mercoledì, 19 Giugno , 2024
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“La strada giusta” in economia? Un intervento dello Stato regolatore del mercato.

Chi continua ad etichettare il M5S come un movimento sovranista e populista, farebbe bene a dare un’occhiata al libro che Mario Turco, docente dell’Università di Bari e Senatore del M5S, nonché già Sottosegretario nel Conte2, ha dato alle stampe coin il titolo “La strada giusta” (Piemme editore, 304 pagine, € 19,90). Servirebbe a capire l’orientamento reale e di fondo del movimento, ora guidato da Giuseppe Conte che non a caso ha curato la prefazione del volume, che non sorprenderà chi ne segue l’evoluzione più attentamente, ma solo i più distratti e prevenuti. Da quelle che sono le anticipazioni (sarà in distribuzione da martedì 21 maggio) la tesi è quella della necessità di un intervento dello Stato che funga da regolatore di un libero mercato colpevolmente lasciato libero (nel tempo sempre più deregolamentato) di passare dal capitale produttivo a quello di rendita, con una finanziarizzazione selvaggia così dannosa per gli interessi collettivi. Non siamo certamente ad una messa in discussione del mercato ma semmai farlo diventare “eco-sociale“. Il concetto di intervento pubblico evocato da Turco è quello di cui parla Mariana Mazzucato (economista italiana con cittadinanza statunitense) con uno Stato “orientato ai fini” in grado di “co-creare e co-modellare“, chiarendo che pensa ad uno Stato “innovatore” che non insegua “slogan nazionalisti” in difesa di una “sovranità fine a se stessa“. Una impostazione rispettosa della libertà d’impresa ma all’interno di una economia con maggiore spirito “solidaristico“, in grado di assistere e generare opportunità. Certo non siamo di fronte ad un programma di sinistra radicale, ma che si colloca sicuramente in questo spazio di sinistra colpevolmente indefinita a fronte del caos sistemico in cui si potrebbe sprofondare a compimento della crisi della globalizzazione in corso. A seguire il comunicato stampa che annuncia l’uscita del volume.

“Dal 21 maggio 2024 il libro “La strada giusta” (Piemme, 304 p.) del Sen. Mario Turco, con prefazione del Presidente Giuseppe Conte, sarà disponibile in tutte le librerie e negli store online, ma è già possibile prenotarlo a questo link: https://www.ibs.it/strada-giusta-idee-a-cinque-libro-mario-turco/e/9788856695496. Si preannuncia che nelle prossime settimane saranno organizzate diverse presentazioni del libro e la stampa, così come tutta la cittadinanza, sarà invitata a partecipare. “LA STRADA GIUSTA”: Idee a cinque stelle per un’economia al servizio dei cittadini. Stagnazione, pandemia, clima, guerre, inflazione. L’intreccio delle molteplici crisi globali colpisce un’Italia già fragile a causa dei suoi annosi problemi: disuguaglianze sociali, bassa crescita, povertà dilagante, lavoro povero, precariato, disastri ecologici, sanità allo sbando, divario territoriale in aumento, sfiducia verso il futuro e la politica. Il quadro si fa ancora più fosco, se si aggiungono il ritorno agli stringenti vincoli europei del Patto di Stabilità e una destra antisociale al governo, che dietro la retorica dei nazionalismi insegue vecchie logiche di austerità. Per ribaltare questa prospettiva, Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, traccia in questo libro una nuova via. Una strada giusta per un’economia eco-sociale di mercato, al servizio dei cittadini, capace di garantire la sostenibilità produttiva, la coesione sociale e la tutela ambientale. Per seguirla, è necessario ripensare il ruolo dello Stato, che con i suoi strumenti, le sue risorse e la sua autorevolezza è l’unica forza in grado di garantire lo sviluppo sostenibile, la tutela dei beni pubblici e l’equa distribuzione della ricchezza. Non uno Stato assistenzialista, ma uno Stato protagonista della vita economica, che contrasti la precarietà del lavoro, le disuguaglianze e la povertà, che protegga le persone dalle turbolenze globali, che investa nell’innovazione tecnologica e nella transizione ecologica e – in sinergia con i privati – orienti la produzione economica all’interesse generale. Rompere con i dogmi neoliberisti e imprimere un vero cambio di rotta, come quello sperimentato dal governo Conte II, significa superare le resistenze di radicati sistemi di potere e interessi privati. Ma è l’unica alternativa al dilagare del caos, delle disuguaglianze e del disastro climatico. Per fortuna, non è un miraggio.

MARIO TURCO
Senatore della Repubblica, è vicepresidente del Movimento 5 Stelle, di cui è anche responsabile del comitato Economia, lavoro e imprese. Dal 2019 al 2021 è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del governo Conte II, con delega alla programmazione economica e agli investimenti. Professore associato, già abilitato professore ordinario, di Economia aziendale all’Università “Aldo Moro” di Bari, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali riguardanti l’amministrazione pubblica, la generazione del valore, la dinamica del capitale intellettuale, la storia della ragioneria. Nella sua attività di ricerca si è dedicato anche al ruolo dello Stato in economia. È dottore commercialista e revisore legale dei conti.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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