HomeEconomiaI mercati di Matera si spopolano? Bell'esempio da Modena

I mercati di Matera si spopolano? Bell’esempio da Modena

Cambiano i tempi, esigenze dei consumatori in relazione anche alle alternative dei punti vendita autonomi o della grande distribuzione, e i mercati ortofrutticoli con esercizi per la vendita di carne e pesce registrano ”vuoti” tra i banchi. Ed è così anche a Matera, per quelli di via Marconi al rione Piccianello e per quello storico del centro di piazza Ascanio Persio. Nel passato abbiamo registrato i commenti quasi rassegnati dei commercianti che si sono interrogati o hanno chiesto lumi all’Amministrazione comunale o alle associazioni di categoria per un rilancio o una inversione di rotta. Ma finora nulla. E del resto senza progettualità e, soprattutto, cultura d’impresa si resta al palo. Eppure la presenza di un buon flusso di turisti avrebbe dovuto innescare la scintilla del ”che fare?”. Per onestà riferiamo che in campagna elettorale i candidati sindaci Antonio Nicoletti, in carica, e Roberto Cifarelli nei rispettivi programmi avevano parlato di mercati inclusivi con offerte legate alla tipicità, alla cultura dei territori come accade per esempio in alcune città degli Stati Uniti o dell’Europa. Ma al momento quelle proposte sono ferme nei programmi elettorali. Puo’ darsi che verranno fuori nelle commissioni commercio, attività produttive. Nel frattempo citiamo a titolo di esempio e di realtà operativa il Mercato ”Albinelli” cuore di Modena,https://www.mercatoalbinelli.it/, che abbiamo visitato nei giorni scorsi.

Funziona, oltre che per i punti vendita di ortofrutta, ittico e di carni, per la presenza di ristoranti, pub- bar, punti di degustazione dell’aceto balsamico ( prodotto tipico del territorio), di laboratori di pasta fresca, dolci e altro ancora, anche perché ci sono una edicola per la vendita di giornali,i punti di ritrovo di club di tifosi delle squadre cittadine di calcio, rugby e di associazioni di volontariato. Oggi, martedì 28 ottobre, c’è stata ”La Festa” con il mercato Albinelli e il Modena Rugby 1965 che hanno festeggiato rispettivamente il 94° e il 60° anniversario. Per l’occasione è stata inaugurata anche la mostra fotografica ”Terzo tempo”.

I frequentatori sono di tutte le età e anche la presentazione di un libro o di un cooking show, per far conoscere piatti a base di prodotti tipici locali, è l’occasione per incontrarsi e comprare e con un contributo non di poco conto all’animazione e all’economia del centro storico e della città. Pensate che anche i nomi dei panini, farciti con salumi, formaggi e altro, sono legati al mondo dei motori.Naturalmente nulla è affidato al caso: proprietà del mercato è comunale, c’è un consiglio di amministrazione e un soggetto gestore e con orari estesi dalle 7.00 alle 19.00 nei mesi estivi. Ristoranti aperti, oltre che a pranzo, anche in serata fino a mezzanotte. Buon senso, lungimiranza e cultura d’impresa. Modena e l’Emilia Romagna, piaccia o no, ne sono un concreto e proficuo esempio.

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