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Tim taglia 15 per cento impegni con la Callmat. Lavoro ridotto. Sindacati protestano

L’annuncio fatto dalla compagnia nazionale della telefonia non soddisfa i sindacati che denunciano il mancato rispetto degli impegni da parte della Tim, per il call center di Matera. La riduzione degli orari impone di fatto il ricorso ai contratti di ”solidarietà” per evitare licenziamenti . Una misura che funziona come ammortizzatori sociali, dove lo stipendio ridotto è in parte integrato dall’INPS. Sarà possibile accedere alla misura anche su base volontaria. Il 26 maggio un nuovo incontro a Mimit. Ma il tema, al momento, non ha ricevuto la giusta attenzione su scala nazionale. Del resto al Mimit le vertenze sono tantissime e la difesa del Made in Italy, in assenza da anni di un piano industriale non fa che accrescere la crisi di molti settori, aggravata dall’aumento del costo dei carburanti e da difficoltà sui mercati, alimentata dal conflitto di Paesi guerrafondai come Israele e Stati Uniti.

BASILICATA
CallMat Matera. Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl TLC: “Di nuovo in solidarietà. Tim non mantiene gli impegni”.
Si è tenuto oggi l’incontro tra la direzione CallMat, le segreterie sindacali e la RSU.
L’azienda ha comunicato che TIM ha informato di aver effettuato, a partire dal 1° maggio, un taglio dei volumi del 15%.
In conseguenza di ciò, l’azienda ha dichiarato di essere costretta a riapplicare la solidarietà, con una percentuale da definire, proporzionale alla riduzione dei volumi. Verrà anzitutto richiesta un’adesione volontaria.
Le OO.SS. stigmatizzano il comportamento di TIM che, in sede di incontro ministeriale, aveva assunto l’impegno di mantenere inalterati i volumi almeno fino a fine giugno. La decisione improvvisa determinerà ulteriori disagi per i lavoratori.
Le OO.SS. chiederanno chiarimenti immediati per il tramite delle segreterie nazionali, anche in vista del prossimo incontro al Ministero, anticipato al 26 maggio.

Permane la preoccupazione per la perdurante crisi di un settore che deve necessariamente essere affrontata a livello nazionale, onde evitare perdite di posti di lavoro e disagi a migliaia di famiglie. Si continua a ignorare che il settore dei call center rischia, con l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale, di entrare in una crisi irreversibile e drammatica, se non si interviene con politiche e azioni che favoriscano la riconversione e impediscano le strumentalizzazioni.
La prossima settimana, in data 14 maggio, si terrà un’ulteriore riunione con CallMat per un approfondimento e per verificare la situazione di ferie e permessi arretrati.
Nei prossimi giorni saranno decise le iniziative di mobilitazione da mettere in campo.
Le Segreterie SLC CGIL – FISTEL CISL – UILFPC UIL – UGL TELECOMUNICAZIONI
La RSU
Matera, 04 maggio 2026

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