“Il Position Paper dedicato al rilancio delle aree PAIP di Matera da me redatto nel Novembre 2025 in collaborazione con il Dott. Giovanni Volpe, coautore del libro “Matera e il Paip, uno sviluppo ancora possibile” propone un ambizioso piano di riqualificazione per trasformare e rilanciare queste zone produttive cittadine in un polo di innovazione e sviluppo sostenibile.
I tempi sembrano più che favorevoli a stimolare le Associazioni di categoria datoriali come pure le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale considerata la doppia opportunità derivante da un lato dal prossimo bando regionale dotato di risorse finanziarie nell’ordine di 35 meuro per la riqualificazione delle aree artigianali dei Comuni lucani come pure dai 24 milioni assegnati alla Basilicata dai fondi ZES per la riqualificazione e rilancio delle aree industriali e delle aree artigianali nei Comuni con più di 5.000 abitanti.” E’ quanto scrive il Presidente della Cna Matera, Leo Montemurro, in una nota con cui chiarisce che “L’obiettivo è quello di promuovere azioni concrete per valorizzare queste importanti aree produttive artigianali e commerciali della città dove hanno sede più di 250 imprese che danno lavoro a oltre 5.000 persone.
Si tratta di mettere in campo nuove sfide e opportunità per Matera incentrate sulle aree PAIP, che pur non essendo abbandonate, presentano segni di degrado urbanistico e carenza di infrastrutture che rischiano di compromettere la loro funzionalità e attrattività. Attraverso una visione strategica, il Position Paper propone una serie di interventi mirati per affrontare queste criticità e trasformare le aree PAIP in un motore di crescita per la città e il territorio nel presente e nell’immediato futuro.
I progetti chiave per il rilancio delle aree PAIP si identificano sei (6) direttrici principali di intervento:
1. Analisi di fattibilità circa la realizzazione della Terza Zona Paip atteso che tante attività artigianali non possono più essere ospitate nell’area urbana; valutazione di possibili soluzioni che possano essere realizzate senza consumo di nuovo suolo di concerto con il CSI; nel contempo va analizzata da subito la possibilità di apportare delle varianti al Regolamento Urbanistico approvato nell’anno 2021 tese a favorire la presenza nel tessuto cittadino di determinate attività artigianali atteso che non tutte possono essere dislocate nelle Aree Paip.
2.Riqualificazione urbanistica: miglioramento delle aree verdi, recupero di lotti per servizi pubblici e interventi per il decoro urbano atteso che il Paip è un sito nel quale risiedono centinaia di cittadini materani che non possono essere classificati come cittadini di serie B ma hanno diritto a usufruire di tutti i servizi che la Città deve obbligatoriamente garantire a tutti gli abitanti.
3.Trasporto e mobilità sostenibile: potenziamento delle linee di trasporto pubblico, creazione di parcheggi e piattaforme logistiche, l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
4. Nuovi criteri di gestione: reintroduzione della Consulta PAIP e lancio del marchio “Made in PAIP”.
5. Servizi green: insediamento di impianti per la produzione di energia verde da fonti rinnovabili favorendo l’ingresso di tali impianti nelle CER Comunità Energetiche Rinnovabili, facendo in tal modo diventare le due aree artigianali il principale HUB Energetico al servizio della Città;
6. Innovazione digitale: potenziamento della fibra ottica, introduzione del Wi-Fi gratuito e sviluppo di laboratori di ricerca per l’innovazione unitamente all’apertura di spazi di coworking.
Tra le azioni immediate e prioritarie vi sono la piantumazione di un albero per ogni azienda presente nelle aree PAIP, l’intitolazione delle strade ai protagonisti della loro attuazione e la riattivazione della Consulta PAIP.
Matera può assumere la veste di laboratorio di innovazione – Open Innovation District – seguendo l’esempio di importanti esperienze internazionali, come il Guggenheim di Bilbao e la Tate Modern di Londra, il progetto mira a trasformare le aree PAIP in un modello di eccellenza per l’innovazione,
Le aree PAIP possono diventare un punto di riferimento per lo sviluppo economico e sociale della città, se valorizzate con una visione strategica e inclusiva. La collaborazione tra imprese, istituzioni e cittadini è di fondamentale importanza per trasformare queste proposte in realtà.”

Iscritto all’albo dei giornalisti della Basilicata.