Il Comune di Ferrandina( Matera) è soddifatto per quanto deliberato dalle Regioni Basilicata e Puglia sulla zona economica speciale jonica ma,allo stesso, tempo sono come San Tommaso…crederanno quando vedranno che si passerà dalle carte alle parole ai fatti. E non si può dar loro torto visto lo stato di abbandono e di desertificazione che ha investito ormai da 15 anni l’area industriale della Valbasento. Progetti come la piattaforma logistica, il centro intermodale e altri servizi sono al palo…in attesa di rimodulazione di spesa, investimenti e interventi, senza dei quale il retroporto al Porto di Taranto rischia di diventare il retro di un magazzino di occasioni mancate . Il Sindaco di Ferrandina Gennaro Martoccia e l’ Assessore alle Attività Produttive Angelo Zizzamia non mollano e attendono tempi, progetto e risorse oltre agli investimenti imprenditoriali
LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il Sindaco di Ferrandina Gennaro Martoccia e l’ Assessore alle Attività Produttive Angelo Zizzamia in una nota esprimono soddisfazione per le recenti delibere delle Regioni Basilicata e Puglia per l’istituzione della Zona economica speciale Jonica e la conseguente trasmissione del relativo Piano strategico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e ai ministeri dell’Economia, dei Trasporti e per il Sud, che vede Ferrandina e la Valbasento baricentro della Zes, come suggerito fra l’altro da uno studio specifico dell’ Osservatorio Banche Imprese accolto dal governo regionale e allegato alla delibera del 4 agosto 2017, essendo l’unica area di interesse strategico come retroporto di Taranto e sulla quale speriamo si possa ancora attuare la piattaforma logistica intermodale.
Rimane, in ogni caso, una soddisfazione “vigile”. Per troppi anni questo territorio è stato oggetto di programmazioni mancate.
La Valbasento è stata la prima area industriale di questa Regione e rimane un’area dalle grandi potenzialità. Ci auguriamo che presto vengano posti in essere i passi istituzionali conseguenti e che i vantaggi previsti a favore delle imprese ricadenti nelle aree industriali interessate dalla Zona economica speciale – detassazione e delle semplificazioni amministrative – possano divenire benefici concreti, dando seguito all’iter istitutivo delle Zes introdotta dal decreto Mezzogiorno per favorire la crescita del Mezzogiorno.
Adesso il tutto è nelle mani del Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà adottare il relativo decreto che individui natura e portata di agevolazioni e semplificazioni. Un iter, quindi, tutt’altro che concluso e che auspichiamo possa essere portato avanti in tempi brevi.
