviluppo, una visione strategica di sviluppo sostenibile e propulsivo che l’Associazione cercherà di mettere in atto, dopo i ritardi che la politica regionale e nazionale hanno fatto registrare rispetto alla legge varata con il Governo Gentiloni nell’estate del 2017 e ripresa solo grazie al Governo Draghi. Ludovico si è subito dedicato con passione al progetto associativo, collaborando fattivamente con il gruppo di professionisti ionico-materani, trasformando un comitato promotore in un’Associazione riconosciuta, avente come oggetto lo studio delle ZES nel mondo anche al fine di offrire e proporre suggerimenti alle autorità competenti in vista dell’insediamento di player internazionali sul retroporto della ZES Jonica.

Grazie a lui l’Associazione è stata riconosciuta a livello interregionale e dal Ministro per il Sud, Claudio De Vincenti, che ha offerto un prezioso contributo anche attraverso i suoi più stretti collaboratori che stavano curando la bozza di legge per la redazione del Piano strategico per la ZES. Grazie a lui l’Associazione ha prodotto un lavoro scientifico, la “bozza di Piano Strategico interregionale per la ZES Jonica”, distribuito gratuitamente a chiunque fosse interessato, incluso il mondo academico che ha ammesso l’enorme valenza tecnico-scientifica della citata “bozza”. L’instancabile Ludovico ha sempre sollecitato la Regione Basilicata e la Regione Puglia a fare presto e magari anche tenendo conto di esperienze più mature come quella della Regione Campania, che aveva già deliberato la Zes e il relativo Piano di Sviluppo Strategico per Napoli-Salerno. Ludovico ha sempre invitato politici e amministratori a prendere la “cassetta degli attrezzi”, che lui aveva sempre pronta. Per Lui la Zes è il martello che deve battere solidi chiodi (le imprese), l’incudine (un porto efficiente ed efficace con terminalisti di eccellenza e interporti, centri intermodali ed aree retroportuali ben strutturate), la chiave inglese (un sistema burocratico solido), l’olio lubrificante (un sistema logistico di primo ordine), un giravite (il sistema degli incentivi) e la tenaglia (il supporto delle istituzioni). Ad un anno dalla sua scomparsa gli amici dell’Associazione Zes Lucana non si sono ancora fermati e continuano a sollecitare ad utilizzare bene e presto gli attrezzi a disposizione per la crescita del retroporto tarantino e la politica industriale, la logistica, i sistemi portuali costituiscono un triangolo all’interno del quale si stabiliranno gli assetti competitivi dello scenario commerciale per i prossimi decenni e il Mezzogiorno deve fare la sua parte. L’eredità che ci ha lasciato è un insieme di idee in azione che ci spinge ad andare avanti. Ludovico era il costruttore di percorsi e di soluzioni, ci ha indicato una strada, tocca a noi adesso percorrerla.
Associazione Zes Lucana Taranto-Basilicata

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