mercoledì, 28 Febbraio , 2024
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Pronti per il “saldo’’ dell’Imu?. Dal Caf consigli per farlo

E’ un dovere pagare le imposte, ma se fossero più leggere sarebbe più facile e lo si farebbe volentieri. Ma lo zoccolo duro, purtroppo, degli evasori resiste e tocca alle persone “ligie’’ e “responsabili’’ farlo anche per quelli che la fanno franca o credono di poterlo fare. E allora con la scadenza del saldo 2023, da effettuare entro il 18 dicembre 2023, è bene non fare errori, rischiando di perdere “censo e capitale’’ come si diceva un tempo. Serve rivolgersi agli addetti ai lavori del Caf e al competente staff, come da foto, di Matera in via 4 Novembre n. 11 per adempiere al pagamento dell’imposta municipale propria per una categoria di fabbricati ( case o terreni) precisa, dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto d’uso usufrutto per esempio. Naturalmente l’appuntamento con le tasse e altri adempimenti continua, con gli auguri- da parte del Caf- di buon natale e di un felice e oneroso anno nuovo.

SALDO IMU RELATIVO ALL’ANNO 2023 Entro il 18 Dicembre 2023
L’aliquota di base prevista per l’Imu nel Comune di Matera è stata fissata all’ 11,40%
Questo contributo è utile per ricordare le principali regole applicative sull’ Imu, indicando non solo le scadenze ma anche le modalità di versamento, per poi trattare (sinteticamente) quali siano gli immobili interessati dal prelievo impositivo, le basi imponibili e le eventuali riduzioni. Si coglie l’occasione per ricordare di fornire il più tempestivamente possibile tutti i dati riguardanti le eventuali modifiche acquisizioni, cessioni, etc. e le modifiche catastali, inagibilità, ristrutturazioni, contratti di locazione etc. degli immobili posseduti, onde agevolare il calcolo delle imposte agli operatori del CAF. E’ opportuno ricordare che l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è avuto il possesso con particolare riguardo ai giorni calcolando, a tal scopo, se la variazione è avvenuta prima del giorno 15 o successivamente. L’Imu viene versata integralmente a favore del Comune. L’acconto era dovuto sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per l’anno precedente, mentre il conguaglio a saldo viene determinato sulla base delle aliquote deliberate per l’anno corrente, se pubblicate entro il termine del 28 ottobre (in caso contrario anche il saldo sarà calcolato sulla base delle aliquote dell’anno precedente). E’ consentito il versamento in unica soluzione entro il 16 giugno: in tal caso si deve tenere conto delle aliquote deliberate per l’anno in corso. Il versamento può essere effettuato tramite apposito bollettino, ovvero tramite il modello F24, con utilizzo dello specifico codice tributo ovvero il 3918. L’utilizzo del modello F24 consente la compensazione del tributo dovuto con altri crediti vantati dal contribuente.

ESEMPIO DI CALCOLO
Rendita catastale € 350,00 aggiungere il 5% e moltiplicare x 100
Si otterrà l’imponibile IMU = 58.800,00
L’imponibile ottenuto x aliquota IMU = 11,40/1000
IMU da versare € 670,32
Il 50% entro il 16 giugno per € 335,00 a saldo entro il 16 dicembre € 335,00
Per coloro che “dimenticano” le suddette scadenze possono ricorrere al ravvedimento operoso pagando una sanzione dell’ 1% per ritardi non superiori a 15 giorni. Il 15% per ritardi non superiori a 90 giorni I soggetti passivi ( coloro che devono pagare l’IMU Sono soggetti passivi Imu i possessori di qualunque immobile fatta eccezione pe la prim casa e sue pertinenze, e in particolare: il proprietario di immobili (solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto); l’usufruttuario (nel qual caso il titolare della nuda proprietà non deve versare); il titolare del diritto d’uso; Per pertinenze è bene specificare che l’esenzione spetta unicamente per un C/6 (garage) e per un C/2 (deposito – magazzino ) Per abitazione principale si intende l’unico fabbricato nel quale il contribuente ha stabilito la dimora e la residenza. È prevista inoltre una riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati inagibili e inabitabili. È possibile beneficiare della riduzione al 50% in relazione agli immobili dati in uso gratuito ai familiari in linea retta entro il primo grado, con contratto registrato; tale agevolazione è comunque soggetta al rispetto di determinati vincoli.

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