Dalla pipa di Angelo Antonucci continuano a venir fuori i fumanti aromi del tabacco tricolore delle varietà di imposte, di scadenze e proroghe della stagione in corso da virus a corona. E a giugno… falce, conti e aliquote da scrivere di proprio pugno, ma con il prezioso e preparato apporto del Caf Uil Matera. Cambia poco per i proprietari di seconde case, con le due rate da versare e con la novità inserita nei provvedimenti governativi della soppressione della Tasi confluita della Nuova IMU. Quanto c’è da pagare? Né più né meno gli importi dell’anno passato, ma per sicurezza carte alla mano. Lo Stato (siamo sempre noi) bussa a quattrini, perché deve comunque incassare altrimenti l’impresa non vale la spesa (mantenere i servizi) in attesa che arrivino (quando?) i 170 miliardi di euro dall’Unione Europea. Qualcuno potrebbe dimenticare di pagare l’Imu. Niente paura. C’è sempre il ravvedimento operoso e con tutta la pazienza e le modalità previste da questa tipologia di strumento. Da giugno in poi c’è sempre tempo per la raccolta del grano e della grana…

GIUGNO IMU IN PUGNO
“Giugno la falce in pugno” è un proverbio popolare, dato che si occupa delle abitudini indotte dalle esigenze dell’agricoltura, considerando che giugno è il mese delle messi.
Ma le esigenze si sà sono mutevoli e giugno diventa il mese dell’IMU, quindi giugno IMU in pugno. E’ arrivato il momento di pensare al pagamento dell’imposta per i proprietari delle seconde case, appuntamento che nemmeno il covid-19 è riuscito a scalfire o quanto meno prorogare così come invocato da più parti. Si avvicina quindi la stagione delle imposte sulla casa. Quest’anno non ci sarà la Tasi 2020, cancellata dalla legge di bilancio 2020, ma è già cominciato il conto alla rovescia per l’Imu 2020. Vediamo come funziona la nuova tassa sulla casa e tutto ciò che c’è da sapere su scadenza, aliquote, calcolo dell’Imu 2020.
Nuova IMU 2020: acconto di giugno
La Legge di bilancio 2020 ha confermato le regole per il pagamento dell’imposta in due rate, ossia 16 giugno per l’acconto e 16 dicembre per il saldo; quindi nulla è cambiato .
I decreti che si sono succeduti da marzo per far fronte alla pandemia in corso prorogando scadenze e termini non hanno toccato l’IMU se non per il settore turistico, per i quali è stato abolito il pagamento della prima rata di acconto in scadenza il 16 giugno. In verità qualcosa è cambiato con la citata legge di bilancio 2020 che ha stravolto la disciplina dell’IMU-TASI cancellando definitivamente la TASI però facendola confluire nella “nuova IMU”. Per dirla il più semplicemente e comprensibile possibile l’IMU è costituita dalla somma delle vigenti aliquote di base IMU e TASI; e per dirla ancora in maniera più elementare quello che i cittadini devono pagare quest’anno non è altro che l’importo pagato nel 2019, salva diversa differita “volontà” dei Comuni che potrebbero riservarzi sorprese per la seconda rata di dicembre con i conguagli dovuti.
In generale il versamento della prima rata fissata al 16 giugno è pari all’imposta per il primo semestre applicando l’aliquota dei dodici mesi dell’anno precedente, praticamente, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019 ovvero sommando quanto pagato a titolo di IMU e di Tasi.
Per Il versamento della rata a saldo da effettuare entro il 16 dicembre prossimo dell’imposta dovuta per l’ anno 2020 sarà eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote pubblicato nel sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze, alla data del 28 ottobre di ciascun anno. In ogni caso ai fini dell’obbligo di pagamento valgono le regole ordinarie per il versamento minimo, vale a dire si applica l’art. 25 della legge n. 289 del 2002 che prevede l’importo minimo di 12 euro per i tributi degli enti locali.

Quindi, riepilogando quando sin qui illustrato è bene tenere a mente che la legge di bilancio 2020 ha modificato la disciplina IUC cancellando la TASI e facendola confluire nella “nuova IMU”.
Restano confermate le regole per il pagamento dell’imposta in due rate, ossia 16 giugno per l’acconto e 16 dicembre per il saldo.
Per quel che riguarda le modalità di versamento, oltre al modello F24 e il bollettino postale, le norme prevedono la possibilità di effettuare i versamenti tramite la piattaforma PagoPA.
Per la Città di Matera le aliquote 2019 per IMU era del 9,60 mentre la tasi 1,80. Il proprietario di una seconda casa con una rendita catastale di € 500,00 pagava € 806,40 all’anno di IMU e € 151,20 a titolo di TASI per complessive € 957,60 ovvero a giugno effettuava un versamento in acconto di 403,20 per IMU e 75,60 di TASI per un totale dato dalla somma delle due imposte di € 478,80 e la restante parte a dicembre.
Cosa è cambiato? Assolutamente nulla per quel che attiene l’esborso economico, non indicheremo più il codice della Tasi ma utilizzeremo solo il codice tributo dell’IMU che, ricordiamo, è il 3918 e si pagherà la somma dei due tributi dell’anno precedente, ovvero entro 16 giugno euro 478,80.
Ma cosa succede se dovessimo dimenticare la più volte richiamata scadenza? Nessuna paura… ci viene in aiuto il “ravvedimento operoso”, basta pagare interessi, sanzioni ma vediamo come:
Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l’imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo. Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata


Ci sono quattro tipologie di ravvedimento
Ravvedimento Sprint che prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l’imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
Ravvedimento Breve, applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
Ravvedimento Medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% ( sanzione minima ridotta ad 1/9) dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale
Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione.
Quindi nel caso non si dovesse rispettare la scadenza del 16 giugno e si effettuasse il pagamento entro il 30 giugno la sanzione che si andrebbe ad aggiungere all’imposta risulterebbe di € 0,48 . E’ bene tenere presente che In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all’imposta e quindi con lo stesso codice tributo.
Infine un’occhiata a quelle che potrebbero ritenersi le agevolazioni che rendono meno pesante questo tributo.
I Comuni possono assimilare a prima casa l’immobile non locato posseduto da anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo.
Tra le altre agevolazioni prevista per l’Imu 2020, anche la riduzione del 50% per la casa concessa in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado e la riduzione del 50% della base imponibile degli immobili inagibili ed inabitabili. Trattamento agevolato per l’Imu 2020 anche per gli immobili locati a canone concordato per cui è prevista una riduzione del 75% di quanto dovuto ; le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco nonché a quello appartenente alla carriera prefettizia. Infine la solita raccomandazione: prenotate per tempo un appuntamento per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi la cui scadenza, per il 730, è fissata al 30 settembre, ma come i proverbi insegnano “chi ha tempo non aspetti tempo”.