La sollecitazione viene dalla Puglia e, come ripetuto in altri servizi, non si possono attendere i tempi inconcludenti di strategie allargate per tenere dentro tutto e il contrario di tutto per fare passi concreti verso la zona economica speciale Porto di Taranto e retroporto di Basilicata, che ha nel territorio e nelle strutture della provincia di Matera il raccordo naturale. E così l’avvio della zona franca doganale dal Porto di Taranto all’aeroporto di Grottaglie coinvolge anche l’area industriale della Valbasento, di pertinenza del Consorzio per lo sviluppo industriale, con il centro logistico intermodale. Da qui la sollecitazione cbe viene dalla Puglia, dalla candidata al consiglio regionale Anna Rita Palmisani, nei confronti dei sindaci di Grottaglie, Ferrandina e Pisticci affinchè si attivino sull’argomento. Naturalmente devono darsi una mossa anche le Regioni che, come accade in Basilicata, tengono in piedi l’elefantiaco e strumentale disegno di area zes a macchia di leopardo e non certo per logiche produttive e imprenditoriali. Servono un cambio di rotta…

NOTA STAMPA

Dopo il porto di Taranto le Zone Franche Doganali vengono estese al polo aereoportuale di Grottaglie e al centro logistico intermodale di Ferrandina (Mt) e di Pisticci (Mt).

Anna Rita Palmisani (Pd): “I sindaci di Grottaglie, Ferrandina e Pisticci presentino celermente la documentazione per le Zone Franche Doganali”

Dopo la individuazione della Zona Franca Donagale nel porto di Taranto, il Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale (Zes) interregionale Ionica (Taranto – Basilicata) ha ulteriormente individuato, congiuntamente all’Agenzia delle Dogane, ai Consorzi Industriali e alle Regioni Puglia e Basilicata altre tre Zone Franche Doganali: quella di Grottaglie (secondo polo aeroportuale), quella di Ferrandina –Matera e quella di Pisticci.
La Zona Franca Doganale, già istituita nel porto di Taranto dal 28 aprile 2020, è indispensabile per la ZES, per il transhipmet, per il distriparck e per l’import – export.

Com’è noto nella Zona Franca Doganale sono sospesi i pagamenti dei dazi doganali, dell’IVA e di ogni tassazione doganale. Le merci possono sostare a tempo indeterminato in regime di sospensione, potendo svolgere attività di trasformazione e manipolazione delle merci ai fine dell’import-esport.
Considerando, quindi, che la Zona Franca Doganale nella Zes ionica è di fatto una “No Tax Area” e che la Zes ionica sarebbe il settimo sito nazionale di una Zona Franca Doganale, i cui elementi di benefici e di vantaggi fiscali sarebbero il credito di imposta, la cancellazione di balzelli fiscali regionali e comunali, l’accesso privilegiato alle leggi di finanziamento nazionali e regionali, mi rivolgo ai sindaci di Grottaglie, Ferrandina e Pisticci perché siano celeri nella predisposizione degli atti e nella destinazione delle aree, affinché la procedura istitutiva sia altrettanto rapida da parte dell’Autorità ed Agenzia doganale di Taranto.

In tal modo, si consentirebbe al ministro per il Sud e la Coesione sociale, Giuseppe Provenzano, di confermare l’impegno assunto lo scorso primo settembre nell’iniziativa tenutasi a Grottaglie, di mantenere in testa all’agenda per il Recovery Fund, le Zone Economiche Speciali.

Grottaglie, 15 settembre 2020

Anna Rita Pamisani
Candidata regionali Puglia 2020
Partito Democratico