lunedì, 4 Marzo , 2024
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Con i Por Fesr la Basilicata “PILOTA’’ fa rete nell’Unione Europea

E una conferma di quanto di buono, con serietà, pazienza e passione, si è fatto nell’attivare buone pratiche di programmazione che hanno finanziato 11 progetti in diversi settori, è venuta dalla prima giornata di informazione e comunicazione sulla cooperazione interregionale e transnazionale de Por Fesr Basilicata 2014/2020. L’incontro, svoltosi a Matera presso l’Università della Basilicata, è stata l’occasione per un primo bilancio dell’attività messa in campo con un “Avviso’’ e per le prospettive di coinvolgimento di altri Paesi, anche extrauropei. Contano i fatti, i risultati e le ricadute sul campo. Un confronto a più voci che ha lasciato tra i partecipanti la sicurezza di aver imboccato la strada giusta e con un metodo di lavoro, messo a punto dalla Regione Basilicata, destinato a fare scuola.

IL RESOCONTO DELLA GIORNATA

Si è tenuta a Matera la “1a giornata di informazione e comunicazione sulla cooperazione interregionale e transnazionale” del POR FESR Basilicata 2014/2020

Presso il Campus di Matera dell’Università degli Studi di Basilicata si è tenuta , venerdi 3 febbraio, la giornata sulla cooperazione interregionale e transnazionale che ha permesso di far conoscere le finalità e gli obiettivi dei progetti finanziati nell’ambito dell’Avviso Pubblico per la selezione di progetti di cooperazione interregionale e transnazionale a valere sul Programma Operativo Regionale FESR 2014/2020 approvato dalla Giunta regionale a novembre 2019.
Ad aprire i lavori il consigliere regionale Piergiorgio Quarto che, nel portare i saluti del Presidente della Regione, Vito Bardi, ha evidenziato che “grazie allo stanziamento di oltre 3 milioni di euro nell’ambito Avviso sono stati finanziati 11 progetti, in corso di attuazione, che hanno consentito e consentiranno di aprire ulteriormente il sistema Basilicata ad altre esperienze sia europee che extra-UE, anche con Paesi interessati dalla strategia macroregionale Jonio-Adriatico (EUSAIR)”. Si tratta – ha aggiunto Piergiorgio Quarto – “di progetti attivati nelle aree della strategia di specializzazione intelligente regionale della Bioeconomia e dell’Agroalimentare, dell’Energia e dell’Industria culturale e creativa, nonché di progetti coerenti con le strategie di sviluppo urbano delle città di Potenza e Matera e con le strategie territoriali delle aree interne”, evidenziando “l’importanza della cooperazione per i settori trainanti dell’economia lucana al fine di sviluppare nuove filiere di valore”.
Angelo Masi, Prorettore con delega alle funzioni relative alla ricerca ed al trasferimento tecnologico di Unibas, ha portato ai presenti i saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Basilicata, Ignazio Marcello Mancini.

Nella prima sessione della mattinata sono intervenuti Gordon Buhagiar, rappresentante della Commissione europea (Unità “Italia e Malta” della DG REGIO), Tomasz Petrikowsky, capo dell’ufficio di Valencia del Programma UE Interact, Viviana Russo dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Caterina Brancaleoni, Dirigente della Regione Emilia-Romagna, fornendo un quadro sulle esperienze di cooperazione interregionale e transnazionale attivate a livello europeo ed italiano nella programmazione 2014/2020 e mettendo in luce gli insegnamenti utili per la nuova programmazione 2021/2027. Antonio Bernardo, Dirigente Autorità di Gestione del POR FESR Basilicata 2014-2020, ha illustrato l’Avviso Pubblico della Regione Basilicata e gli effetti prodotti dagli 11 progetti in corso di attuazione, ponendo l’accento sulla intensità della cooperazione attivata: 71 partner complessivamente coinvolti (33 esteri, 32 lucani e 6 di altre Regioni italiane) provenienti da 12 Paesi dell’Unione europea (Italia, Portogallo, Spagna, Belgio, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia, Grecia, Bulgaria, Romania, Malta) e da 3 Paesi extra-UE (Serbia, Albania e Bosnia-Erzegovina), ai quali si aggiungono i numerosi stakeholders lucani coinvolti in detti progetti.
Hanno preso parte in presenza all’evento numerosi rappresentanti dei Partner, sia italiani che esteri, dei progetti di cooperazione (Università di Basilicata, Centri di Ricerca, Comuni, EGRIB ed Istituti scolastici), i rappresentanti del Partenariato economico, sociale ed istituzionale del POR FESR 2014/2020 (rappresentanti delle Associazioni datoriali, dei Sindacati, degli Ordini professionali, dell’ANCI, dei Comuni e dell’UPI) e, grazie al collegamento videoconferenza e streaming, l’evento è stato seguito anche da altri partner esteri dei progetti, dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e dai rappresentanti di altre Regioni italiane.
Tra la sessione mattutina e pomeridiana sono state illustrate le attività espletate ed i risultati attesi di tutti i progetti. Per il progetto PAPRIKANET (Plant Active Products: Research, Innovation and Knowledge Advancements through an International NETwork) – finalizzato alla creazione di uno spazio comune di conoscenza per valorizzare le specie autoctone mediante i casi studio su tre prodotti (peperone di Senise, melanzana rossa e melanzana bianca) in agronomia, genetica, tossicologia, farmaceutica, chimica, e biologica – sono intervenuti Luigi Milella, Coordinatore del Corso di Studi in Farmacia e Docente di Farmacologia e Botanica di Unibas (Lead Partner) e Christian Zidorn, Responsabile della Sezione di Farmacia e Direttore del Dipartimento di Biologia Farmaceutica dell’Università Christian Albert di Kiel (Germania). Per il Progetto ME.PLA.SUS. (MEdicinal PLAnts in a SUstainable Supply chain. Experience of land-use practices) – finalizzato a rafforzare le microfiliere locali delle piante officiali del Distretto rurale Pollino-Lagonegrese per meglio rispondere alle richieste dei consumatori di prodotti con proprietà nutrizionali e medicinali – è intervenuta Assunta D’Oronzio, Responsabile della sede di Potenza del CREA Politiche e Bioeconomia (Lead Partner). Mario Bentivenga, Docente del Dipartimento di Scienze di Unibas (Lead Partner), e Fabrizio Terenzio Gizzi, Ricercatore dell’Istituto ISPC del CNR (Partner), hanno illustrato il Progetto BEGIN (abBandono vErsus riGenerazIoNe) che intende sviluppare un protocollo metodologico operativo multilivello finalizzato alla valorizzazione, rigenerazione, gestione, fruizione e divulgazione dei paesi abbandonati (ghost-town) anche attraverso l’adozione di servizi ICT ad alta tecnologia. Il Progetto AAA:SAFE SOS (New molecules with antimicrobial, anticancer and antiviral effects: alternative solutions for three of the main health and social emergencies) – che mira alla ricerca di nuove molecole attive di origine naturale (peptidi antimicrobici) da due specie di insetti (Rhynchophorus ferrugineus e Hermetia illucens) al fine di sviluppare nuovi farmaci eco compatibili ad attività antibiotica, antitumorale e antivirale – è stato illustrarlo da Patrizia Falabella, Prorettore alla Didattica di Unibas (Lead Partner). Il Progetto MagNet (Museum Network of Magna Grecia) – che intende definire un innovativo modello sostenibile di conoscenza e fruizione dei musei e delle aree archeologiche del comprensorio lucano della Magna Grecia – è stato illustrato dal Lucia Trivigno, Direttore, da Lucia Colangelo, archeologo, e da Adriano Bizzoco, Game Designer, del Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo – CGIAM (Lead Partner). Il Progetto LABOR (A scuola di futuro) – che mira a fornire alle scuole dei quattro istituti comprensivi lucani coinvolti l’occasione per realizzare percorsi innovativi di ricerca-azione in grado di aumentare le esperienze nella realizzazione di attività didattiche con le tecnologie nella dimensione delle competenze chiave di cittadinanza europea – è stato presentato da Michela Antonia Napolitano, Dirigente scolastico dell’I.C. “Castronuovo” di Sant’Arcangelo (Lead Partner). Antonio Maria Imperatrice, Sindaco del Comune di Grumento Nova, ha relazionato sul progetto SPAM (Festival Suoni di Pietra – Appennino Mediterraneo) che punta alla realizzazione di un’opera musicale contemporanea e sperimentale la cui messa in scena si concluderà con il Festival “Suoni di pietra”. URGES (Quality, efficiency and wellbeing of the neighbourhood) – che intende favorire il benessere di quartiere grazie allo sviluppo di infrastrutture verdi nell’edilizia residenziale pubblica mediante un sito-pilota su un immobile ATER nella città di Matera – è stato presentato da Ettore Vadini, Docente universitario e Responsabile scientifico del progetto per Unibas (Lead Partner), Giuseppe Carlucci dello spin-off accademico “Agreenment” e Pablo Millan Millan, Docente dell’Università di Siviglia (Partner).
Il Progetto SKIPE (Sharing Knowledge to increase Post-harvest Efficiency) – che ha attivato uno studio pilota per la trasformazione, a basso costo, di prodotti ortofrutticoli e per la riduzione degli sprechi post-raccolta – è stato presentato dal Francesco Genovese, Docente presso la Scuola SAFE di Unibas (Lead Partner). Il Progetto W.A.A. (We Are Arbresh) – finalizzato a conoscere i sapori e saperi dell’intero patrimonio Arberesh per unire le numerose comunità presenti in Italia, in Europa ed extra-UE partendo da un marchio “Arberesh” che ne identifichi la cultura e le potenzialità connesse al turismo – è stato illustrato da Antonio Murano, Sindaco Comune di Barile (Lead Partner). Il Progetto RETREAT (New technologies based on natuRal matErials for the TREatment and reuse of wAste water) – che intende testare e sviluppare soluzioni pionieristiche per il trattamento delle acque reflue – è stato presentato da Donato Larocca, Dirigente dell’EGRIB (Lead Partner), da Rosanna Salvia e da Roberto Buccione, ricercatori di Unibas (Partner).
In chiusura dei lavori l’intervento di Angelo Masi, Prorettore con delega alle funzioni relative alla ricerca ed al trasferimento tecnologico di Unibas, che ha posto l’accento sulle opportunità per gli attori della ricerca della Basilicata derivanti dai progetti di cooperazione interregionale e transnazionale in materia di ricerca ed innovazione, anche nel contesto del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (PNR) e della missione 4 del PNNR.

I rappresentanti dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e di Interact hanno considerato quella della Regione Basilicata un’esperienza pilota e una buona pratica a livello europeo per l’attivazione concreta di azioni di cooperazione nell’ambito dei Programmi Investimento per l’Occupazione e per la Crescita nella programmazione SIE 2014/2020. Si tratta, infatti, dell’unico Avviso Pubblico in materia di cooperazione interregionale attivato in Europa in forza dell’articolo 96.3.d. del Regolamento UE n. 1303/2013.
La giornata di informazione e comunicazione sui progetti di cooperazione interregionale e transnazionale, organizzata dall’Ufficio “Autorità di Gestione dei Programmi operativi FESR Basilicata” della Regione Basilicata, rientra tra le iniziative finalizzate a rafforzare la visibilità del sostegno e del ruolo strategico svolto dall’Unione Europea mediante il POR FESR Basilicata 2014/2020, grazie al racconto dei beneficiari sullo stato di attuazione e sui risultati delle operazioni finanziate dal Programma operativo.
E’ possibile consultare tutta la documentazione dell’evento al seguente link http://europa.basilicata.it/fesr/i-giornata-cooperazione/.

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