La provocazione e la proposta per invertire la rotta, finora fallimentare,per il rilancio del centro siderurgico di Taranto ( ex Italsider, Iva e Acciaierie d’Italia) viene dal mondo dell’impresa e in particolare da Giorgio Guacci che alla sua Taranto vuole bene ed è preoccupato per il suo futuro. E allora, il rischio che tanti positi di lavoro scompaiano e con essi una parte importante dell’economia della Città dei due mari, porta a una proposta che il Governo farebbe bene a valutare. Si tratta di una legge speciale che he contenga una NO TAX Area per le nuove idee imprenditoriali i cui progetti siano agevolati in firma strettamente legata alla creazione di occupazione stabile. Uno stop alla mediocrità e alle intese, finora deleterie, venute da Roma e da Bari..

LA PROPOSTA
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Siamo noi a Taranto che dobbiamo decidere che futuro dare a questa Città ed ai nostri figli.
In questa visione complessiva stabilire una volta per tutto il futuro dell’acciaieria.
80.000 famiglie x 185.000 abitanti di cui circa 20000 connessi all’industria dell’acciaio.
Al Governo occorre chiedere una Legge Speciale per Taranto che contenga una NO TAX Area per le nuove idee imprenditoriali i cui progetti siano agevolati in firma strettamente legata alla creazione di occupazione stabile.
Idea proposta anche da Massimo Ferrarese.
Lo schema della Legge Speciale attribuire ad uno o ad una equipe di Commissari Straordinari ( schema Giochi o Napoli epoca Martusciello)
per fare ciò che negli ultimi 20 anni la politica locale è riuscita a fare.
NO A SCELTE CALATE DA ROMA o peggio da BARI
NO Provvedimenti Elemosina parziali
SÌ ad un progetto che ripensi in grande il nostro futuro
BASTA Mediocrità
Giorgio Guacci
