E’ il minimo che il nostro Governo, ”allineato, coperto e silente” sui dazi statunitensi – accettati senza contropartite e senza un minimo di reazione- dovrebbe chiedere al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intento a far cassa in danno delle economie di mezzo mondo. Fatta eccezione per la Repubblica popolare cinese che ha il ”coltello dalla parte del manico”,visto che è riuscita a mettere sul piatto della bilancia delle trattative adeguata contropartita. E l’Italia? Tace, baloccandosi per un made in Italy sempre meno competitivo, l’acquisto obbligatorio ( come accade per l’Unione europea) di gas liquefatto statunitense che ci costa il triplo di quello russo e di un diktat per il riarmo europeo per la difesa in funzione della guerra in Ucraina. E questo mentre la questione ” Gaza-Israele” appare scomparsa dai radar internazionale. E allora le vicende della cassa integrazione straordinaria alla Natuzzi salotti,che riguarda 1800 dipendenti, preoccupa non poco il territorio. Antonio Serravezza, che ha monitorato quanto accaduto nelle recente fiere di settore all’estero, evidenzia il calo di export anche in relazione ai dazi statunitensi. Li subiamo e basta. Altro che aggirarli. Siamo alle chiacchiere.



Servono fatti e un colpo di reni. Presidente del consiglio Giorgia Meloni, ministro del Made in Italy Adolfo Urso e dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ( i dazi al 100 per cento sulla pasta dal 1 gennaio sono lì…) difendete nei fatti la ”sovranità” del Bel Paese e chiedete a Trump di pagare le tante casse integrazioni ( Natuzzi compresa) che i dazi dell’arrogante e presuntuoso presidente Trump chiede. Shh….silenzio!

CASSA INTEGRAZIONE E DAZI
La conferma della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per 1.787 dipendenti della Natuzzi S.p.A. Sta creando preoccupazione nell’area murgiana. La CIGS è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025, con possibilità di una nuova richiesta nel 2026 se necessaria. Questa misura è stata presa a causa delle difficoltà produttive ed economiche dell’azienda.
La conferma della CIGS sta creando preoccupazione tra i lavoratori e la comunità locale, poiché potrebbe portare a licenziamenti e avere un impatto negativo sull’economia locale.
Nello stesso tempo sembra che il dazio del 30% imposto dagli Stati Uniti abbia creato una diminuzione delle vendite per le aziende del mobile imbottito di Matera, Santeramo in Colle e Altamura. La fiera del mobile di High Point negli Stati Uniti , terminata circa una settimana fa, è un importante evento per le aziende del settore, e il calo delle vendite potrebbe essere dovuto proprio al dazio imposto dagli Stati Uniti.
Secondo i dati forniti, gli Stati Uniti hanno imposto un dazio del 30% su alcuni prodotti, tra cui quelli del settore del mobile. Questo dazio potrebbe aver reso più difficile per le aziende italiane del settore esportare negli Stati Uniti, portando a una diminuzione delle vendite. Tuttavia, non ci sono dati specifici sulla diminuzione delle vendite delle aziende del mobile imbottito di Matera, Santeramo in Colle e Altamura. Sarebbe necessario avere più informazioni per confermare l’impatto del dazio sulle vendite di queste aziende.

