L’Associazione B&B Matera esprime tutto il suo disappunto per l’ennesima promessa non mantenuta dal Governo cittadino, oramai sul viale del tramonto.

Mandiamo giù l’ennesimo boccone amaro, sperando che sia l’ultimo – sentenzia infatti il vicepresidente Guido Galante – alle belle promesse avute nei giorni scorsi, dove si assicurava un trattamento paritario riguardo l’ingresso degli ospiti nelle strutture ricettive, dobbiamo purtroppo constatare che nulla è cambiato. Per l’ennesima volta le esigenze e le richieste del settore extralberghiero senza partita IVA vengono ignorate.”

“Infatti –si legge in una nota– dal primo di Agosto l’orario della ZTL è stato allungato, come auspicato anche dall’Associazione B&B Matera, ma nulla è cambiato per quanto concerne il libero ingresso da parte degli ospiti delle strutture alberghiere, i quali, quindi, continuano ad entrare ed uscire dalle ZTL in modo sregolato.

L’obiettivo comune dovrebbe essere quello di tutelare e rendere sostenibile la fruizione dei sassi da parte dei turisti, senza arrecare alcun disagio ai residenti. Vogliamo ricordare che lo scorso anno ci sono state oltre 21.000 entrate registrate di ospiti in strutture alberghiere in orario di ZTL attiva, a questi vanno aggiunti gli ingressi dei parcheggiatori che hanno prelevato le macchine dalle strutture, praticamente tutto a discapito dei cittadini, dei residenti e dei B&B.

Di fatto si continua quindi a perpetrare un trattamento di favore ed una concorrenza sleale in un momento critico per tutti dovuto alla pandemia del Covid 19. Il settore più vulnerabile, bisognoso e numeroso non ha avuto alcun conforto dal palazzo di città, eppure non si chiedeva la luna nel pozzo, ma semplicemente di evitare inopportuni favoritismi nei confronti di un consorzio (quello alberghiero) che annovera anche assessori in giunta con strutture ricettive nei Sassi.

Hanno dichiarato che il settore alberghiero necessita di un mese di tempo per avvisare gli ospiti del cambiamento di accesso in zona ZTL – continua Guido Galante – mentre per i nostri ospiti sono dovute bastare 24 ore. Eppure, fino al raggiungimento del trattamento paritario, la nostra unica richiesta era stata quella di allungare di solo un’ora la mattina l’ingresso in zona ZTL, per permettere almeno il carico in uscita dei nostri ospiti.

Questo atteggiamento ostile evidenzia come a questa amministrazione non stia per niente a cuore il destino di oltre 800 piccole strutture, che negli ultimi anni hanno investito denaro e che con sacrificio cercano di sopravvivere dando una speranza economica ed un futuro ai propri figli. Chiederemo al Sindaco di intervenire in prima persona poiché da un punto di vista normativo le strutture ricettive si equivalgono e la discriminante non può essere quella fiscale.”