Arte e cultura ( e aggiungiamo lavoro) per guardare con fiducia a un futuro contrassegnato da un ”fine pena mai” anche se si è condannati all’ergastolo, in regime di 41 bis ostativo (se ne discute in queste settimane dopo il pronunciamento a rimuoverlo dell’Unione Europea rivolto all’Italia ) per tanti che scontano pene per delitti che hanno segnato la loro vita,dei propri famigliari e delle loro vittime e di una comunità? Il solco è tracciato e con esempi, in anni e contesti diversi, che hanno portato alcuni a diventare un esempio per altri ma a patto di non tradire la fiducia di quanti, a cominciare dallo Stato, hanno creduto in un percorso di riscatto. Del resto il dibattito è in corso e si alimenta o fa passi indietro a seconda del clima di politica e di antipolitica, tra garantismo e aperture, che contrassegna la cronaca del Bel Paese. Un preambolo doveroso per annunciare venerdì 22 novembre alle 15,30, presso il Cinema Comunale di Matera, la presentazione del libro di Pierdonato Zito, ” Indimenticabile padre: ricordi di un ergastolano” Herald Editore. Zito (lo ricordiamo a quanti ignorano chi sia e la sua storia)   è noto alle cronache per quella che la Direzione distrettuale antimafia di Potenza definì la ”guerra tra clan” che insanguinò Montescaglioso e dintorni, tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta   , per reati legati a traffici illeciti, alle estorsioni e con dieci omicidi culminati nel dicembre 2016 con l’assoluzione di nove indagati in Corte di Appello. Una pagina buia delle vicende del Materano con infiltrazioni e collegamenti mafiosi dalle regioni vicine, della quale abbiamo parlato quando c’erano solo giornali, radio e tv, A Matera, nell’ambito di un futuro aperto (lasciate perdere gli anglicismi, che fanno tanto effetto ma lasciano poco al territorio) si apre un’ altra pagina della storia di Zito pur restando ne solco del memoria. E sul palco del Cinema comunale ” Guerrieri” ci saranno l’ autore – come riporta il programma- “che sarà presente previa autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza)e oggi è iscritto alla facoltà di Sociologia presso il polo universitario nel Centro Penitenziario di Secondigliano Napoli, Modera il professor Antonio Belardo, docente dell’IIS “ E. Caruso” di Napoli. Il detenuto “Federico II”. Non è la prima volta, del resto, che un detenuto o un ex detenuto presentano a Matera un libro o altre produzioni letterarie, come l’ex brigatista Barbara Balzerani autrice di Perchè io, perchè non tu) o che si parli di ”speranza”, inclusione”, ”riscatto”, ”opportunità”, come fa periodicamente con visite in carcere o interventi il segretario dei radicali lucani, Maurizio Bolognetti, o con iniziative dell’Amministrazione penitenziaria o di associazioni culturali ( è accaduto con Matera 2019 con il teatro). Un libro serve a guardarsi dentro, dietro per quanto accaduto e avanti per un sogno nel cassetto, ma sopratutto a servire di esempio ai giovani affinchè non sbaglino e alle Istituzioni perchè creino le condizioni per non delinquere. E qui si apre un mondo di cose da fare. avviate, realizzate, rimaste a metà o da correggere. Il ricavato di Indimenticabile padre andrà in beneficenza a sostegno al reparto oncologico del Policlinico di Bari, che contribuì a uno dei figli dell’autore. Nelle 220 pagine del libro tanti ricordi e alcuni anche esterni, come quelli di Franco Lomonaco, cantautore, artista montese che imparò l’inglese andando a lezione dal padre di Zito, emigrato e per alcuni anni in Inghilterra per lavoro, Già l’emigrazione. Altra piaga che ritorna. Non resta che guardare alla bellezza e agli spunti che può promuovere nella società.e Lomonaco ci segnala una ‘’riflessione’’ stralciata dal Dal Manifesto dei RECLUSI RISTRETTI:“…. è proprio da una città che ha fatto della bellezza e  dell’arte il fondamento del proprio riscatto, imponendosi all’Europa e  al mondo, che vogliamo ripartire, perché Matera sarà per noi espressione  dell’esercizio alla cittadinanza, attraverso la partecipazione attiva  alla vita culturale della comunità”. (un detenuto)

Pagine: 224

Disponibilità: Disponibile

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Libro: INDIMENTICABILE PADRE

“Indimenticabile padre: ricordi di un ergastolano è un libro che ho cominciato a scrivere in un periodo particolare della mia vita, cioè quando ero sottoposto al regime penitenziario dell’art. 41 bis, il cosiddetto “carcere duro”. Quanto più ero “compresso”, tanto più sentivo forte ribollire il desiderio di scrivere sulle mie radici”. “Questo libro rappresenta tutto ciò che fermentava dentro il mio animo, e venne fuori come un’esplosione. Lo scrissi immaginando di aver di fronte i miei tre figli: Mariana, Nunzio e Francesco, allora piccoli, ai quali raccontavo la storia del loro valoroso nonno paterno che non avevano mai conosciuto. Sepolto come ero in quel rigido regime custodialistico, scrivere per me fu una espressione di vita”. “[…] Travolto dai tragici eventi della seconda guerra mondiale, mio padre si sentì tuttavia partecipe e parte attiva consapevole di quel processo storico che suo malgrado lo coinvolse, come testimoniano le tante missive recuperate dell’epoca, dal fronte e dai vari campi di prigionia”. “In un mondo globalizzato e iperconnesso dove la figura paterna ha subito una vera e propria “evaporazione”, io come quegli uomini di belle speranze lancio in mare una bottiglia con dentro un messaggio che contiene un exemplum nel quale non è il padre a spiegare il senso della vita, ma è il padre che mostra attraverso la sua vita, che la vita può avere senso. Un padre che si prodiga di riparare e proteggere il figlio dalle ustioni traumatiche della vita, in modo che la vita del figlio possa essere animato sempre dalla speranza. Un exemplum di cui le nuove generazioni, credo, abbiano disperatamente bisogno”.

 

 

 

A MATERA l’OpenFuture dei Detenuti.

 

“Voglio dare ai ragazzi una possibilità. Farli tornare liberi di scegliere”.

Pierdonato Zito fa sua questa frase di Roberto di Bella (Giudice minorile)

 

 

 

Con la sguardo “di dentro”: Matera 2019, capitale europea della cultura mette nel calendario degli eventi il “Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità”. Come dire: “Approda in carcere l’Open Future dei detenuti”.

 

Già nel convegno organizzato dal CESP-Rete delle scuole ristrette, svoltosi il 29 marzo scorso nella Sala Teatro della Casa Circondariale di Rebibbia, gli studenti “ristretti” hanno presentato un significativo cartellone di eventi per Matera 2019 nelle carceri.

Con lo sguardo “di dentro”. Matera 2019, capitale europea della cultura è, infatti, la rassegna con la quale, il 22, 23 e 24 novembre, le istituzioni penitenziarie italiane si apriranno, grazie al contributo delle scuole inserite nelle sezioni penitenziarie, facenti parte della “rete delle scuole ristrette”, ad attività culturali ed artistiche.

“Open Future”, hanno sottolineato i detenuti, è lo slogan scelto da Matera per la sua candidatura a capitale europea della cultura. Aprire il futuro perché proprio una città antica come Matera, uscita vincente dalla sfida con il tempo può, senza paura, pensare ai tempi che verranno.

Gli studenti “ristretti” hanno richiamato un passo del Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi, nel quale la voce narrante fa una indimenticabile descrizione di Matera e hanno sottolineato “è proprio da una città che ha fatto della bellezza e dell’arte il fondamento del proprio riscatto, imponendosi all’Europa e al mondo, che vogliamo ripartire, perché Matera sarà per noi espressione dell’esercizio alla cittadinanza, attraverso la partecipazione attiva alla vita culturale della comunità”.

 

“Dall’altra parte non c’erano dei criminali irrecuperabili, ma dei ragazzi che potevano essere aiutati, Erano cresciuti odiando lo Stato ma la loro infelicità era così forte che un dialogo era possibile. Bisognava solo avere il coraggio di tendere la mano” Roberto di Bella (Giudice minorile e Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria)

 

Il Programma del Corso nazionale di Aggiornamento/Formazione

del Cesp a Matera 22-23-24 novembre 2019

 

 

Venerdì 22 novembre

Cinema Comunale di Matera

 

Allestimenti Mostre di pittura

Uno sguardo di dentro dell’artista Paola de Rosa.

L’artista espone 20 pezzi, cartoni ad acquerello che rappresentano ritratti dei detenuti e dei sorveglianti della Casa di recusione di Maiano, Spoleto;

 

Tarocchi reclusi: la Bottega d’arte del maestro Piero Sacchi presenta le realizzazioni artistiche create con i ristretti dalla Casa di Reclusione di Alessandria

 

Mostre Fotografiche

Lo sguardo di dentro, scatti di backstage e ritratti di Viniie Porfilio;

Tra il dentro e l’Inferno di Dante Fotocomposizioni di Bruno Appiani, Monica Dorato e Valter Ravera (laboratori di Artiviamoci / ICS Onlus).

Gli artisti hanno riprodotto insieme agli allievi “ristretti” le parti più significative della Divina Commedia, realizzando ritratti che hanno interpretato i sentimenti dei canti danteschi; Riscatti“da dentro”: mostra di Foto d’arte realizzate nella Casa Circondariale di Prato- Fotografo Andrea Abati

 

Ore 15.00

Seminario

Con lo sguardo “di dentro”: Matera 2019, capitale europea della cultura. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità

Introducono e coordinano Anna Grazia Stammati e Giorgio Flamini

 

Saluti Istituzionali

 

– Ministro dell’istruzione

– Ministro della Giustizia

– Ministro dei Beni Culturali

– Garante Nazionale dei detenuti e delle persone private della libertà

– Capo Dipartimeno DAP

– Capo Dipartimento MIUR

– Capo di Gabibetto Beni culturali

 

Sguardi e parole di dentro

Ore 15.30

– Esperienze dal carcere di Wroclaw, Grotoski Institute di Wroclaw, Diego Pileggi filmati del lavoro svolto con detenuti e artisti nel carcere polacco.

 

-Dal Liceo Artistico “Sansi-Leonardi-Volta” presso la Casa di Reclusione di Maiano/Spoleto – Giorgio Flamini,

Laboratori teatrali -Compagnia #SineNOmine con detenuti della Casa di reclusione e artisti professionisti.

 

– Dalla Casa Circondariale “Raffaele Cinotti”- Rebibbia NC- Roma Luisa Marquardt (Cattedra Bibliografia e Biblioteconomia Univeristà Roma Tre

Anna Meta (cultrice della materia Univeristà Roma Tre), Anna Grazia Stammati: l’Esperienza del Corso di biblioteconomia “Biblioteca in-formazione ed espressione del sé e il Racconto bibliografico” nella sua IV edizione.

 

-Dal CPIA di Verona, presso la Casa di Reclusione di Verona: Paola Tacchella e Lia Pieretti. Teatro e Lettura nel Carcere Femminile di Montorio (Verona): Bisogno d’amore (premio sesta edizione del Festival del Teatro della Scuola, Valeggio sul Mincio-Verona come miglior testo); Io sono con te dal libro di Melania Mazzucco.

 

– Dal Centro penitenziario di Secondigliano-Napoli, presentazione del libro di Pierdonato Zito, “Indimenticabile padre: ricordi di un ergastolano” Herald Editore. Modera il professor Antonio Belardo, docente dell’IIS “ E. Caruso” di Napoli. Il detenuto ( che sarà presente previa autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza) è oggi iscritto alla facoltà di Sociologia presso il polo universitario nel Centro Penitenziario di Secondigliano Napoli, “Federico II”.

 

Ore 18.00

Proiezioni

La Compagnia Gli Scatenati-Teatro dell’Arca-Teatro Necessario

 

– Casa di Reclusione Marassi di Genova, presenta Desdemona non deve morire, di Fabrizio Gambineri e Sandro Baldacci. Liberamente tratto dall’Otello di William Shakespeare. Durata 90 minuti, con i detenuti della CR Marassi.

 

Spettacoli teatrali

Ore 20.30

La Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano/Spoleto presenta Il Cantico dei Cantici’ nella versione laica di Guido Ceronetti. Durata 55/60 min con 3 detenuti, due attrici e musica registrata, una mezzosoprano. Lo spettacolo prevede un piccolo percorso coreografato e la rappresentazione tra i sassi

 

Sabato 23 novembre

Cinema Comunale

 

Ore 9.30

Lo cunto dei ristretti

Presentazione del teaser, del cast del Docu-film in corso di produzione, con finanziamento Monitor 440 2018-2019 MIUR-MIBACT Prodotto da Rete delle scuole ristrette e CESP.

 

Ore 10.00

La rete delle scuole ristrette presenta una selezione dei lavori sul Pentamerone di GB Basile, realizzati e interpretati dai docenti e dagli studenti ristretti di 11 istituzioni scolastiche, 11 istituzioni penitenziarie, 7 regioni: – La Compagnia dei ristretti ICS Alessandria “Il fratello di Grannonia”, con Miriam Lopo. Liberamente tratto da La serpe, del Pentamerone di Giovan Battista Basile, su testo di uno studente ristretto della Casa di Reclusione San Michele di Alessandria.

 

– CPIA 1 di Novara-Casa di reclusione di Novara. – – Liceo Artistico “Soleri- Bertoni” di Saluzzo- Casa di Reclusione “Morandi” di Saluzzo. – IIS “ V.E. II Rufini”-Genova- Casa di Reclusione Marassi Genova – CPIA di Pesaro-Casa circondariale di Pesaro-Direzione artistica Vito Minoia, Presidente Coordinamento nazionale teatro in carcere. – CPIA di Prato-Casa Circondariale la Dogaia-Prato. – ITCG F.Niccolini di Volterra-Casa di reclusione di Volterra

 

 

 

 

– Sezione Liceo Artisico IIS “ Sansi- Leonardi-Volta” di Spoleto-Casa di Reclusione di Maiano. Direzione artistica Giorgio Flamini, Compagnia #SineNOmine di Spoleto – IIS “J. von Neumann” di Roma-Casa Circondariale Raffaele Cinotti-Rebibbia NC- Roma – IIS “ E. Caruso” di Napoli-Casa di reclusione di Secondigliano Napoli – Direzione artistica di Lello Serao, Teatro Scampia Nord-Napoli – CPIA1 di Cosenza-Casa di Reclusione di Paola e Rossano (CS)- Direzione artistica di Antonello Antonante, Teatro del’Acquario di Cosenza.

 

– Spettacolo teatrale- Maria, scritto, diretto e interpretato da Egle Mazzamuto,con Peppe Albanese. Tra “vicariote” e versi, il dramma di una moglie

 

Ore 13.30

Pausa pranzo

Ore 15.30

– Tavola rotonda – Riflessioni intorno ai percorsi di istruzione in carcere: ne parlano insieme Dirigenti e Docenti del primo e del secondo ciclo di istruzione nelle carceri. E’prevista la presenza di studenti “ristretti”.

 

18.00

Conclusioni

 

Spettacoli

Ore 18.30 – FUNDACJA JUBILO-Grotowski institute (Wroclaw-Polonia), direttore artistico e regista Diego Pileggi, con attori detenuti del penitenziario di Wroclaw, presenta: KAIN in Absentia – Installazione performativa.

 

Ore 21.00

COMPAGNIA#SIneNOmine- Regia di Giorgio Flamini con attori detenuti presenta: – Storia vera“ ‘e capite comm’è”, durata /60 minuti. Lo spettacolo è stato rappresentato nell’ambito del Festival dei 2 Mondi da #SIneNOmine con un adattamento sul romanzo in due libri “La Storia VERA” racconto fantastico scritto in forma immaginaria e autobiografica da Luciano di Samosata, unito a Pinocchio di Collodi e alle città invisibili di Calvino.

 

Domenica 24 novembre

Cinema Comunale

ore 9.30-12.00

SEZIONE FEMMINILE – Regia di Eugenio Mellone– Italia, 2018, durata 82 minuti Proiezione e presentazione, dentro e fuori dal carcere, di Sezione femminile (film che nasce da un laboratorio di cinema tenutosi all’interno di un carcere femminile, a Bologna). Un’elaborazione artistica e toccante della prigionia e della solitudine.

 

Ore 11.00

Bilanci e Prospettive della rete delle scuole ristrette dopo un anno vissuto all’insegna della cultura.

 

Ore 12.00 Chiusura dei lavori