Gira e rigira anzi, trattandosi di Taranto, navigando e attraccando, l’ancora viene lanciata da dove è possibile prendere il largo. E la zona economica speciale, a partire dal porto fino al variegato retroporto a macchia di leopardo della Basilicata fino a Galdo di Lauria (Potenza), chiede alle imprese un ruolo da pratogoniste. A patto che il percorso non sia disseminato da mine vaganti , costituita da pontili improvvisati e da mediocri capitani di fregat..ure. Per farla breve servono strumenti operativi flessibili, che favoriscano investimenti e imprese. Lo sportello Suap è tra questi, ma che non diventi la solita e consolidata porta d’ingresso per facilitare o ostacolare Tizio o Caio.Contano i fatti e la consistenza imprenditoriale. E nell’iniziativa su ‘’Z.E.S. JONICA – Sviluppo, Porto, Aeroporto, Imprese, Occupazione” presso il Centro Congressi della Camera di Commercio di Taranto, dove la Basilicata è stata rappresentata dall’Associazione Zes Lucana , sono stati sviscerati tutti i temi e i problemi di quello che occorre fare per non arrivare alle calende greche. Si attendono segnali e decisioni anche in Basilicata…

LA NOTA DELL’ASSOCIAZIONE ZES LUCANA

Il 28 giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Taranto si è tenuto un convegno sulle opportunità di sviluppo della Zes Jonica. La Basilicata è stata rappresentata dall’Associazione ZES LUCANA. In quella sede l’Assessore Regionale pugliese, Mino Borraccino, ha riferito: “Ora che il percorso burocratico e amministrativo è definitivamente completato si apre la fase più importante e più decisiva, quella cioè in cui le imprese dovranno saper cogliere la grande opportunità rappresentata dai benefici in termini fiscali e di semplificazione amministrativa che questo strumento comporterà, a partire dalla sburocratizzazione delle procedure, oltre alle agevolazioni fiscali per le imprese, e in generale i vantaggi che il territorio dovrà mettere a disposizione delle grandi imprese interessate ad investire nella nostra area Zes”. “Le Zes non sono solo investimenti” ha ribadito l’ex onorevole Ludovico Vico, “La Regione Basilicata e la Regione Puglia devono ancora definire le agevolazioni fiscali nelle aree perimetrate come ici ed imu, le addizionali ires, le addizionali iri, si può accedere anche al -de minimis-, una parola magica, cioè le imprese possono assumere a costo zero”. Per Vico tutto è già pronto per partire, però l’assessore regionale Borraccino ha frenato, dichiaratosi realista. In quell’occasione il Segretario Generale del Porto di Taranto, Fulvio Di Blasio, è sceso più nel dettaglio chiedendosi e chiedendo ai presenti: come ci si candida in area ZES? Chi esamina la pratica? Di Blasio ha posto l’accento sulla fretta di nominare il “Comitato di indirizzo”, quel gruppo di lavoro presso l’Autorità Portuale, dando così finalmente centralità a quest’ultima e permettere alle imprese di effettuare le loro scelte localizzative. Il Gruppo Interregionale avrebbe già dovuto delimitare le aree ZES più nel dettaglio – detto Di Blasio – sia dal punto di vista delle infrastrutture che dei collegamenti con il porto. In quell’occasione l’Associazione Zes Lucana riferì a Di Blasio che era stato già il Presidente Vito Bardi, inviandogli la nota del 5 giugno scorso. Grande partecipazione c’è stata ieri al convegno di Taranto sulla ZES JONICA, perché dopo la firma del Decreto istitutivo si apre ora la delicata fase attuativa che vedrà coinvolte le imprese e le loro organizzazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, gli amministratori locali ma anche i comuni cittadini e il convegno organizzato dalla Regione Puglia ha avuto lo scopo di illustrare le grandi opportunità rappresentate dai benefici fiscali e di semplificazione amministrativa che le Zone Economiche Speciali offrono per favorire la crescita economica del territorio. Il convegno su “Z.E.S. JONICA – Sviluppo, Porto, Aeroporto, Imprese, Occupazione” si è tenuto presso il Centro Congressi della Camera di Commercio di Taranto e vi ha partecipato un folto pubblico, compresi molti Sindaci della Provincia, i sindacati, le Associazioni datoriali e gli Ordini professionali. “Taranto è di fronte a una sfida e a una occasione da non perdere – ha affermato l’assessore regionale allo sviluppo economico Mino Borracino. “Dopo quello di oggi a Taranto – ha continuato Borraccino – ci saranno altri incontri territoriali che questo Assessorato intende promuovere per illustrare gli aspetti più importanti della Z.E.S. e i vantaggi a disposizione di un territorio che comprende Taranto, Martina Franca, Massafra, Mottola, Statte, Carosino, Faggiano, Francavilla Fontana e Grottaglie, oltre ai comuni della Basilicata. A questo proposito, occorre aggiungere che presto altri territori, a seguito di un apposito avviso pubblico, entreranno nella perimetrazione della Z.E.S., perché ci sono altri 88 ettari da assegnare “. L’Assessore Boraccino ha poi rivelato che a fine luglio saranno pubblicati già i bandi regionali per la Puglia. In quest’ultimo incontro l’Associazione ZES LUCANA ha preso atto delle iniziative pugliesi per la zes interregionale, evidenziando che la Zes da vision la Basilicata potrà avere un ruolo in questo Mezzogiorno e nel Paese. Concordando con quanto esposto dall’altro relatore, il presidente dell’ADSP del Mar Jonio, Sergio Prete, l’Associazione ZESLUCANA ha evidenziato l’importanza adesso della scelta delle professionalità che costituiranno la governance della Zes, presieduta dal Presidente dell’Adsp Mar Ionio, dal rappresentante della Presidenza del Consiglio, del ministero dei trasporti e infrastrutture e dai rappresentati delle due regioni Puglia e Basilicata. L’organo operativo sarà diretto dal Segretario Generale a da due Project leader che dirigeranno le due strutture regionali e cioè la “Struttura di progetto Regione Puglia ” e il Tavolo strategico regionale (Regione Basilicata). E’ previsto un SUA, Sportello Unico Amministrativo, cioè il punto unico di contatto per chiunque abbia interesse a localizzarsi in area ZES, con riguardo a tutti gli aspetti informativi, procedurali ed amministrativi funzionali al completamento del procedimento, che si spera di celere apertura in Basilicata. All’incontro di ieri a Taranto ha preso la parola anche il Senatore lucano Saverio De Bonis, il quale si è dispiaciuto per l’assenza della Regione Basilicata, ma ha auspicato che la nuova Giunta regionale lucana abbia rapporti proficui con quella pugliese per lo sviluppo del territorio meridionale interessato dall’area Zes.
Associazione ZES LUCANA