domenica, 8 Marzo , 2026
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Buon compleanno Coserplast. E un messaggio ai giovani a restare

In quella cooperativa di Miglionico( Matera) che ha spento 35 candeline sanno cosa significa rimboccarsi le maniche, ricominciare quando un incendio distrugge l’azienda e come fare per ripartire e non ”tradire” speranze, sacrifici e quel forte legame con il territorio e la comunità locale.La cooperativa di Legacoop è davvero un bell’esempio di coesione e di volontà nel migliorarsi, fare impresa e raccogliere le sfide dei tempi. Non è facile, ma occorre crederci. L’invito del presidente Innocenzo Guidotti, rivolto in particolare ai giovani, che continuano ad andar via in cerca di condizioni per lavorare e vivere, è motivato dall’esperienza e dalla volontà di credere nei sogni. E i soci di Coserplast, le loro famiglie ne sono un esempio

IL COMUNICATO STAMPA
Resilienza ed eccellenza cooperativa, la Coserplast di Miglionico compie trentacinque anni
Compie trentacinque anni di attività la cooperativa serramenti Coserplast di Miglionico, una realtà che impiega oggi quarantacinque dipendenti con ventisette soci lavoratori e che è diventata un’eccellenza nazionale per la produzione di infissi. Con due stabilimenti attivi che si estendono su un totale di 12mila metri quadrati, quello storico di Miglionico in cui si producono infissi in pvc e alluminio e il nuovo sito di Pomarico dove si producono infissi in legno, Coserplast dimostra come sia possibile fare impresa ad alto livello anche nell’entroterra della Basilicata.
La storia di Coserplast inizia il 29 gennaio 1991 per impulso di una cooperativa locale, Alternativa, con l’obiettivo di creare opportunità occupazionali per le nuove generazioni. Con il supporto del Ccpl (Consorzio cooperativo produzione e lavoro) e della rete Legacoop, che ne accompagnano lo sviluppo tecnologico iniziale, e cogliendo le opportunità offerte dalla legge De Vito sull’imprenditoria giovanile nel Mezzogiorno, l’iniziativa di undici giovani soci diventa realtà.
Coserplast si dota di impianti ad alta tecnologia, che comprendono tutte le fasi di lavorazione, e si distingue subito per le capacità di progettare e produrre soluzioni all’avanguardia, di alta qualità realizzativa ed estetica, nel settore degli infissi e serramenti in pvc. Si espande, investe in comunicazione e in pubblicità, si posiziona sul mercato nazionale.

Il percorso di Coserplast non è tuttavia privo di ostacoli. La cooperativa riesce ad attraversare indenne le cicliche crisi del mercato edilizio. Il momento più difficile per Coserplast arriva però nel 2018, quando lo stabilimento è distrutto da un incendio. Il tragico evento mette a dura prova la continuità aziendale. Non tutti restano ancorati al progetto, c’è chi decide di abbandonare la nave. La base sociale rimasta decide però di non arrendersi, di credere ancora nel futuro, di ricostruire dalle macerie consolidando una struttura ancora più solida, innovativa e determinata. Una scommessa vinta. Con un fatturato che supera i 10 milioni di euro, la cooperativa è oggi un’eccellenza riconosciuta. Ha acquisito le certificazioni Iso 9001, 45001, 18000, modello 231 e il massimo riconoscimento del rating di legalità (tre stelle) attribuito dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ha da poco depositato un brevetto industriale su un innovativo sistema di aerazione integrato nei profili delle finestre. Gli investimenti in ricerca e sviluppo dimostrano capacità di visione e segnano il passaggio verso un futuro tecnologico, senza mai dimenticare la missione originaria: creare lavoro dignitoso e duraturo per i lavoratori della zona.

“Sicuramente la formula cooperativa è quella che consente il radicamento con il territorio e che evidenzia il valore dello stare insieme, in risposta a un individualismo che, soprattutto qui, non ha senso”, dichiara Innocenzo Guidotti, presidente della cooperativa. “Oggi siamo drammaticamente investiti dall’abbandono della nostra terra, in una dinamica che pare irreversibile. Ecco – conclude Guidotti – il nostro trentacinquesimo compleanno vuol essere un messaggio di resistenza e di futuro da parte di quelle stesse persone ai loro figli, ai loro nipoti, alla loro comunità: è possibile realizzare il proprio sogno lavorativo se ci si crede e lo si condivide. Anche qui è possibile”.

Giancarlo Riviezzi
Ufficio stampa e comunicazione

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