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Intesa interporto Ferrandina- Porto di Taranto opportunità concreta di sviluppo

Meglio tardi che mai…E a giudicare da quel progetto, purtroppo accantonato della vecchia ipotesi di Zes tra Porto di Taranto e Retroporto del Materano (Valbasento e Metapontino in primis( diluito in una mappa a macchia di leopardo fino a Galdo di Lauria),soppiantato dalla evanescente Zes unica meridionale risultata poco appetibile per la Basilicata, la firma del protocollo d’intesa per ”Lo sviluppo dell’interporto Valbasento di Ferrandina” avvenuta oggi a Matera- nel corso del convegno organizzato da Confindustria Basilicata sul tema ” Le rotte dello sviluppo”- riapre un corridoio naturale di crescita economica incentrato sulla logistica. Quanto ai partner dell’iniziativa, che hanno visto il sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti lavorare sodo e fare rete sul progetto, ai contenuti e agli obiettivi del progetto- sintetizzati nel comunicato stampa che segue- occorre ora lavorare sugli aspetti gestionali, sul coinvolgimento di soggetti privati che lavorano all’attuazione dell’iniziativa con cultura d’impresa. La scommessa è qui, insieme a quanto è stato fatto finora. E gli interventi di amministratori pubblici, di aziende di trasporto, enti locali, del presidente di Confindutria hanno messo in luce la necessità di accelerare sulle infrastrutture e sulla competitività delle stesse per dar corpo al progetto. Tanta carne al fuoco e una richiesta di rispetto e accelerazione dei tempi per la esecuzione delle opere, che è il denominatore comune di una Basilicata che non può attendere i tempi della Provvidenza. Occorre rimboccarsi le maniche e il protocollo d’intesa per l’interporto di Ferrandina, che ha una valenza interregionale e potenziale extraregionale, è una opportunità da non perdere.

COMUNICATO STAMPA
INTERPORTO DI FERRANDINA, FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA:
NASCE IL SISTEMA INTEGRATO PORTO DI TARANTO–VALBASENTO
MATERA, 2 ottobre 2026 – È stato sottoscritto nel pomeriggio di oggi il Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’Interporto Valbasento di Ferrandina quale retroporto del Porto di Taranto, che mette attorno allo stesso tavolo Regione Basilicata, Comune di Ferrandina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, CSI Matera e Confindustria Basilicata.
La firma è avvenuta nel corso del convegno promosso da Confindustria Basilicata “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, trasporti e logistica per una Basilicata più competitiva” che si è svolto a Matera.
L’accordo punta a costruire un sistema logistico integrato Porto di Taranto–Ferrandina, nel quale Taranto rappresenti il gateway marittimo e Ferrandina la piattaforma inland per il consolidamento, la lavorazione e la distribuzione delle merci. Tra le priorità indicate, il completamento del collegamento ferroviario dell’area industriale di Ferrandina alla rete RFI. Si tratta di un intervento considerato abilitante per l’intero progetto e oggetto di una programmazione finanziaria FSC che punta a raggiungere i 19 milioni di euro, attraverso il perfezionamento della riprogrammazione dell’Accordo per la Coesione.
Il Protocollo prevede inoltre, entro 180 giorni, l’elaborazione di un Masterplan logistico-funzionale Ferrandina–Taranto, accompagnato da un Investment Dossier e da un’indagine sulla domanda logistica delle imprese. In questo percorso Confindustria Basilicata avrà un ruolo diretto nel raccordo con il sistema produttivo, contribuendo a individuare i fabbisogni logistici delle imprese, definire i servizi dell’Interporto e promuovere il progetto presso operatori e investitori.ù

Tra gli obiettivi dell’intesa figurano anche l’inserimento dell’Interporto nella programmazione della ZES Unica, la prospettiva della Zona Franca Doganale, il percorso di riconoscimento dell’infrastruttura da parte del MIT e la costruzione di una strategia comune per intercettare risorse nazionali ed europee.
“L’Interporto di Ferrandina si avvia a diventare una realtà strategica di livello europeo – dichiara il sindaco Carmine Lisanti – In questi, anni il Comune di Ferrandina, soggetto ideatore e attuatore del progetto, ha lavorato con determinazione per concretizzare un investimento fondamentale per la Valbasento, la Basilicata e l’intero Mezzogiorno. Con questa firma poniamo le basi affinché Ferrandina rientri a pieno titolo tra i 32 interporti nazionali, valorizzando al massimo la sua naturale vocazione di retroporto di Taranto. In questo percorso, la sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio rappresenta un’alleanza strategica decisiva per lo sviluppo logistico ed economico del nostro territorio”.
Per il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “le infrastrutture rappresentano la più importante leva di sviluppo per la Basilicata. Stiamo portando avanti una strategia organica che integra ferrovie, strade, logistica e aviazione civile per rendere il nostro territorio più accessibile, competitivo e attrattivo. L’accordo sottoscritto oggi rafforza questa visione, mettendo in connessione Ferrandina e la Valbasento con il Porto di Taranto e con i grandi corridoi della logistica nazionale e internazionale. Vogliamo trasformare le potenzialità della Basilicata in investimenti, occupazione e nuove opportunità per le imprese e per i giovani che scelgono di costruire qui il proprio futuro”.
“Oggi per Taranto – ha affermato Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – parlare di merci e traffici sembra quasi azzardato. Ma noi dobbiamo investire sul futuro partendo da una posizione strategica eccezionale e cogliendo opportunità che non possono essere perse. In questa ottica, l’accordo odierno si colora di un significato particolare: investire oggi sull’efficienza per ricostruire un domani portuale, industriale, commerciale strategico”.
“La firma del protocollo – ha aggiunto l’amministratore unico del Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera, Antonio Di Sanza – conferma le volontà dei soggetti pubblici coinvolti di dare sostanza al progetto, rafforzando la capacità attrattiva che deve avere per richiamare gli interessi degli investitori privati. La cabina di regia e del tavolo tecnico permanente consentirà un monitoraggio costante sull’iniziativa, garantendo tempi certi e il coordinamento di ogni azione funzionale all’avvio vero e proprio di questa importante opera strategica”.
“Oggi si consuma un passaggio molto importante perché si mette finalmente a sistema infrastrutture, programmazione pubblica e domanda delle imprese – sottolinea il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema – L’obiettivo è trasformare Ferrandina in un vero nodo logistico al servizio delle filiere produttive lucane e del Mezzogiorno, integrato con il Porto di Taranto. Ora è necessario procedere rapidamente, a partire dal completamento del collegamento ferroviario, dalla definizione del Masterplan e dal bando pet”.

COMUNICATO STAMPA
Infrastrutture leva di sviluppo industriale
“Integrare la Basilicata nei grandi flussi economici e logistici”
MATERA, 2 ottobre 2026 – Trasformare le infrastrutture da tema di rivendicazione a vera e propria politica di sviluppo, mettendo in rete strade, ferrovie, porti, piattaforme logistiche, aree industriali e mercati. È questa la prospettiva emersa dall’iniziativa “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”, promossa da Confindustria Basilicata a Matera, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e dei principali operatori nazionali del settore.
Il dibattito, ha consentito di mettere a fuoco le criticità ma soprattutto le prospettive del sistema infrastrutturale lucano, con l’obiettivo di individuare le condizioni necessarie per rafforzare l’accessibilità della regione e la competitività del suo sistema produttivo. Ad aprire i lavori, moderati dal direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, i saluti istituzionali del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi. La relazione introduttiva del presidente di Confindustria Basilicata Francesco D’Alema ha posto al centro del dibattito la necessità di superare la logica della singola opera per costruire una strategia infrastrutturale organica.
«Le nostre imprese hanno bisogno di essere integrate nei grandi flussi economici e logistici del Paese e del Mediterraneo. All’interno di un ecosistema nel quale strade, ferrovie, porti, piattaforme logistiche, imprese e mercati funzionino insieme», ha sottolineato D’Alema. Una necessità resa ancora più urgente dalla condizione di marginalità infrastrutturale della regione. «Viviamo oggi una contraddizione intollerabile: siamo al centro di una rete che ci lascia ai margini. L’accessibilità rappresenti una condizione essenziale per attrarre nuovi investimenti, sostenere l’export e rafforzare la base produttiva regionale. Da qui la richiesta di intervenire contemporaneamente sul completamento delle opere già finanziate e sulla programmazione di una nuova fase di potenziamento complessivo della rete. Sul fronte ferroviario, Confindustria Basilicata ha richiamato l’importanza degli interventi previsti dal PNRR e dell’avanzamento del collegamento Matera-Ferrandina, sottolineando tuttavia la necessità di inserirlo in una rete più ampia, connessa alla direttrice verso Gioia del Colle e al sistema ferroviario nazionale. Analoga attenzione è stata dedicata alla rete stradale, con particolare riferimento al raccordo Sicignano-Potenza, alla Basentana, alla Potenza-Melfi e al raddoppio della Statale 7 Matera-Ferrandina con il bypass di Matera.

Per Confindustria Basilicata è necessario assicurare certezza dei tempi, monitoraggio dei lavori e risorse adeguate, evitando che i cantieri si trasformino in un fattore permanente di penalizzazione della mobilità delle persone e delle merci.
«Non possiamo più permettere che la spina dorsale del sistema viario della Basilicata, costituito dal raccordo Sicignano-Potenza e dalla Basentana, continui a vivere in una dimensione di perenne transitorietà», ha affermato il presidente. Un capitolo specifico è stato dedicato al sistema aeroportuale, per il quale Confindustria Basilicata propone una strategia integrata a scala meridionale, fondata sul rafforzamento dei collegamenti con gli aeroporti esistenti e sulla valorizzazione delle infrastrutture regionali, a partire dall’Aviosuperficie Enrico Mattei di Pisticci.
Il confronto è proseguito con gli interventi di Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas; Lucio Menta, direzione Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana; Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria con delega a Trasporti, Logistica e Industria del turismo (da remoto); Federico Pittaluga, amministratore delegato Medlog/Medway/MVN – MSC Group; Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto; e Luigi Fazzone, provveditore alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata.
Per il vicepresidente di Confindustria, Leopoldo Destro, “investire in trasporti e logistica è un tema di produttività e di competitività. La logistica vale oltre 200mld di euro, il 9% del PIL, e sostiene più di 640mld di export. Dieci miliardi di investimenti possono generare circa 22 miliardi di PIL: trasporti e logistica sono quindi leve strategiche per la crescita del sistema Italia. Questa la visione degli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica, promossi con l’obiettivo di riportare questi settori al centro della politica industriale. La conclusione del PNRR nel 2026 pone il tema della continuità degli investimenti e delle politiche di sviluppo. La sfida è trasformarne il metodo e gli effetti positivi in una capacità strutturale del Paese. La Basilicata ha una posizione strategica tra Tirreno, Ionio e Adriatico. Ma occorre renderla sempre più accessibile, una vera cerniera del Sud: rafforzare i collegamenti di Melfi, Potenza, Matera e Metapontino con le grandi direttrici nazionali ed europee, potenziare l’asse Salerno Potenza Bari, sviluppare l’intermodalità e l’integrazione tra infrastrutture e ZES Unica, puntare sull’interporto di Ferrandina. La Basilicata ha capacità produttive importanti. Dobbiamo trasformarle in competitività stabile.”

La tavola rotonda ha consentito di mettere a confronto le diverse competenze coinvolte nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture, nella logistica e nei collegamenti ferroviari, stradali e portuali, evidenziando la necessità di una maggiore integrazione tra reti e sistemi territoriali. Un confronto che ha rafforzato la prospettiva sostenuta da Confindustria Basilicata: non singole opere scollegate, ma un sistema capace di sostenere concretamente la competitività delle imprese.
Particolarmente significativo, nel corso dell’iniziativa, il momento dedicato alla firma del Protocollo d’intesa per l’Interporto di Ferrandina, introdotto dal sindaco Carmine Lisanti. L’accordo è stato sottoscritto da Comune di Ferrandina, Regione Basilicata, Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Matera, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Confindustria Basilicata e si inserisce nel percorso di valorizzazione di un’infrastruttura destinata ad assumere un ruolo strategico nella rete logistica regionale e nei collegamenti al servizio del sistema produttivo lucano. La richiesta di Confindustria Basilicata è di “un progetto di sviluppo infrastrutturale della Basilicata”, nel quale programmazione delle opere, autorizzazioni, realizzazione, organizzazione delle aree produttive e valorizzazione del territorio procedano secondo una visione unitaria e secondo tempi rapidi e certi. Le infrastrutture, dunque, come la componente organica di una più ampia politica industriale e territoriale.

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