“L’emergenza sanitaria con cui l’umanità ha dovuto imparare a convivere deve farci riflettere sulla necessità di cambiare positivamente l’interazione che abbiamo con il mondo che ci circonda, con le nostre relazioni, con la nostra quotidianità, con il nostro lavoro che ad ogni livello deve essere svolto in funzione del bene comune e pretendere che tutti facciano lo stesso. Le azioni sono animate dalle passioni e le passioni rappresentano la speranza per un futuro migliore.”

E’ con queste parole che Nicola Mastromarino presidente dell’associazione Leucippo che raccoglie gli operatori turistici di Metaponto presenta il comunicato stampa che segue in cui si descrive la difficoltà di una ripartenza per loro quasi impossibile anche a causa dell’abbandono in cui sono stati lasciati dalle istituzioni. Per questo preannunciano una manifestazione per la prossima domenica.

Ma ecco il testo del comunicato stampa:

Lunedì 25 maggio, come disposto dall’ ordinanza del presidente Bardi n. 22 del 17 Maggio, termina il lockdown per le spiagge lucane e mentre le imprese turistiche delle altre località rivierasche della nostra regione, seppur con una difficile reimpostazione delle regole dell’accoglienza, si preparano ad affrontare la stagione balneare, gli operatori turistici di Metaponto, riuniti nell’ Associazione Leucippo, di fronte al drammatico percorso involutivo che investe la località balneare e che genera grandi incertezze sul futuro delle proprie imprese non possono aprire le loro spiagge e le attività ricettive.

La maturazione di una scelta così drastica e dolorosa è l’unica via rimasta agli operatori turistici per stimolare un approccio diverso da parte di chi, nello svolgimento di un ruolo istituzionale, si assume la responsabilità, a seconda dei diversi livelli e criticità, di dare o reclamare risposte sulle annose tematiche che opprimono la località balneare e con essa tutto il comparto economico turistico che allo stato attuale ha già pagato con la chiusura di imprese balneari.

La distanza delle istituzioni dalle innumerevoli criticità di carattere strutturale, infrastrutturale e di dissesto idrogeologico, che determinano condizioni di degrado e precarietà, ad oggi appare incolmabile poiché la crescita esponenziale delle problematiche e le soluzioni alle stesse appaiono legate da un crescente indissolubile rapporto inversamente proporzionale.

Gli operatori turistici, stanchi di reclamare la indispensabile necessità di una pianificazione territoriale capace di indurre un virtuoso processo di rilancio di un territorio eccezionalmente ricco di risorse, proclamano lo stato di agitazione della categoria, indicono una manifestazione di protesta nella giornata di Domenica 24 sul lungomare di Metaponto e non aprono le loro attività .

La presente nota unitamente alla richiesta dell’attivazione di un tavolo tecnico permanente sarà formalizzata al governatore della Regione Basilicata, Dott. Vito Bardi ed al primo cittadino del Comune di Bernalda, Dott. Domenico Tataranno.”