C’è chi attende la manna dal cielo, segnali da Roma sui piani strategici della Zes porto di Taranto-retroporto della Basilicata, sperando di muovere qualcosa sui tanti progetti sulla carta da finanziare e magari di trarne qualche ritorno in vista di una indefinita e speranzosa campagna elettorale, e chi continua a macinare chilometri e a stringere contatti per portare a casa fatti concreti. Come una o più lezioni a Matera, con data e luoghi da fissare del nuovo short master dell’Università di Bari su ”Porti, retroporti e Zes. Un impegno stretto a piene mani tra l’avvocato Pierluigi Diso, coordinatore del Comitato Zes Lucana, il rettore di origini lucane dell’ateneo pugliese Antonio Uricchio e i rappresentanti dell’Autorità Portuale che a pieno titolo fanno parte del Comitato scientifico, visto che il corso è nato nella città dei due mari…e approda a pieno titolo a Matera con allievi,esperti che vogliono approfondire la materia. E Diso è stato invitato a Bari, proprio dai vertici dell’Ateneo pugliese e da altri componenti dello Short Master…con i quali ci sono consolidati rapporti di collaborazione legati al percorso di sostegno -con studi, incontri e relazioni internazionali- che hanno portato alla Zes appulo lucana. Diso, nella sala del rettorato dell’Università di Bari. ha ricordato l’attività scientifica prodotta in un anno di vita del Comitato spontaneo che vuole continuare -ha detto- ad accompagnare la Regione Basilicata verso la realizzazione di una ZES interregionale. Per la Basilicata si tratta di un obiettivo prioritario – ha detto Diso – perchè una Zes nel territorio lucano può contribuire al rilancio e al consolidamento di aree aventi marcate vocazioni produttive. Il punto centrale non sono solo le agevolazioni europee e regionali ai fini infrastrutturali e fiscali, ma soprattutto la retroportualità che sposterà le merci sul porto di Taranto. L’area appulo-lucana sarà vastissima da Melfi a Tito, da Ferrandina alla Val Basento, verso la città di Taranto, allargandosi a Grottaglie, Martina Franca e Castellaneta, sino al Centro intermodale di Francavilla Fontana. Ecco lo sviluppo commerciale che ruoterà attorno al porto di Taranto, che coinvolgerà il sistema portuale, la logistica e le politiche industriali e commerciali che stabiliranno gli assetti competitivi dello scenario commerciale nei prossimi 10 anni nel Mediterraneo e per l’Italia. Diso dopo aver ascoltato gli interventi del Rettore Uricchio e dei membri del Comitato Scientifico ha condiviso gli obiettivi del corso, perché è necessario che pubblico e privati conoscano i principali aspetti giuridici, economici, fiscali, ambientali delle Zone Economiche Speciali e delle attività ad esse connesse; infatti, non si può solo parlare di una fiscalità agevolata in un contesto più ampio che va dalla blue economy allo sviluppo di porti, retroporti e anche degli aeroporti, passando soprattutto per la logistica integrata sfruttando al meglio le best practice. Anglicismi a parte, sulle buone pratiche, resta il significativo e concreto risultato raggiiunto con lo Short Master su “Porti, retroporti e Zes” che approda a Matera. L’attracco è solido e c’è una sponda progettuale di taglio imprenditoriale, che tocca – per quanto accennato da Diso- anche Napoli, Genova, Marsiglia e Rotterdam. Potenza (il capoluogo di regione non c’entra nulla) della Femoza…che il Comitato Zes, ricordiamo, ha portato a portato a Matera in più occasioni. Qualcuno l’ha dimenticato….Potenza della smemoratezza.

 

 

 

LA NOTA DAL SITO WEB DELL’AGENZIA ITALPRESS

UNIBA, NUOVO SHORT MASTER “PORTI, RETROPORTI E ZES”

 

31 agosto 2018

Martedì 4 settembre 2018, alle ore 11.30 presso la sala consiglio del rettorato Il Rettore Antonio Uricchio e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatic Meridionale, Ugo Patroni Griffi, illustreranno il nuovo Short Master “Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali

A partire dal prossimo ottobre sarà attivata presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro la prima edizione dello Short Master in Porti, Retroporti e Zone Economiche Speciali.

Il Corso è promosso dall’Università di Bari Aldo Moro – Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture in partenariato con Aeroporti di Puglia, GTS General Transport Service SpA, il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Bari e BAT, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, l’IRSA – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Direttore del corso è il Prof. Antonio Felice Uricchio, professore ordinario di Diritto Tributario e Rettore protempore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Il Comitato Scientifico è così composto: Prof. Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, professore ordinario; Prof. Bruno Notarnicola, professore ordinario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Avv. Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, professore ordinario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Prof.ssa Angela Stefania Bergantino, professore straordinario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Prof. Nicola Fortunato, professore aggregato dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Prof. Giuseppe Coco, professore ordinario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Avv. Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, professore a contratto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Prof. Aldo Berlinguer, professore ordinario dell’Università degli Studi di Cagliari; Dott. Vito Felice Uricchio, Direttore IRSA, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Dott. Ciro Armigero Presidente GTS Generale Transport Service S.p.a.; Prof. Mauro Romano Aeroporti di Puglia; Dott. Mario Aprile, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Bari e BAT.

Gli obiettivi del corso sono quelli di approfondire – attraverso un’analisi che coinvolga i principali aspetti giuridici, economici, fiscali, ambientali – il tema delle Zone Economiche Speciali e delle attività ad esse connesse: dalla fiscalità all’ambiente, dalla blue economy allo sviluppo di porti, retroporti ed aeroporti, dalla logistica integrata al trasferimento tecnologico, passando per esperienze virtuose e best practice.

Il fine principale dello Short Master è quello di offrire – sul piano teorico, pratico ed operativo – un panorama di competenze trasversali che tenga conto – non solo della recente istituzione, nel Mezzogiorno d’Italia, delle Zone Economiche Speciali (legge 3 agosto 2017 n. 123) – ma anche dei vantaggi, degli svantaggi e delle relative problematiche connesse all’impiego di modelli di fiscalità differenziata in aree portuali e retroportuali; in questa prospettiva, appare evidente la necessità di formare, attraverso un percorso altamente specialistico e performante, figure professionali che dispongano di un bagaglio di conoscenze immediatamente e validamente fruibili.

Il Corso intende avviare un’iniziativa di formazione e preparazione ad alto contenuto specializzante, che possa offrire prospettive interessanti per lo sviluppo professionale di tutti coloro i quali prestino servizio presso Autorità di Sistema Portuale o pubblica amministrazione; lo Short Master è rivolto, altresì, al mondo dell’imprenditoria privata, ai liberi professionisti, agli operatori economici e portuali e, più in generale, a chi intenda approfondire, nel più ampio contesto delle istituende Zone Economiche Speciali, le principali tematiche e problematiche relative allo sviluppo di porti e retroporti.

La didattica dello Short Master si articolerà in un percorso formativo di 100 ore (pari a 4 CFU), suddivise in 5 moduli didattici e articolate in n. 50 ore di didattica frontale, n. 25 ore esercitazioni e n. 25 ore di studio individuale