Cupparo: disattenti Coldiretti e politici maggioranza su aiuti esistenti per piccoli invasi

Dispiace dover constare un atteggiamento di disattenzione da parte della Coldiretti e di qualche esponente politico della maggioranza in merito al bando Sottomisura 4.1 ‘Investimento nelle aziende agricole’ annualità 2022 nell’ambito del Psr Basilicata 2014-2020’ , per complessivi 36,2 milioni di euro, che contiene, tra l’altro, aiuti economici a favore degli agricoltori che intendono realizzare piccoli invasi.”

E’ quanto dichiara sferzante l’assessore regionale per le Politiche Agricole, Forestali, Alimentari, Francesco Cupparo con riferimento al convegno (https://giornalemio.it/economia/coldiretti-tanti-piccoli-laghetti-per-avere-maggiore-disponibilita-di-acqua/) della Coldiretti svoltosi ieri a Matera proprio sulla opportunità di creare tanti laghetti per sopperire alle carenze idriche.

Lo stesso prosegue, infierendo ancora, sottolineando che “proprio chi svolge il mestiere di rappresentanza del mondo agricolo, dovrebbe conoscere” le norme esistenti “per indirizzare adeguatamente i propri associati nelle domande anche per i piccoli invasi.”  Infatti scrive ancora:

“Sono impegnato insieme all’Autorità di Gestione del Psr e agli Uffici del Dipartimento in un giro di incontri sul territorio per fornire il massimo dell’informazione e dell’assistenza tecnica sullo stesso bando che, proprio chi svolge il mestiere di rappresentanza del mondo agricolo, dovrebbe conoscere per indirizzare adeguatamente i propri associati nelle domande anche per i piccoli invasi.

Altra cosa, invece, è il completamento degli schemi irrigui, l’ammodernamento di impianti e condotte, l’adeguamento delle infrastrutture, il rinnovato ruolo del Consorzio di Bonifica per rispondere alle nuove esigenze dei produttori. Un impegno questo che mi vede sostenere le proposte delle organizzazioni professionali agricole e dell’Anbi.

Adesso si deve dare priorità alle esigenze immediate di irrigazione adeguata come intendiamo fare con il bando che contiene misure straordinarie, attraverso un fondo di 9 milioni di euro, per l’attuazione di primi interventi urgenti di contrasto alla grave crisi economica internazionale e per il recupero della competitività delle nostre aziende agricole e zootecniche.

Piuttosto, in questa fase particolarmente intensa per le produzioni orto-frutticole regionali che hanno più bisogno di acqua, credo sia necessario sensibilizzare i nostri agricoltori per un comportamento improntato sull’uso parsimonioso della risorsa idrica prima che la situazione, come sta accadendo in alcune aree del Paese, diventi problematica e quindi emergenziale”.

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