HomeEconomiaSalotti. Natuzzi apre al confronto. Buon senso? Ma ora concretezza!

Salotti. Natuzzi apre al confronto. Buon senso? Ma ora concretezza!

Un pizzico di ottimismo e un clima di apertura, per vedere se insieme- Gruppo Natuzzi, Ministero dell’industria e del made in Italy e le Regioni Puglia e Basilicata, che dalle province di Matera e Bari , devono evitare che il distretto del mobile imbottito prenda una brutta piega con chiusura di aziende e perdite di posti di lavoro. E il caso della vertenza Natuzzi è tra questi. Per farla breve dall’incontro di Roma c’è una apertura sul tema delle internazionalizzazioni(il ritorno delle produzioni dalla Romania, per esempio) e su altri temi legati a un piano industriale tutto da verificare, che prevede chiusure di siti, percorsi di riconversione e purtroppo ridimensionamenti degli organici. Ipotesi respinta da Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto a Natuzzi di ritornare sui suoi passi. Il tempo che separa le parti a rivedersi il 16 marzo a Roma servirà anche a questo. Ma servono buon senso e tanta concretezza, se si vuol difendere nei fatti il made in italy dell’industria del salotto.

NATUZZI: INFORMATIVA INCONTRO AL MIMIT
Nel corso dell’incontro odierno al MIMIT, le parti hanno avviato un confronto sui principali elementi che potrebbero costituire l’ossatura di un possibile accordo quadro per la gestione della vertenza. Tra i temi affrontati rientrano, in particolare, l’eventuale ricorso a strumenti di incentivo all’esodo su base volontaria, il possibile rientro e la re-internalizzazione di attività produttive, la promozione di accordi di partenariato e di aggregazione tra imprese del territorio, il rafforzamento delle politiche attive del lavoro e l’utilizzo degli strumenti di CIGS.
Nel corso della riunione il MIMIT, insieme alla Regione Puglia e alla Regione Basilicata, ha assunto l’impegno di redigere un testo sul tema delle internalizzazioni, dopo aver acquisito il consenso sia dell’azienda sia delle organizzazioni sindacali.
Da parte dell’azienda è stata registrata una disponibilità ad ascoltare e in parte recepire le richieste e gli emendamenti avanzati dalle organizzazioni sindacali, con l’impegno a riformulare diversi punti dell’ipotesi di accordo attualmente in discussione.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre consegnati due documenti di addendum, che saranno oggetto di verifica nei prossimi giorni da parte delle organizzazioni sindacali insieme alle rappresentanze dei lavoratori.
Le parti torneranno a incontrarsi lunedì 16 marzo alle ore 12 presso il MIMIT, con l’obiettivo di verificare se sussistano le condizioni per giungere alla sottoscrizione dell’accordo quadro.
Nel frattempo, da domani e fino a venerdì, sono previsti approfondimenti tecnici sui siti
produttivi, con particolare attenzione alle postazioni di lavoro e al livello di saturazione degli impianti.
Permangono ancora distanze tra le parti, ma il confronto proseguirà nelle prossime ore con l’obiettivo di verificare tutte le possibili condizioni per arrivare a una soluzione condivisa che tuteli il lavoro e il futuro industriale del territorio.
Feneal UIL – Filca CISL – Fillea CGIL

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