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Vertenza Natuzzi. Cgil, Cisl e Uil perentori: decisioni sospese in attesa di risposte concrete!

E non poteva essere diversamente dopo la rottura delle trattative tra le parti, presso la sede di Confindustria, e il nuoto tavolo a Roma presso il Mimit che ha portato- inevitabilmente- all’aggiornamento nelle due giornate del 10 e 11 marzo per trovare la quadra sul un piano industriale respinto da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil su priorità giudicate ‘’irrinunciabili’’. E il comunicato unitario diffuso al termine dell’incontro ne è la conferma. Niente chiusure e ridimensionamenti di stabilimenti, licenziamenti e via elencando se non si fa chiarezza su alcune priorità. Per le organizzazioni sindacali- che giudicano comunque positivo questo primo incontro al Ministero- rimane prioritario affrontare congiuntamente: ▪ il percorso di internalizzazione delle produzioni e il rientro dei volumi produttivi in Italia; ▪ ogni ipotesi riguardante chiusure o riorganizzazioni di stabilimenti; ▪ le eventuali politiche di incentivazione all’esodo, che dovranno avvenire esclusivamente su base volontaria e dentro un quadro condiviso; ▪ la definizione di un piano industriale credibile, sostenibile e trasparente nei dati economici e produttivi’’ . Da segnalare la presenza a Roma di maestranze della Natuzzi e dei rappresentanti sindacali del Materano e dei centri murgiani di Altamura, Santeramo, Laterza degli stabilimenti delle diverse aree industriali del Gruppo.

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO
Roma 02 marzo 2026 VERTENZA NATUZZI:
AVVIATO UN PERCORSO IN CAPO AL MIMIT DI CONFRONTO VINCOLANTE SUL FUTURO INDUSTRIALE
Nel corso del confronto odierno, grazie al ruolo svolto dal Ministero, è stata condivisa la necessità di ristabilire corrette relazioni industriali e un metodo di confronto preventivo sulle scelte strategiche aziendali da svolgersi direttamente presso il ministero, nelle giornate del 10 e 11 marzo. L’azienda dovrà dettagliare le informazioni alla base delle decisioni che incidono sull’assetto industriale e occupazionale, riconoscendo la centralità del confronto con le Organizzazioni Sindacali. Le quali hanno ribadito la necessità di sospendere le decisioni fino al termine del confronto. Per le organizzazioni sindacali rimane prioritario affrontare congiuntamente: ▪ il percorso di internalizzazione delle produzioni e il rientro dei volumi produttivi in Italia; ▪ ogni ipotesi riguardante chiusure o riorganizzazioni di stabilimenti; ▪ le eventuali politiche di incentivazione all’esodo, che dovranno avvenire esclusivamente su base volontaria e dentro un quadro condiviso; ▪ la definizione di un piano industriale credibile, sostenibile e trasparente nei dati economici e produttivi. Le Organizzazioni Sindacali considerano positivo l’avvio di questo percorso in capo al ministero, che recepisce le richieste avanzate nei mesi scorsi. Nessuna decisione sul futuro delle lavoratrici e lavoratori può essere assunta senza confronto e condivisione. Solo al termine del confronto che vedrà sedersi al tavolo Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs sarà possibile esprimere un giudizio compiuto sulle scelte da assumere per il futuro dei lavoratori e dell’azienda. Resta centrale per il sindacato l’obiettivo della salvaguardia occupazionale, della saturazione produttiva degli stabilimenti italiani e del rilancio industriale del gruppo. Le Organizzazioni Sindacali continueranno a monitorare attentamente l’evoluzione della vertenza, mantenendo costantemente informate le lavoratrici e i lavoratori e riservandosi ogni iniziativa utile a tutela dei loro diritti.

Le Segreterie Nazionali FENEALUIL – FILCA-CISL – FILLEA-CGIL A. Merli F. Del Carro T. Fazi FILCAMS – FISASCAT – UILTUCS B. Neglia L. Capitale A. Vargiu

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