HomeEconomiaMalvasi: La grande speculazione sui produttori agricoli autorizzata da Meloni e Lollobrigida

Malvasi: La grande speculazione sui produttori agricoli autorizzata da Meloni e Lollobrigida

Che i produttori agricoli non siano rappresentati e difesi nei vari livelli Istituzionali,centrali e periferici, è cosa risaputa da tempo; ma che venisse autorizzata la predazione dei beni da questi prodotti dalle autorità governative con omissioni e con interventi a favore dei predatori che sono l’ industria di trasformazione e conservazione e il grande commercio,ivi compresa la grande distribuzione ne avevamo sentore ,ma non certezza.” Lo sostiene il Professore Francesco Malvasi, rappresentante del Tavolo verde Puglia-Basilicata, in una nota che così prosegue: “L’ esempio più eclatante , perché più vicino nel tempo e nello spazio ci viene dalla “campagna granaria” in corso che segnala prezzi di vendita del grano duro intorno a 250 euro/tonnellata.Prezzi di gra lunga inferiore a quelli di produzione stimati intorno a 350 /tonnellata.Va da se che il produttore è in netta perdita; eppure vi sono leggi e norme Parlamentari che dovrebbero tutelare i prezzi dei beni agro-alimentari venduti in azienda tal quali.La legge sulla Commissione Unica Nazionale sul grano fu approvata per tutelare i cerealicoltori;attraverso apposito decreto del Consiglio dei Ministri viene trasformata a Commissione inutile che non garantisce niente a nessuno.Possiamo continuare con altre leggi in materia per contrastare la concorrenza sleale .Ad oggi il produttore agricolo si ritrova in una giungla dove i predatori hanno mano libera per fare grandi speculazioni e grandi profitti vediamo come e quanti;su un volume di 8 milioni di tonnellate di grano lavorato e trasformato e venduto sotto diverse forme il comparto industriale di trasformazione ,conservazione e commercializzazione realizza un volume di affari al netto della spesa di acquisto di circa 2000 euro /tonnellata.In sostanza gli 8 milioni di tonnellate di grano trasformato in diversi generi alimentari e sottoprodotti generano un volume di affari pari a 16 miliardi di euro.
Se non ci fossero stati i cerealicoltori italiani a produrre per sé e soprattutto per altri il Ministro Lollobrigida mica poteva parlare di agrindustria e mica può sottrarre profitti ed extraprofitti a chi gli garantisce la poltrona
I cerealicoltori italiani che producono grano di qualità,di alta qualità,possono essere sostituiti dagli importatori che scaricano nave di grano al Glifosato importato .
Il Governo italiano non si preoccupa né dei produttori agricoli né della salute del consumatore; alla meloni e all’ ignavo Lollobrigida interessa tutelare e legalizzare profitti,speculazioni,e atti che danneggiano la salute pubblica: alla faccia del Made in Italy.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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