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Stellantis a Melfi in attesa dell’anno buono. Sindacato e Regione non mollano

Non sappiamo cosa riusciranno a smuovere le decisioni dell’Unione europea in materia di automotive,dopo la decisione di salvare il settore evitando lo stop ai motori termici fissato al 2035,e di salvaguardare occupazione e di cercare collaborazioni con i produttori cinesi-in particolare- dell’elettrico. Ma in Basilicata, dopo l’incontro al Ministero dell’industria e del Made in Italy, si punta al sodo: ripresa produttivo, rilancio ed evitare la scomparsa dell’indotto. I nuovi modelli stentano a far vedere risultati sul mercato. Quanto al nuovo che verrà attende che progetto e mercato siano concreti.

COMUNICATO STAMPA DELLA FIM CISL

Roma, 30 gennaio 2026 – presidio davanti al MIMIT: presidio di lavoratrici e lavoratori del settore, provenienti da ogni parte d’Italia. Melfi ha tutte le carte per rimettersi in gioco.

Fim Cisl Gerardo Evangelista- «Il tavolo Automotive di oggi al MIMIT ha confermato un dato positivo per lo stabilimento di Melfi. Ora però è necessario intervenire con urgenza sulla situazione delle aziende dell’indotto, in un contesto in cui i veicoli prodotti in Italia hanno raggiunto i minimi storici, mettendo in forte difficoltà gli stabilimenti e, soprattutto, l’intero comparto dell’indotto».

Particolare preoccupazione viene espressa per la situazione dell’indotto di Melfi: «È indispensabile un’azione più incisiva a sostegno delle aziende dell’indotto, molte delle quali oggi hanno commesse insufficienti a garantire la saturazione degli impianti e i livelli occupazionali, mentre altre non hanno acquisito alcuna commessa».

«Resta però centrale il tema dei volumi produttivi: per garantire la piena saturazione degli impianti e dell’occupazione è necessario raggiungere livelli adeguati. In questo contesto si collocano diverse ipotesi, tra cui l’assegnazione a Melfi di un ulteriore marchio del gruppo Stellantis».

«Per questo – conclude Gerardo Evangelista (Fim Cisl) – Stellantis deve continuare nell’obiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile alla piena saturazione degli impianti e alla conquista di nuove fette di mercato. Il piano industriale deve essere chiaramente orientato al rilancio delle produzioni e alla tutela dell’occupazione. Servono azioni concrete e strumenti adeguati per dare risposte immediate, perché sono tanti i lavoratori dell’indotto oggi a rischio a Melfi. Dove necessario vanno attivati percorsi di riconversione industriale e riqualificazione dei lavoratori, con un impegno concreto da parte di tutti. La Fim Cisl continuerà a mobilitarsi finché non arriveranno risposte concrete a tutela dell’occupazione e del futuro di Melfi e della Basilicata».

Ufficio Stampa FIM-CISL Basilicata Roma, 30 gennaio 2026

LA NOTA DELL’UGL
Segreteria Regionale Metalmeccanici Basilicata
Ufficio stampa
Tel.3339936968 – Fax. 0835980593
e-mail: ufficiostampauglbasilicata@gmail.com – Pec: ugl.matera@pec.it,
Facebook:UGL Basilicata
Comunicato stampa
Ugl Metalmeccanici: Melfi può ripartire, priorità a lavoro, volumi e indotto.

“Il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riaffermato il valore strategico dello stabilimento Stellantis di Melfi e della Basilicata nel sistema automotive. Per il territorio lucano, tuttavia, è ora indispensabile che alle dichiarazioni seguano decisioni operative in grado di garantire produzione, lavoro e prospettive industriali concrete”.
Lo dichiarano la Segretaria Regionale Ugl Metalmeccanici Basilicata, Florence Costanzo, e il Segretario Provinciale UGL Metalmeccanici Potenza, Giuseppe Palumbo, evidenziando come l’area industriale di San Nicola di Melfi continui a vivere una fase di criticità che coinvolge l’intero indotto e migliaia di lavoratori. Ad oggi, 1.883 addetti dell’indotto di Melfi risultano interessati da ammortizzatori sociali: un dato che fotografa una difficoltà reale, ma che non cancella la fiducia nelle potenzialità dello stabilimento.
“Siamo ottimisti e fiduciosi sulla ripresa produttiva di Melfi – affermano Costanzo e Palumbo – e crediamo che il rilancio possa passare anche dall’avvio di nuovi modelli da produrre nello stabilimento lucano, capaci di riportare volumi e stabilità occupazionale. I nuovi modelli già annunciati devono ora tradursi in risultati concreti sul piano produttivo e commerciale. Allo stesso tempo, rispetto ai progetti futuri, è necessario che vi siano certezze industriali, tempi definiti e un chiaro coinvolgimento dell’indotto locale. Per Melfi la priorità resta la continuità produttiva – proseguono i dirigenti sindacali –. Le misure di sostegno al reddito, gli interventi sul costo dell’energia e i percorsi di formazione sono strumenti importanti, ma non possono sostituire il lavoro. La vera tutela occupazionale passa dall’aumento dei volumi e dalla piena saturazione degli impianti. Il tavolo Automotive ha confermato segnali positivi per lo stabilimento Stellantis di Melfi, ma la situazione delle aziende dell’indotto rimane fragile: molte operano con carichi produttivi insufficienti, altre sono ancora in forte sofferenza. È su questo fronte che occorre concentrare con urgenza gli interventi. È necessario un impegno chiaro e condiviso per rafforzare il sito produttivo di Melfi – concludono Costanzo e Palumbo – valorizzando le competenze presenti e puntando su nuove produzioni. La Basilicata ha tutte le carte in regola per essere protagonista della ripresa del settore automotive. L’Ugl Metalmeccanici continuerà a sostenere questo percorso con responsabilità, determinazione e attenzione costante alla tutela del lavoro”.

Potenza, 31 gennaio 2026
Grazie


La Basilicata a supporto del sistema Stellantis

L’assessore Cupparo ha partecipato presso il Mimit al Tavolo dedicato all’automotive, ricordando le misure adottate per contribuire alla riduzione dei costi energetici per le imprese e gli interventi a favore dei lavoratori. Chiesta un’attenzione concreta verso l’indotto locale.
Nel corso del tavolo odierno presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato all’automotive – con la presenza dell’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo e del direttore generale dello stesso Dipartimento Giuseppina Lo Vecchio – è stato ribadito il forte impegno dell’Italia a sostegno del settore automotive, anche in sede europea, dove il nostro Paese ha svolto un ruolo incisivo nel processo di revisione delle normative legate alla transizione del comparto, promuovendo un approccio orientato alla competitività, alla neutralità tecnologica e alla tutela della base produttiva e occupazionale. Il Governo ha inoltre richiamato le ingenti risorse già messe in campo a livello nazionale per accompagnare la trasformazione dell’industria automobilistica, sostenere gli investimenti, l’innovazione e il rafforzamento dell’intera filiera.

In questo quadro si inserisce il confronto con Stellantis sulla situazione produttiva dello stabilimento di Melfi, con particolare riferimento alla nuova linea legata alla Jeep Compass.

I dati illustrati confermano una significativa salita produttiva, accompagnata da una riorganizzazione dei turni nelle diverse aree dello stabilimento. Questa fase rappresenta oltre il 50% della forza lavoro complessiva del sito e segna un passaggio industriale rilevante per il rilancio produttivo di Melfi.

È stato inoltre ricordato che, dopo l’avvio della Jeep Compass, sono previsti ulteriori step produttivi con l’introduzione dei modelli DS7 e Lancia Gamma, rafforzando il ruolo strategico dello stabilimento nel piano industriale del gruppo.

Nel corso del confronto è stata posta particolare attenzione alla situazione dell’indotto. Se alcune aziende risultano prossime alla piena saturazione grazie all’assegnazione completa delle commesse, sono soprattutto le imprese che operano con volumi ridotti o con assegnazioni parziali a soffrire maggiormente l’attuale fase, con ripercussioni sulla stabilità occupazionale e sulla sostenibilità produttiva. È stata quindi evidenziata la necessità di un riequilibrio dei carichi di lavoro per garantire maggiore continuità a tutta la filiera locale.

Nel suo intervento, l’assessore Cupparo, ha sottolineato che l’area San Nicola di Melfi continua a registrare una sofferenza strutturale del sistema produttivo, con ampio ricorso agli ammortizzatori sociali e prospettive industriali in molti casi in fase di forte ridimensionamento o cessazione. Le aziende dell’indotto Stellantis attualmente interessate da ammortizzatori sociali coinvolgono complessivamente 1.883 lavoratori . Le vertenze di maggiore criticità seguite anche a livello ministeriale risultano PMC, Brose, Tiberina e Transnova .Nel corso del 2025 risultano interamente utilizzate le risorse assegnate alla Regione per la CIG in deroga nelle aree di crisi industriale complessa (7,5 milioni di euro). La Regione ha già richiesto al Ministero del Lavoro ulteriori 13 milioni di euro per il 2026, sulla base della stima del fabbisogno connesso al perdurare delle crisi aziendali.
Parallelamente, sono state attivate misure regionali di:
• politica attiva del lavoro
• percorsi di formazione per lavoratori a rischio disoccupazione
• strumenti in via di definizione per incentivi all’assunzione destinati a lavoratori provenienti da crisi industriali irreversibili

Cupparo ha evidenziato il ruolo strategico della Regione Basilicata a supporto del sistema Stellantis, ricordando le misure adottate per contribuire alla riduzione dei costi energetici per le imprese, gli interventi a favore dei lavoratori in cassa integrazione e le azioni messe in campo per la loro formazione e riqualificazione professionale. L’assessore ha dichiarato di aver appreso con soddisfazione i dati relativi alla risalita produttiva dello stabilimento, alla progressiva riduzione delle ore di cassa integrazione e ai segnali di ripresa dell’indotto, pur evidenziando che tali benefici non risultano ancora diffusi in modo uniforme tra tutte le aziende della filiera.

L’Assessore ha infine ringraziato Stellantis per la nuova fase produttiva avviata, ribadendo tuttavia la necessità di un’attenzione concreta verso l’indotto locale e auspicando che una parte significativa delle forniture e delle lavorazioni collegate ai nuovi modelli venga destinata alle imprese dell’area di Melfi e della Basilicata, al fine di rafforzare la filiera territoriale e consolidare le ricadute occupazionali sul territorio

LA NOTA DEL MINISTERO DALLA PAGINA WEB DEL MIMIT

Il ruolo dell’Italia nel processo di revisione del regolamento europeo sulle emissioni CO2, la proposta di modifica della Commissione Ue e le misure di politica industriale per i prossimi anni. Questi i temi al centro del tavolo automotive, presieduto oggi a Palazzo Piacentini dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e dal Sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, a cui hanno partecipato i vertici di Stellantis e le altre imprese del settore, le Regioni ove hanno gli impianti e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali.

“Con il nostro primo non-paper sul settore dell’ottobre 2024 abbiamo aperto la strada alle riforme in Europa, riuscendo ad ottenere l’anticipo della revisione del regolamento sulle emissioni di CO₂ e il rinvio delle supermulte che avrebbero portato al collasso del sistema industriale dell’automotive europeo”, ha dichiarato Urso. “La proposta di revisione presentata il 16 dicembre scorso dalla Commissione però – ha proseguito il Ministro – pur andando nella direzione giusta, non è affatto sufficiente: serve il pieno riconoscimento della neutralità tecnologica, lo sviluppo dei biocombustibili, risorse significative sulla filiera delle batterie e la tutela del Made in Europe. Per questo abbiamo sottoscritto un’intesa con la Germania sulle modifiche ai regolamenti, sulla politica industriale europea e sulla competitività. Ora dobbiamo ingaggiare anche la Francia per allargare il fronte delle riforme. Servono cambiamenti radicali, non maquillage. Servono subito: il tempo è scaduto”.

Durante il tavolo odierno Stellantis ha confermato il proprio impegno per l’Italia, che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il futuro del Gruppo. Emanuele Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One, ha evidenziato che nel corso del 2025 l’azienda ha chiuso con oltre 7 miliardi di euro di acquisti da fornitori italiani e che tale impegno sarà confermato anche per il 2026.

Nel corso dell’incontro, è stato altresì presentato dai tecnici del Mimit il nuovo DPCM che programma le risorse del Fondo Automotive fino al 2030, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro, offrendo alle imprese una prospettiva pluriennale destinando il 75% delle risorse all’offerta.

Nel dettaglio, la quota principale è riservata agli Accordi per l’innovazione, con 750 milioni di euro per ricerca e sviluppo, seguiti dai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con particolare attenzione ai mini-contratti. Sul fronte della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà destinata all’ecobonus per i veicoli commerciali leggeri, oltre al sostegno per i veicoli della categoria L, al retrofit, al bonus per le colonnine di ricarica e al noleggio sociale a lungo termine.

A queste misure del Fondo Automotive si affiancano gli interventi previsti dalla legge di bilancio, che mettono a disposizione risorse significative per gli investimenti delle imprese, a partire dal Nuovo Piano Transizione 5.0 e dal rifinanziamento della Nuova Sabatini, determinando un’immissione complessiva di risorse molto rilevante a sostegno del settore e dell’intero sistema produttivo.

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