Nicola Pavese, presidente dell’Associazione ” Ferrovia Nazionale” non molla e continua a tenere alta la fiamma del progetto di completamento della linea ferroviaria, a scartamento ordinario RFI, che dallo scalo di Ferrandina-Matera ( è la nuova dicitura dal giugno scorso) prosegue fino al Borgo – La Martella. I soldi ci sono e i tempi di scadenza anche. Ma ora si deve lavorare per la Zona economica speciale dal Porto di Taranto che va raggiunto dal retroporto di Basilicata con strade e ferrovie sopratutto. Pavese, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’associazione ” Zes lucana Taranto&Basilicata” ha rinnovato proposta e progetto per passare dalle parole ai fatti. ” Ci battiamo-ha detto Nicola Pavese- affinchè la linea prosegua fino a Gioia del Colle, toccando l’area industriale di Jesce che confina con i territori di Altamura e Santeramo in colle. E’ un punto di riferimento per il transito oltre che del traffico passeggeri anche di quello merci, tanto più che in zona e al servizio di Ferrosud c’è un tronco che porta a Casal Sabini per movimentare le carrozze ferroviarie per le commesse che giungono in stabilimento. La Zes è una grande opportunità, ma ha bisogno di infrastrutture come la ferrovia oltre che di quello in cantiere da tempo come il centro intermodale e la piattaforma logistica, oltre che di tante altre funzioni previse dalla normativa di settore. Noi faremo la nostra parte insieme a quanti vogliono rendere competitivo questo territorio e rafforzare il rapporto con la Puglia e le altre regioni del Mezzogiorno”