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Vertenza Natuzzi: dall’incontro al Mimit di oggi nessuna buona notizia. Preoccupati sindacati e lavoratori.

Si è svolto oggi, presso il MIMIT, l’incontro dei sindacati Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs sulla vertenza Natuzzi, alla presenza del Ministro Adolfo Urso e della Sottosegretaria Fausta Bergamotto.
Nel corso dell’incontro -si legge in una nota delle organizzazioni sindacali- il Ministero ha invitato tutte le parti alla necessità di costruire una soluzione condivisa, capace di superare l’attuale situazione di anomalia nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e di restituire alla vertenza una vera prospettiva industriale.
In questo quadro, assume particolare rilievo la notizia formale dell’interlocuzione in corso tra l’azienda e Invitalia, da tempo auspicata e sollecitata dalle organizzazioni sindacali nel confronto con le istituzioni e con l’impresa.
L’azienda ha illustrato una serie di iniziative articolate per fasi che, tuttavia, presentano elementi fortemente critici e peggiorativi rispetto alle ipotesi già precedentemente prospettate, tra cui le chiusure dei tre stabilimenti. In particolare, destano forte preoccupazione le proposte relative alla sospensione dell’orario di lavoro, all’utilizzo degli impianti e alla fermata temporanea, oggi indicata in 12 mesi, degli stabilimenti di Santeramo PS e Graviscella, con il conseguente spostamento di volumi produttivi all’estero.
Le organizzazioni sindacali hanno respinto con forza questa impostazione, ribadendo che non è accettabile affrontare la crisi scaricandone ancora una volta il peso sulle lavoratrici, sui lavoratori e sul perimetro industriale italiano.
Per questo è stata richiesta una regia istituzionale forte, direttamente gestita dal Ministero e dalle Regioni coinvolte, affinché vengano sospese le iniziative aziendali annunciate fino allo svolgimento di un confronto vero con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Un primo passaggio di questo confronto è già previsto per il 4 giugno presso la sede della Regione Puglia, dove saranno affrontati i temi relativi al calendario delle sospensioni e agli eventuali incentivi all’esodo. Tale incontro dovrà collocarsi in continuità con l’intesa sottoscritta presso il Ministero del Lavoro e non potrà rappresentare un arretramento rispetto agli impegni assunti. Il prossimo incontro convocato dal MIMIT è fissato per l’11 giugno alle 14.30. In quella sede l’azienda dovrà presentare in modo compiuto il nuovo piano industriale, oggi soltanto accennato. Le organizzazioni sindacali continueranno a rivendicare scelte fondate sulla tutela dell’occupazione, sulla salvaguardia degli stabilimenti italiani e sulla difesa del futuro industriale del gruppo Natuzzi e dell’intero distretto del mobile imbottito.” FENEALUIL A. Merli, FILCA-CISL F. Del Carro, FILLEA-CGIL T. Fazi. Le Segreterie Nazionali:  FILCAMS – B. Neglia, FISASCAT -L. Piacquaddio, UILTUCS -A. Vargiu.

                                     COMUNICATO ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL GRUPPO NATUZZI

Si è svolto presso il MIMIT l’incontro sulla vertenza Natuzzi, alla presenza del Ministro Adolfo Urso e della Sottosegretaria Fausta Bergamotto. Nel corso dell’incontro il Ministero ha invitato tutte le parti alla necessità di costruire una soluzione condivisa, capace di superare l’attuale situazione di anomalia nell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e di restituire alla vertenza una vera prospettiva industriale.
In questo quadro, assume particolare rilievo la notizia formale dell’interlocuzione in corso tra l’azienda e Invitalia, da tempo auspicata e sollecitata dalle organizzazioni sindacali nel confronto con le istituzioni e con l’impresa. L’azienda ha illustrato una serie di iniziative articolate per fasi che, tuttavia, presentano elementi fortemente critici e peggiorativi rispetto alle ipotesi già precedentemente prospettate, tra cui le chiusure dei tre stabilimenti. In particolare, destano forte preoccupazione le proposte relative alla sospensione dell’orario di lavoro, all’utilizzo degli impianti e alla fermata temporanea, oggi indicata in 12 mesi, degli stabilimenti di Santeramo PS e Graviscella, con il conseguente spostamento di volumi produttivi all’estero.
Le organizzazioni sindacali hanno respinto con forza questa impostazione, ribadendo che non è accettabile affrontare la crisi scaricandone ancora una volta il peso sulle lavoratrici, sui lavoratori e sul perimetro industriale italiano. Per questo è stata richiesta una regia istituzionale forte, direttamente gestita dal Ministero e dalle Regioni coinvolte, affinché vengano sospese le iniziative aziendali annunciate fino allo svolgimento di un confronto vero con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.  Un primo passaggio di questo confronto è già previsto per il 4 giugno presso la sede della Regione Puglia, dove saranno affrontati i temi relativi al calendario delle sospensioni e agli eventuali incentivi all’esodo. Tale incontro dovrà collocarsi in continuità con l’intesa sottoscritta presso il Ministero del Lavoro e non potrà rappresentare un arretramento rispetto agli impegni assunti.Il prossimo incontro convocato dal MIMIT è fissato per l’11 giugno alle ore 14.30. In quella sede l’azienda dovrà presentare in modo compiuto il nuovo piano industriale, oggi soltanto accennato. Le organizzazioni sindacali continueranno a rivendicare scelte fondate sulla tutela dell’occupazione, sulla salvaguardia degli stabilimenti italiani e sulla difesa del futuro industriale del gruppo Natuzzi e dell’intero distretto del mobile imbottito.” Roma 27 Maggio 2026 – COBAS Lavoro Privato USB LAvoro Privato

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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