Se avete avuto voglia e tempo per leggere quanto bolle in pentola con il decreto rilancio non potete che fregarvi le mani, circa le opportunità previste per ristrutturare la prima casa investendo in opere per il risparmio energetico. Coperture fino al 110 per cento con bonus, ecobonus e detrazioni ripartite ma per il prossimo quinquennio, ma da inserire nella dichiarazione 2021… C’è tempo. Ora,però, contano le scadenze immediate, che non vanno tralasciate. Anzi programmate per tempo nonostante la scadenza per il 730, che è per dopo l’estate. A ricordarlo con la pazienza e la lungimiranza di sempre è il Caf Uil di Matera ,guidato da Angelo Domenico Antonucci, che ha quadruplicato forze ed energie nonché curato i diversi aspetti logistici per operare con sicurezza e nel rispetto delle norme anticoronavirus. Chi ha tempo, pertanto, non aspetti tempo e prepari certificati, documenti, attestati e quanto occorre per presentare la dichiarazione dei redditi, con tutti i vantaggi che la cosa comporta. E poi al lavoro per la scontistica del decreto rilancio… da prendere all’amo o al gancio, se preferite.

DECRETO RILANCIO: Non perdiamo di vista le scadenze immediate.

Ancora una volta voglio ritornare su un argomento molto importante per quanto attiene l’appuntamento dei contribuenti con il fisco. L’attenzione dei contribuenti è costantemente distolta dalle informazioni che televisione e giornali danno quotidianamente e che, in un periodo di ristrettezze generali e generalizzate, diventano veri attrattori dell’interesse di chi ha dovuto fare i conti con la crisi economica generata dal covid-19. Mi riferisco a tutte quelle iniziative messe in campo dal governo per dare impulso alla ricrescita economica e che si traducono in interventi rivolti alla ristrutturazione, al risparmio energetico al sisma bonus e altro ancora quale l’ultimo nato il superbonus al 110%. Tutte iniziative già previste, già utilizzate in anni passati e che hanno dato ai contribuenti la possibilità di ristrutturare la propria abitazione conseguendo un bel vantaggio fiscale vedendo di fatto ridurre la spesa del 50 o del 65%. Ma prima ancora di dare uno sguardo a queste “facilitazioni” che sicuramente incontreranno la curiosità e l’interesse di molti,ritorniamo velocemente a quello che necessariamente ci aspetta nell’immediato futuro.

Il Decreto Rilancio appena annunciato dal Governo Conte ha definitivamente modificato il calendario delle scadenze fiscali per il 2020.In prima luogo è stata procrastinata la scadenza per presentare il 730, per cui la denuncia dei redditi dei lavoratori dipendenti può essere presentata fino al 30 settembre 2020. Possiamo stare tutti tranquilli e occuparci di altro? La risposta è negativa, e come già detto in altre occasioni è importante presentare il 730 quanto prima infatti, chi presenterà il 730 entro il 30 giugno otterrà il rimborso previsto sulla busta paga di luglio, mentre chi aspetterà la data ultima riceverà quanto dovuto un paio di mesi dopo addirittura fino a dicembre. E’ chiaro a questo punto che prima si prenota un appuntamento con il CAF prima si riceve il rimborso. Una volta assicurato l’annuale appuntamento senza attendere tempi lunghi possiamo dedicarci a quello che il governo ci ha riservato. Una delle novità del Decreto Rilancio riguarda le spese ammissibili alla detrazione del 110 per cento, per i lavori effettuati nel periodo che va dal luglio di quest’anno a dicembre 2021. Il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i <<cittadini». i cittadini che effettuano lavori di riqualificazione e ristrutturazione otterranno quindi una detrazione fiscale pari, appunto, al 110% della somma spesa o se ritenuto più conveniente lo sconto in fattura da parte dell’impresa che ha effettuato i lavori o ancora un credito d'imposta da cedere eventualmente anche alle banche. A condizione però, che si ottenga un miglioramento almeno di due classi energetiche, o il passaggio da classe B a classe A. Tutto questo anche nell’ottica di dare un incentivo maggiore alla tutela ambientale. La novità riguarda sia i singoli proprietari e lo sconto potenziato si applicherà solo alle abitazioni principali e non alle altre case a disposizione, sia i condomini per lavori eseguiti su parti comuni come ad esempio il cappotto termico dell'edificio.

Nel dettaglio la detrazione e’ da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, e la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 60 mila euro per la singola abitazione e, nel caso di lavori condominiali, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Rimangono in vigore tutte le altre possibilità relative alla ristrutturazione delle abitazioni con detrazione al 50 per cento in dieci anni o la sostituzione di infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione ecc.. Ma ricordate: tutte queste novità riguardano i lavori che si effettueranno nel 2020 e nel 2021 e quindi troveranno spazio nel 730/2021 e 730/2022! Oggi ci dobbiamo occupare del 730/2020 e di tutti quegli oneri detraibili o deducibili pagati nel 2019 per tutti gli altri c’è tempo. Come già detto piu’ volte, bisogna far presto, prima si dichiara prima si riceve il rimborso. Il consiglio e’ il solito: contattare subito il CAF per fissare un appuntamento e richiedere tutte le informazioni necessarie.
Angelo D.co Antonucci
CAF UIL Matera