Sono giorni di dialogo tra l’Associazione B&B Matera e la task-force regionale, in previsione della cosiddetta fase 2 che dovrebbe portarci verso una fuoriuscita guidata dall’emergenza.  E, in attesa di risposte concrete, la stessa associazione “si fa portavoce di proposte per mantenere e rilanciare il settore turistico extralberghiero regionale“, come scrive nel comunicato che segue a firma di Guido Galante.

In una prima videoconferenza istituzionale sono intervenuti i consiglieri regionali Dina Sileo, Enzo Acito, Mario Polese, Gianni Perrino, Luca Braia, l’assessore al turismo ed alle attività produttive Matera, Marianna Dimona, il segretario generale Cgil Matera, Eustachio Nicoletti per confrontarsi su alcune linee guida atte a supportare e rilanciare il comparto turistico.

In un primo confronto, partito 5 giorni fa, l’Associazione B&B ha raccolto le esigenze tra gli associati, gli altri gestori di strutture extralberghiere, il segmento turistico materano ed ha sviluppato ed allargato il dialogo arrivando all’intero comparto turistico regionale, coinvolgendo le diverse Istituzioni territoriali e le diverse sigle sindacali di categoria.

Nata nel Febbraio 2016, l’Associazione B&B Matera riunisce un corposo numero di operatori del settore extralberghiero materano in un’idea comune di cooperazione e crescita su differenti scopi associativi, tra cui la promozione del territorio, la sensibilizzazione alle attività socio-culturali a partire dalle esigenze degli associati e tessuto sociale, con l’obiettivo di essere punto d’incontro tra le direttive regionali e lo sviluppo del segmento d’interesse.

“L’attenzione che sollecitiamo è quella di evitare che questo distanziamento sociale temporaneo dovuto a esigenze sanitarie, diventi un distanziamento sociale permanente dovuto a differenze economiche” – con queste parole, Guido Galante, vice presidente dell’Associazione B&B Matera, sottolinea quanto è nato da questo dialogo. – “In questa prima fase, dobbiamo renderci conto che siamo tutti in una fase di sopravvivenza e non di guadagno, quindi sarebbe lecito focalizzare le risorse economiche disponibili verso quei settori e quelle persone veramente bisognose, evitando contributi ‘a pioggia’, specialmente a fondo perduto, senza alcun criterio di necessità effettivamente accertato.

Sarebbe auspicabile un metodo scrupolosamente studiato e di trasparente verifica (es. questionario autocertificato tipo modello ISEE) per evitare un distacco socio-economico dove i poveri diventano sempre più poveri ed i ricchi sempre più ricchi.

In una seconda fase, quella della ripartenza, prenderà piede un turismo di prossimità con molta concorrenza; pensiamo alla vicina Puglia o la vicina Campania, regioni più strutturate nell’accoglienza, che si muoverebbero in Basilicata in un turismo esigente che va alla ricerca di servizi efficienti.”

“Riteniamo – continua Galante – necessaria una politica regionale mirata e strategica di comunicazione, promozione e marketing, naturalmente collegata ad una campagna di sicurezza sanitaria. Si potrebbe partire con l’istituzione di corsi di formazione riguardanti la conoscenza delle lingue, le tecniche di accoglienza; un reale innalzamento di competenze specifiche ma anche allargate come le tecniche di sanificazione. Un nuovo livello qualitativo porterebbe una ricaduta positiva concreta per tutta la regione.

Da questo primo “incontro” in videoconferenza sono emerse alcune linee guida atte a supportare e rilanciare il comparto turistico, tenendo conto che gli strumenti di sostegno devono includere anche la categoria delle strutture extralberghiere con e senza partita iva: istituire una Task Force Regionale e Comunale che sappia dare una strategia a breve ed una a medio e lungo termine è il punto di partenza, con coinvolgimento dell’APT e delle associazioni di categoria e sindacali, per considerare le criticità e progettare le soluzioni più idonee del comparto.

Bisognerà difendere e rimodulare i “fondi comunitari”, sostenere e/o rimodulare le tasse regionali e comunali, tassazione agevolata nei prossimi 12/24 mesi anche con strumenti come il credito di imposta regionale, bandi e contributi per incentivare le forme aggregative delle strutture (associazioni/consorzi) attraverso le attività di formazione, comunicazione e digitalizzazione. Inoltre un avviso pubblico regionale sarà utile per sostenere e rilanciare le attività extra ricettive attraverso l’erogazione di piccoli prestiti o contributi, nella prima fase finalizzato a coprire le spese di fitti, mutui, tasse, ristrutturazione già avviate, mentre nella seconda fase finalizzato a coprire le spese di formazione, sanificazione e comunicazione, sia per le strutture extra ricettive con partita iva sia quelle con codice fiscale.

Altra proposta ideata in questo dialogo è stata la possibile istituzione, su proposte nazionale, di un “bonus viaggio” di 500 euro a famiglia da spendere nelle strutture o detrazione delle spese direttamente dalla dichiarazione dei redditi, inserendo naturalmente anche le spese effettuate nelle strutture extra ricettive senza partita iva.

Altre proposte sono state:
• Costruire e lanciare a livello nazionale un accattivante portale web sia regionale che provinciale che pubblicizzi i siti e gli attrattori turistici, gli eventi, le attività, le strutture e che dia tutte le informazioni utili prima, durante e dopo il soggiorno degli ospiti.
• Individuare e completare le infrastrutture necessarie per l’accoglienza e permanenza dei turisti (ad esempio terminal bus, parcheggi, bagni pubblici, segnaletica, ecc…; individuare, completare e pubblicizzare a livello nazionale alcuni siti/attrattori (ad esempio ponti tibetani, Parchi, quale presidi naturalistici e contenitori di mostre all’aperto) idonei a garantire il distanziamento delle persone e quindi possibile attrazione percepita come sicura dai visitatori.”

“Restiamo disponibili al dialogo e in attesa di risposte concrete da parte delle Istituzioni preposte al supporto e rilancio socio-economico di tutta la comunità regionale – conclude il vicepresidente dell’Associazione B&B. Siamo fiduciosi sulle potenzialità di questo momento “down” per ripartire dalle categorie più deboli e bisognose al fine di rafforzare tutti e osservare il prossimo futuro in una visione unita e per un solidale e comune obiettivo.”