Siamo alle solite. La scuola è finita. Arriva la festa della Bruna ma all’Inps, come evidenziano dal FISCALGROUP SAS – CAF LAVORO E FISCO di Matera, questa volta non concederanno proroghe oltre il 30 giugno.Entro quella data- sintetizziamo- occorrerà presentare l’aggiornamento per i Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che è quel documento che misura la situazione economica delle famiglie . Un atto che è fondamentale per accedere ad agevolazioni, bonus statali (es. Assegno Unico) o sconti. Per cui, ricorda Angelo Antonucci che affida alla paziente pipa le esortazioni ai ‘’ritardatari’’ ad annotare le scadenze…, chi non presenta entro il 30 giugno prossimo la richiesta di aggiornamento dell’ISEE , riceverà soltanto l’importo minimo senza gli arretrati pari 58,00 euro per figlio fino a 21 anni. E sono soldi…Pensateci. L’Inps non concede proroghe.

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Ultima chiamata dell’INPS.
Infatti, Chi non presenta entro il 30 giugno prossimo la richiesta di aggiornamento dell’ISEE , riceverà soltanto l’importo minimo senza gli arretrati pari 58,00 euro per figlio fino a 21 anni.
Entro il 30 giugno prossimo, infatti, occorre presentare l’ISEE aggiornato all’INPS al fine di ricevere l’importo spettante della prestazione e, soprattutto, per non perdere il diritto agli arretrati maturati da Gennaio 2026.
La riduzione dell’importo della prestazione economica, a sostegno di famiglie con figli a carico, riguarda esclusivamente coloro che non hanno ancora provveduto ad aggiornare la propria situazione economica attraverso la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria a ottenere l’ISEE 2026.
Ricordiamo che, a differenza di altri sussidi, l’importo dell’assegno unico non è uguale per tutti ma varia in base a diverse situazioni familiari e principalmente della situazione economica del nucleo familiare.
Per determinare tale situazione viene utilizzato l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, più brevemente denominato ISEE.
La scadenza ordinaria per la presentazione dell’ISEE aggiornato è fissata, al 28 febbraio di ogni anno.Coloro che non presentano la nuova DSU entro tale termine, non perde il diritto all’assegno unico, ma riceve un importo ridotto pari ad € 58,30 per figlio senza tener conto delle maggiorazioni personalizzate calcolate dall’INPS. L’Assegno Unico è rapportato all’ISEEE quindi più basso è l’isee maggiore sarà l’importo erogato. Al contrario, all’aumentare dell’Indicatore, la somma spettante tenderà a ridursi progressivamente fino a raggiungere l’importo minimo. Ecco perché l’ISEE deve essere aggiornato ogni anno. Senza una certificazione valida, Inps non è in grado di calcolare correttamente la somma spettante mensilmente.
Le famiglie che non hanno aggiornato l’ISEE entro febbraio, possono ancora regolarizzare la propria posizione presentando la DSU entro il suddetto termine del 30 giugno. È la seconda e ultima possibilità spettante. Come accennato sopra, tale data rappresenta un termine particolarmente importante perché consente non soltanto di ottenere il ricalcolo più favorevole dell’assegno unico, sulla base della situazione economica reale, ma anche di recuperare tutte le somme non percepite nei mesi precedenti.
In pratica, chi presenterà l’ISEE entro il 30 giugno otterrà:
• l’importo corretto dell’assegno unico ricalcolato in base alla propria situazione economica;
• gli arretrati relativi ai mesi in cui è stato erogato solo l’importo minimo;
• il conguaglio, cioè il ricalcolo e il pagamento della differenza tra quanto già percepito e quanto effettivamente spettante.

La scadenza del 30 giugno ha carattere definitivo e perentorio, superato tale termine, il diritto agli arretrati si perde definitivamente. Dal primo luglio chi non ha ancora presentato l’ISEE, continuerà a ricevere l’assegno unico nella misura minima prevista dalla legge. Se la DSU verrà presentata successivamente, l’ente previdenziale adeguerà l’importo soltanto a partire dal mese della presentazione della nuova attestazione, senza riconoscere alcun recupero delle mensilità precedenti. Per molte famiglie questo può tradursi nella perdita definitiva di diverse centinaia di euro.
Per ottenere l’aggiornamento dell’attestazione ISEE è necessario compilare e trasmettere la citata Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il documento che contiene le informazioni reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. Le modalità di presentazione sono due. La soluzione più semplice e quella più diffusa consiste nel rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un intermediario abilitato. In questo caso il cittadino consegna la documentazione necessaria e l’operatore provvederà alla compilazione e all’invio della DSU.
Si può procedere autonomamente può utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’INPS nel suo portale web.
Dopo l’invio della DSU, INPS elaborerà l’attestazione ISEE e aggiornerà automaticamente l’importo dell’assegno unico. Non sarà necessario fare ulteriori domande e, secondo le indicazioni fornite dall’istituto, il pagamento degli arretrati sarà generalmente effettuato nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE.
La scadenza del 30 giugno prossimo rappresenta, quindi, un passaggio decisivo e della massima importanzaper le famiglie che percepiscono l’assegno unico e non hanno ancora aggiornato l’ISEE.

FISCALGROUP SAS – CAF LAVORO E FISCO- Matera Via De Lorenzo 4
