Quando si fa il passo più lungo della propria gamba, come ripete un vecchio adagio, è facile – salvo colpi di fortuna- finire con l’indebitarsi e perdere “censo, capitale’’ e interessi. Ma può capitare di perdere le fonti di sostentamento, a causa della crisi, di malattie invalidanti o per la concomitanza di altri eventi e di non poter oggettivamente andare e per le famiglie è un dramma, che con difficoltà non riescono a tirare avanti e devono rinunciare a tante cose, mettendo da parte l’avvenire di figli o a curarsi. Sembra una situazione segnata, senza alcuna via di uscita. Ma estinguere il debito nei tempi e nelle modalità giuste, riacquistando serenità e consapevolezza che ricominciare è possibile. Le norme di tutela e i percorsi di rientro ci sono. Basta conoscerli e affidarsi alle competenze giuste, come Extinguo, che opera in Puglia e Basilicata, da Taranto a Matera, per aiutare imprenditori e famiglie. Si comincia dall’informazione, passando alla valutazione della situazione per poi passare in Tribunale, per attivare- con le garanzie giuste-il percorso di rientro ed estinzione del debito. Vincenzo Malfa, amministratore della società, con competenza e pazienza parte dalla lettera “E’’ per infondere l’Energia giusta che porta alla Estinzione del debito.

Con la crisi economica gli italiani tendono a indebitarsi
La crisi economica preoccupa gli italiani e sta provocando un aumento delle richieste di prestito e di consulenza per uscire dal sovraindebitamento. Lo ha detto Vincenzo Malfa, amministratore unico di Extinguo, società di professionisti che da anni assiste cittadini e imprenditori che vogliono liberarsi dai debiti.
Se vi state chiedendo se è possibile liberarsi del proprio debito pagandone sola una minima parte per poi estinguerlo definitivamente, la risposta è si. Purtroppo può capitare a chiunque di perdere il lavoro e non poter provvedere non solo al pagamento dei propri debiti, ma anche alle esigenze della famiglia. Lo Stato ha quindi ideato una procedura volta ad aiutare coloro che si trovano in questa situazione debitoria così pressante. Così il debitore che versa in perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, riscontrando difficoltà nell’adempimento dello stesse, ovvero non riuscendo ad adempierle in modo regolare, può ricorrere agli strumenti del nuovo Codice della crisi.
I cittadini che si rivolgo a Extinguo per una consulenza sul sovraindebitamento si dimostrano pessimisti: invece una via di fuga c’è.
Nel 2022 le sedi di Taranto e Matera di Extinguo hanno registrato 181 contratti di consulenza, oltre alle pratiche presentate ai i tribunali pugliesi e lucani e quelle presso le sedi degli organismi a ciò designati a far data da luglio scorso. La società Extinguo ha registrato dati preoccupanti, insieme a una maggiore informazione degli strumenti per esdebitarsi. Una responsabilità forse è da addebitare anche ai tribunali e ai professionisti che non hanno proposto lo strumento della Legge 3/2012. Oggi il Codice della crisi sembra essere più diffuso, con tutte le possibilità di esdebitazione, ma finché non ci sarà un’adeguata informazione su queste tematiche, non possiamo aspettarci grossi cambiamenti.
Ancora oggi non tutti sanno che anche l’incapiente può essere esdebitato, mentre è passibile di sanzione il creditore che aggrava la situazione di indebitamento.
Le norme sono dirette a facilitare l’accesso alle procedure di gestione del debito e intervenire in un momento delicato come quello post-Covid, aggravato adesso dalla crisi energetica e inflazionistica scatenatasi in parallelo alla guerra tra Russia e Ucraina. Inoltre la nuova normativa ha ampliato la platea dei beneficiari introducendo anche il debito familiare, permettendo ai membri della stessa famiglia di presentare un’unica procedura di composizione della crisi di sovraindebitamento, se conviventi, o quando la situazione di crisi ha un’origine comune.
La società Extinguo sta cercando in vario modo di aiutare famiglie e imprenditori in difficoltà e fronteggiare situazioni debitorie insostenibili, divulgando gli strumenti del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza.
