Oggi al Mimit si è riunito il tavolo sulla vertenza Natuzzi che però, come riferisce Felice Dileo per Cobas-Lp, in una nota “non ha portato ad alcun accordo” un quanto “le distanze tra sindacati e azienda si sono rivelate ancora distanti” pur “tuttavia si è deciso di continuare la trattativa” sempre “al Mimit il 10 e 11 marzo p.v.” In contemporanea “I lavoratori della Natuzzi Spa stamattina hanno tenuto uno sciopero con presidio dinanzi alla sede centrale” di Santeramo “per dare sostegno alle ragioni di Cobas-Lp e Usb-Lp che hanno partecipato all’incontro”. A questo link il video del presidio: https://www.facebook.com/reel/1260356182864814. Ricordiamo che il dialogo tra Natuzzi e sigle sindacali si è interrotto dopo la presentazione del piano industriale che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, peggiora le condizioni di vita e di lavoro e non offre alcuna prospettiva di uscita strutturale dagli ammortizzatori sociali. La proposta di una sospensione media in cigs pari al 45 per cento incide pesantemente sulle retribuzioni. L’azienda avrebbe in sostanza adottato un atteggiamento di chiusura rispetto a un confronto reale. Anche la Fillea Cgil Puglia, ha puntato contestato a Pasquale Natuzzi di aver omesso «di dire che in questi anni l’azienda è stata sostenuta anche da tasse e risorse pubbliche ingenti: quegli impianti, di fatto, li hanno pagati anche i cittadini pugliesi e della Basilicata»

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